Sperimentazioni senza età

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Sperimentazioni senza età

Si svolge fino a martedì 30 in diverse sedi milanesi la dodicesima edizione di Danae, il festival di creazioni al confine tra i linguaggi che porta ogni anno una ventata di novità nel panorama cittadino. Tra i titoli in programma, Cleaning Time, Maid in South Africa e Chandelier del performer sudafricano, ebreo e omosessuale, Steven Coehen (sabato 27 all’Out Off), Auto del francese David Wampach (lunedì 29 all’Out Off), Morning Sun della portoghese Márcia Lança (mercoledì 31 all’Out Off).

Va in scena sabato 27 al Teatro Studio “Valeria Moriconi” di Jesi Werther Project, una singolare riscrittura contemporanea dei Dolori del giovane Werther di Goethe curata dalla drammaturga Sonia Antinori per un gruppo di attori non professionisti di origine africana: l’adattamento del romanzo epistolare è stato tradotto negli scorsi mesi in una serie di e-mail ed sms inviati a gruppi di spettatori-interlocutori. Repliche domenica 28 al teatro Comunale di Montecarotto e mercoledì 31 al Teatro La Vittoria di Ostra.

Può, uno dei massimi registi teatrali italiani di oggi, non essersi mai cimentato nella sua vita con un’opera di Samuel Beckett? Massimo Castri colma – tardivamente – questa lacuna affrontando, forse non a caso, la pièce beckettiana che più di altre sembra conservare un impianto vagamente realistico-narrativo, ovvero Finale di partita: l’atteso spettacolo debutta in “prima” nazionale martedì 30 al Teatro delle Passioni di Modena, protagonisti Vittorio Franceschi e Milutin Dapcevic.

Suscita curiosità anche un altro, significativo appuntamento in programma la prossima settimana, la prima produzione realizzata da uno dei più interessanti fra i giovani gruppi della nuova scena italiana di questi anni, il Teatro Sotterraneo, per una realtà istituzionale come il Teatro Metastasio – Stabile della Toscana. Dopo avere presentato, poche settimane …

Da prima causa di morte è diventata l’ultima. Non per questo però va abbassata la guardia

Il primo dicembre è la giornata internazionale dell’Aids e l’Italia tira le somme. Nel nostro paese l’Hiv uccide sempre meno, ma non per questo va abbassata la guardia: ogni giorno avvengono dieci nuove infezioni. Stanno anche aumentando i casi di Aids tra gli immigrati (oltre il 14% dei casi nel 2001), aumentano le infezioni contratte nei rapporti eterosessuali e ci si accorge di avere il virus sempre più tardi. È cambiato così

l’Aids in Italia

, secondo i dati presentati a Roma, nel ministero della Salute, dal responsabile del Centro operativo Aids, Giovanni Rezza.

«Da prima causa di morte tra 25 e 45 anni – ha detto il vicepresidente della Commissione nazionale Aids, Ferdinando Dianzani – è diventata ormai l’ultima». Attenzione, però, a

non abbassare la guardia

: «Non è l’epidemia che compare – ha detto Rezza – ma si allunga la sopravvivenza delle persone colpite dall’infezione». A partire dal 1996, infatti, l’arrivo dei nuovi farmaci antiretrovirali ha permsso di allungare l’attesa di vita dei sieropositivi. Oggi si stima che il tempo medio di incubazione dal momento dell’infezione alla comparsa dei sintomi dell’Aids sia di oltre cinque anni. Oggi, ha detto Rezza, si stima in Italia che

le persone viventi con la diagnosi di Aids siano più di 17.000

.«Il problema – ha rilevato Dianzani – è reinserire le persone sieripositive nell’attività laborativa».

Sta cambiando anche l’età media

in cui avviene la diagnosi, che si è spostata verso i 35-40 anni e accade che oltre il 60% dei casi segnalati nell’ultimo anno riguarda persone che non avevano fatto terapie antiretrovirali prima della diagnosi della malattia. Le regioni più colpite sono Lombardia (con 14.936 casi), Lazio (6.360) ed Emilia Romagna (4.772).

Ecco le cifre del …

Il caso del Consorzio Fit ora finisce in tribunale

di Sabrina Fiorini Debiti e mancati pagamenti per migliaia di euro; sono gli elementi che portano nuovamente il Consorzio FIT (Formazione ed Innovazione Tecnologica) nato a Modena nel 1996, al centro dell’ attenzione dopo la sentenza di fallimento risalente al 21 gennaio scorso. Una decina di docenti, con il sostegno del Codacons di Modena, ha infatti presentato due settimane fa, un esposto alla Procura per denunciare le inadempienze della società e in particolare l’ assenza di pagamenti, per un importo complessivo di 100mila euro, mai ricevuti per l’ attività di insegnamento regolarmente svolta negli ultimi due anni. «L’ ente – spiega Fabio Galli, responsabile del Codacons – finanziato da contributi regionali, organizzava corsi di formazione professionale gratuiti nel settore dell’ automazione industriale e della ricerca nel campo delle scienze naturali e dell’ ingegneria, servendosi di liberi professionisti: ingegneri e consulenti che almeno negli ultimi cinque anni hanno svolto attività di docenza sotto regolare contratto e con i quali era stato concordato il relativo compenso. Tuttavia dal 2011 gli stipendi hanno cominciato ad arrivare in ritardo e in modo sempre più sporadico». «Inizialmente non ci siamo insospettiti – racconta l’ ing. Nino Mazza, tra i docenti che hanno presentato l’ esposto – i corsi erano in piena attività, gli allievi erano tanti e abbiamo quindi temporeggiato nell’ esigere il pagamento, continuando a lavorare convinti anche dallo stesso Consorzio FIT, che diverse volte ci ha tranquillizzato, minimizzando i problemi degli stipendi». «Da giugno scorso invece non abbiamo più contatti – prosegue il prof. Vincenzo Caiazza – I responsabili con cui avevamo contatto non sono presenti presso l’ ultima sede in via Vittorio Alfieri, non rispondono più a mail e telefonate, né hanno ritirato le raccomandate inviate per sollecitare i pagamenti. Per alcuni di …

ANA MASRUR MAHAKUM, ASCKURUKUM WA UGANIQUKUM BIHARARAT. BILTAQQAYA QARIBANN.

Quello che non ho detto nella mia testimonianza nel libro, è che negli ultimi tempi mi sono messo a studiare l’arabo. Per i più pigri traduco il messaggio: Sono stato felice con voi, vi ringrazio e vi abbraccio con affetto, a presto .

Valentino

Non esserci stato, a Bologna, mi dispiace, ma troverò il modo per rimediare, magari a settembre se va in porto l’idea del vitello di Gegè, minchia ma ci deve essere sempre qualcuno che paga pedr tutti, mi riferisco al vitello ovviamente, che col ’77 non c’entra niente, neppure era nato, e che farebbe certamente a meno di questa ricorrenza o di altre analoghe.

Bartolo

Sinceramente non mi aspettavo di sentire un così forte affetto e senso di appartenenza a tutti voi e una naturalezza nell’esprimerli; non mi aspettavo, dopo tanti anni, di essere ancora così presentemente ricordato e, a mia volta, di ricordarvi così bene; non mi aspettavo che più o meno tutti fossero maturati così bene, di non trovare qualcuno che si fosse trasformato in uno stronzo patentato.

Vasco

Se non era la felicità, era qualcosa di molto simile. Visto che siamo coraggiosi, proviamo veramente a non perderci.

Anna

In tutti questi anni la mia vita è stata ricca di rapporti con amici e amiche con cui ho continuato a condividere tutto il quotidiano, l’etica del lavoro, i libri, il mare e i monti, la vita e la morte, ma eravamo due, tre, dieci e di felicità allo stato puro non ne ricordavo da un pezzo. E quel che mi ha stupito è che non solo la carica che ci siamo dati quella sera circola ancora tra noi, ma non smetto di raccontare e allora vedo che non brillano solo i miei occhi nel dire di …

di e.f.

Diamo un’occhiata ad alcuni degli spettacoli al debutto. Paesi scandinavi protagonisti a Roma, dove il Teatro Stabile ospita, in occasione del centenario della morte di Henrik Ibsen, in collaborazione con l’ambasciata di Norvegia, la messinscena de La donna del mare, con Elisabetta Pozzi e Antonio Zanoletti, regia di Mauro Avogadro. In scena al Teatro Argentina dal 14 al 26 marzo. Al Teatro India sono invece già cominciate le recite di Freddo, di Lars Noren, con la regia di Adriana Martino e l’interpretazione di David Gallarello, Sebastiano Bianco, Tony Allotta e Yoon C. Joyce. In programma fino al 19 marzo.

A Milano, il Teatro Verdi coproduce con Farneto Teatro l’originale rielaborazione del romanzo di culto di Christa Wolf, Cassandra, affidato alla regia di Maurizio Schmidt e all’interpretazione, intensa e partecipe, di Elisabetta Vergani, mentre la rassegna organizzata dal Teatro Filodrammatici, Vapori zerosei, fa tappa per l’ ultima volta con una «personale» della Compagnia Teatrale Dionisi, caratterizzata da una preponderante maggioranza femminile. Tre gli spettacoli in programma, tra il 15 e il 19 marzo: si comincia con Assola (menzione speciale al Premio Scenario), si prosegue con Eros e gran finale con Opera notte. Gli spettacoli vanno in scena alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini. Presso la sede del Filodrammatici, al civico 1 della via omonima, è invece in programma – dal 16 marzo al 13 aprile – Diario anni Settanta, nuovo capitolo del progetto pluriennale I segreti di Milano che ha già visto rievocati, con immagini, testi, canzoni e brani radiofonici, i decenni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. Lo spettacolo porta la firma di Emilio Russo.

Svariamo dall’asse Roma-Milano per segnalare la breve tournée italiana della compagnia svedese di danza Cullberg Ballet, che presenta due coreografie di Johan Inger – Empty House e Negro – e una di …

L’infanzia mitica di Davide Enia

18:03 – martedì 26 giugno 2007

L’infanzia mitica di Davide Enia

La nuova proposta cui sta lavorando Davide Enia, Studio # 1, non ha ancora le caratteristiche di uno spettacolo in senso stretto, è un percorso in divenire, un’ipotesi di ricerca, una ricognizione preliminare per soppesare materiali drammaturgici eterogenei e disparati: per ora, il giovane artista siciliano incrocia storie, epoche, linguaggi, mettendo insieme immagini di ordinaria quotidianità con favole popolari vere o reinventate, ragazzini che fanno gare di masturbazioni e giovani principi ferocemente uccisi dai fratelli, virtuosismi narrativi e canti rituali che egli stesso esegue accompagnato dal musicista Giulio Barocchieri.

Enia parte dall’infanzia di tre emblematici fratelli, e si propone di ricostruirne le esistenze fino al realizzarsi dei rispettivi destini, evocando un immenso, ramificato affresco che dovrebbe caricarsi di ulteriori suggestioni religiose, antropologiche, letterarie: nessuno, al momento, può dire dove lo condurrà tutto questo, se a raccogliere i suoi guizzi fantastici in un’unica rappresentazione o a ricavarne un ciclo, un’intera cosmogonia, o magari a farne un film o un romanzo. Certo questo magma visionario incanta anche più di un prodotto finito, colpisce per il suo incontenibile vitalismo, per quella creatività che pare riprodursi da se stessa.

A suscitare fortissime emozioni è soprattutto il senso di malinconia, di dolore, di implicita tragedia che spira su queste storie all’apparenza lievi e trasognate: il tema inquieto dell’adolescenza, della primordiale scoperta del sesso e del devastante potere dei sentimenti si mescola qui con dei taciti ma incombenti presagi di morte, con la percezione della solitudine, della crudeltà del mondo, delle contraddizioni e dei tradimenti della famiglia, investe la precarietà di figure paterne deboli o assenti, o l’arcaica concezione di una maternità che si manifesta soprattutto nel compianto e nello straziante lamento funebre.

E poi Enia è di una intensità …

Giorgio Melzi

… Ricordavo il Melzi ai primi anni 70, quando la sua pittura aveva raggiunto un livello elevato, che evidenziava la personalità contraddistinguendola dalla farraginosa produzione artistica contemporanea.

Muovendo da quel livello cui era giunto, rimarcato dalla critica e dai collezionisti, Giorgio Melzi approfondiva il suo mondo mediante ricerche che superavano i soggetti da cui trovava solitamente ispirazione (fiori, composizioni, paesaggi).

Ma non gli bastò.

Verso la fine degli anni 80 il Melzi ci “regalò” tele ispirate alla favolose isole maldiviane, ai fondali marini, dove nitidi uscivano in superficie, piante e giochi d’acqua. Ma era difficile lasciare il cemento, i gasometri, i fiori vissuti. L’insaziabile bisogno del “nuovo”, di vita moderna che vive dentro l’animo dell’artista, ha continuato ad esplodere. Ricordo quando lasciò, non definitivamente, la pittura figurativa, per presentare una personale intitolata “innamoramenti nuovi”, era il 1991; tele mono-colore appese alle pareti, proprio lui che prediligeva una tavolozza limpida si, ma multicolore. Era un’emozione, “tuffarsi” in quelle tele bianche-grigie, dove si intravedeva un leggero tocco di rosa-viola.

Nel 1992, la successiva personale a quella tendenza, fu una svolta, sto parlando di “contenuti”; una mostra con lo stesso stile, mi riferisco agli “accartocciamenti”, ma qui ritornò l’amore per la tavolozza colorata. Lasciando i toni grigi-rosa, il Melzi, iniziò ad inserire la cosa che ama di più, il colore.

Il 1997, lo vide protagonista di suggestive opere inerenti allo “sbarco su Marte” il colore rosso come il pianeta, primeggiava sulle tele. Melzi, è un artista di ricerca, sono quasi vent’anni che lo conosco e posso dire che queste tele raffiguranti le tribù “masai”, mi hanno subito, commosso e stupito.

Ma perché, questa nuova tendenza. Gli ho chiesto. La risposta di Giorgio, fu semplicissima.

Anni fa, durante un soggiorno in Africa, conobbe la vita e le tradizioni dei “masai”, non tutte certo ci …

L’Arena

«Sono positivi e incoraggianti i dati sull’affluenza turistica nel nostro territorio in questo inizio d’estate. Le rilevazioni statistiche danno infatti un incremento del 6 per cento per gli arrivi e del 9 per cento per le presenze: da gennaio a maggio, il territorio provinciale è già stato interessato da oltre un milione di arrivi e oltre 3 milioni di pernottamenti».

«Si tratta di una buon preludio ad una stagione estiva partita da poco per via del meteo che finora è stato sfavorevole. Decisamente bene è andato il Comune capoluogo con aumenti a due cifre sia per gli arrivi che per i pernottamenti, che si attestano attorno ad un +14%.. Non ci sono segnali negativi nemmeno sul lago di Garda, dove i turisti hanno allungato le loro vacanze. C’è infatti un incremento dell’8,13 % delle presenze e dell’1,16 per gli arrivi».

L’assessore al Turismo, Ruggero Pozzani, ha anticipato i dati statistici sul movimento turistico rilevato nei primi 5 mesi del 2010. Nella provincia ci sono stati complessivamente 1.018.312 arrivi (+6.01% sul 2009) e 3.151.038 presenze (+9,02%). Sul lago di Garda 599.868 gli arrivi (+1,16%) e 2.214..668 (+8,13%). Bene anche il Comune capoluogo con 224.671 arrivi (+14,01%) e 524.535 presenze (+13,41%).

«Questi risultati sono il frutto di un impegno costante», ha aggiunto Pozzani. Numerose sono le iniziative di impronta culturale, sportiva ed enogastronimica in programma quest’estate, le quali, sono certo, faranno crescere la già buona affluenza turistica.

Efficace si è dimostrata anche la sinergia tra settori diversi, che giova contemporaneamente al turismo, all’agricoltura, al mondo dell’enogastronomia in generale. Ritengo che la valorizzazione dei nostri prodotti sia un moltiplicatore turistico.

L’organizzazione, dunque, di manifestazioni enogastronomiche offre al turista un motivo in più per apprezzare il territorio».

Gallery:…

FESTA DELLO SPORT

La Commissione Sport del Quartiere N.5 organizza il 21 settembre la Festa dello Sport al Giardino del Lippi dalle ore 10.30 alle ore 20 con la partecipazione delle società sportive del territorio al fine di far conoscere alla cittadinanza le varie attività sportive che vengono svolte allo scopo di coinvolgere la stessa cittadinanza .

Nell’arco dell’intera giornata le società sportive, oltre che ad esporre ed illustrare nei propri stand le loro promozioni, proporranno dimostrazioni ed esibizioni degli sport da loro attuati che faranno poi provare ai presenti giovani e non più giovani.

SPORT CARD

La sport card è una iniziativa organizzata dalla Commissione Sport del Quartiere 5 con la collaborazione di molte società sportive del Quartiere e della città che permetterà a tutti i bambini dai 5 ai 12 anni, che aderiranno all’iniziativa e ai quali verrà consegnata una tessera, di poter provare tre diverse discipline sportive tra quelle proposte dalle società/associazioni sportive che hanno aderito a questa iniziativa.

La sport card dà libero accesso ad effettuare 4 prove consecutive in ciascuna delle tre discipline diverse scelte fra tutte quelle offerte dalle Società ed associazioni sportive aderenti.La sport card costa solo 10,33 Euro. Con solo questa piccola spesa si potranno avere 12 prove gratuite complessive e non solo; nel caso in cui il ragazzo decida di continuare una delle discipline,le spese della Sportcard potranno essere dedotte, in percentuale, od ogni mese o ogni quattro mesi o per intero alla fine dell’attività, dalla quota associativa della Società sportiva prescelta.

La sportcard può essere richiesta all’Ufficio sport del Q.5 c/o Piscina Don Minzoni (Piazz.tta) Cavalieri di Vittorio Veneto 9 oppure previa telefonata telefonica direttamente presso una delle Società o Associazioni sportive aderenti al progetto.

La documentazione da produrre è molto semplice:una fototessera del ragazzo, un certificato di sana e …

INTAINMENT, UN MODO NUOVO DI INTENDERE LA CASA

Secondo uno studio condotto recentemente, una precisa tendenza si sta affermando negli ultimi tempi nell’ambiente domestico: è stata battezzata “intainment” e corrisponde all’inclinazione sempre più diffusa di ricreare all’interno della propria abitazione dei veri e propri laboratori d’esperienza, intesi come luoghi d’intrattenimento allo stato puro.

In quest’ottica, ogni stanza si può trasformare in un “cantiere di possibilità”. La casa non costituisce più solo un rifugio ed una barriera rivolta all’ambiente esterno, ma un concentrato di spazi organizzati per ogni attività: lavorare, studiare, ricevere gli amici, divertirsi e rigenerarsi.

Questa metamorfosi può adattarsi ad ogni singolo ambiente dell’abitazione, a seconda delle caratteristiche: i bagni si accessoriano come veri centri del benessere, con saune e, se lo spazio lo consente, anche piccole aree fitness; i salotti diventano centri del divertimento, grazie al moltplicarsi di accessori sempre più sofisticati come lettori dvd, consolle per videogiochi per i più giovani, avanzatissimi impianti home-theatre o scenografici schermi ultrapiatti. Anche la lavatrice e il ferro da stiro trovano una collocazione nuova: forse sacrificata, se lo spazio non consente di più, ma anche accessoriata coma la più moderna, e romatica, lavanderia.

E la cucina?

Nella prospettiva dell’ “intainment”, anche la caratterizzazione di quest’ultima comincia ad assumere tratti ben precisi: anche chi non si considera un autentico gourmet, e non ha una passione sfegatata per l’arte culinaria, desidera comunque possedere un ambiente accessoriato il più possibile, come fosse quella di un ristorante di lusso.

Anche chi in cucina ci entra poco, vuole comunque avere sempre la possibilitò di poter, se ne ha voglia, cimentarsi in prove ed esperimenti gastronomici, anche in quelli di alta cucina, quando l’ispirazione o la voglia di divertirsi lo richiede.

La nuova esigenza fa sì che i piani di lavoro delle cucine diventino sempre più spaziosi, …

INFLUSSI D’ORIENTE, CAMBIERANNO IL DESIGN DELLA CUCINA? (I)

Negli ambienti del design d’avanguardia asiatico si sta osservando con attenzione un interessante stile di design per interni che potrebbe arrivare ad interessare anche l’ambiente della cucina europeo. Qualcuno lo chiama Pacific Rim style, altri giocano con i nomi East West. Si tratta di linee, colori, concezioni di gusto prettamente modernista ma rivisitate dal calore di una “saggezza” tutta orientale. Le nuove tendenze del mobile in Asia e in particolare in Giappone, prevedono meno rigore e meno spigoli dello stile modernista, con l’introduzione di linee sensuali e meno ricercate.

Il canone di bellezza asiatica nell’arredo

Queste varianti del design moderno asiatico traggono ispirazione dal concetto che “East meets West”, l’Oriente incontra l’Occidente.

Un designer che volesse pensare una cucina secondo canoni del nuovo modernismo asiatico dovrebbe innanzitutto capire quanto diversa sia la definizione di bellezza tra Oriente e Occidente. Per i giapponesi, ad esempio, la bellezza è un’esperienza sensoriale che non riguarda il singolo oggetto bensì l’interazione tra l’osservatore e l’oggetto. Per questo a volte noi definiamo imprecisamente “rustico” un certo stile giapponese, che in realtà si interessa dell’eleganza organica di un oggetto, ovvero della sua eleganza in natura. Spesso il Pacific Rim style ama mettere insieme materiali organici e naturali – dunque vivi – con materiali od oggetti inerti, più artificiali. Si spiegano così arredi con ad esempio una pianta di ciliegio dentro un vetro di 10cm x 10cm. Lo stie orientale non riconoscerà mai alcun artefatto dall’uomo superiore in bellezza ad uno naturale, ovvero prodotto dalla natura.

Materiali e stili orientali in cucina

Dunque su quali linee si muoveranno i futuri progetti d’arredo che vorranno seguire questa nuovissima influenza?

Innanzitutto la cucina verrà progettata in blocchi combinati e componibili (non più lineare). Se lo spazio lo permette questa cucina avrà …

Edizioni Baldini e Castoldi

Come dicono le stesse autrici nella premessa della loro opera: “[…] La passione per il ricevere è uno scrigno prezioso che tutti noi possediamo. È bene sperimentare e sperimentarsi mettendo in pratica vecchie conoscenze e tradizioni di famiglia con nuovi spunti personali, ma anche lasciarsi andare e azzardare abbinamenti insoliti. […]”.

Non occorrono chissà quali corredi e servizi da tavola lussuosi per risultare impeccabili in ogni situazione di ricevimento. Quello che veramente conta è riuscire a mettere a frutto il proprio stile con eleganza e raffinatezza, manifestando tutta l’attenzione necessaria nei confronti dei propri ospiti. Solo così si potrà ricreare un ambiente accogliente, gradevole, in cui la comunicazione affettiva risulterà molto più facile e naturale.

All’interno di quest’opera, utilissima per tutti coloro che amano aprire le porte della propria casa agli ospiti, vengono illustrate le più diverse problematiche del ricevere: sia che ci si trovi di fronte ad un avvenimento formale, sia che si voglia festeggiare un evento intimo, fra amici e parenti stretti, in casa o all’aperto, il libro offre tantissimi suggerimenti per affrontare e risolvere gli aspetti più pratici per ogni tipo di ricevimento, insieme a spunti interessanti per seguire le tendenze più recenti del fusion style.

Nozioni tecniche, piccoli trucchi pratici possono servire. Ma il tocco speciale può provenire da qualche libro di bon ton da qualche ricettario di famiglia, dalla stagione, da un tema o un cibo speciale che si vuole mettere in primo piano: “[…] Può essere divertente riaprire i vecchi armadi con i servizi della nonna e preparare romantiche tavole dal sapore retrò con pizzi e limoges rosa; oppure organizzare un sushi party di ispirazione orientale a base di tè e cucina esotica […]. L’Arte del ricevere è come mettere in scena un’opera teatrale. Occorre un’ispirazione iniziale; la stesura di …

Con o senza sole, una pelle dal colore meraviglioso

Un bel colore ambrato, generalmente, fa piacere a tutte le donne; ma presentarsi in spiaggia bianche come un lenzuolo non è il massimo della vita. Vengono in aiuto in questa situazione gli autoabbronzanti, cosmetici non tossici che non invecchiano o irritano la pelle. Il colore si ottiene in qualche ora e si può accentuare con ulteriori applicazioni di prodotto. Gli autoabbronzanti generalmente contengono una molecola di sintesi che reagisce con gli aminoacidi posti sulla superficie della pelle;

la molecola si ossida a contatto con l’aria e fa diventare la pelle di un bel colore dorato. Ci sono solo due piccoli inconvenienti: questi prodotti tendono a seccare la pelle e non hanno un profumo gradevolissimo. Il consiglio è quello di applicarli la sera su pelle perfettamente asciutta e pulita; usate dei guanti per applicarla, altrimenti i palmi delle mani diventeranno di un colore non troppo naturale. Cominciate con i piedi e le gambe, lasciando per ultimi gomiti e ginocchia (in queste zone usate pochissimo prodotto perché la pelle spessa si scurisce di più); non dimenticate le orecchie. Da non toccare assolutamente sono capelli, ciglia, sopracciglia, palpebre e piante dei piedi. Lasciate asciugare bene, prima di rivestirvi, e non fate la doccia nelle successive 3-4 ore per lasciar agire bene l’autoabbronzante. In seguito, potete applicarne ancora per un effetto più marcato.

Dopo averla detersa bisogna nutrirla utilizzando creme che fungano da veicolo per il trasporto dei principi attivi idratanti attraverso i vari strati componenti la cute.

Con questo obiettivo, la moderna ricerca cosmetologia ha messo a punto nuove molecole chiamate liposomi che sono in grado di inglobare un principio attivo che normalmente non riesce a penetrare nell’epidermide per portarlo sotto il primo strato di cellule cutanee. …

Nuova dispersione di poliacrilato a base acquosa per rivestimenti ad elevata performance

Eccezionale resistenza agli agenti chimici

I rivestimenti poliuretanici (PU) bicomponenti a base acquosa stanno andando sempre più a sostituire i sistemi a base di solventi.

Milano, 28 gennaio 2008 – I rivestimenti poliuretanici (PU) bicomponenti a base acquosa stanno andando sempre più a sostituire i sistemi a base di solventi. Ciò accade per un buon motivo: i nuovi sistemi sono rispettosi dell’ambiente e soddisfano le linee guida obbligatorie sui VOC intese a limitare l’emissione di composti organici volatili. Grazie a una nuova dispersione di poliacrilato di Bayer MaterialScience, i rivestimenti a base acquosa possono ormai iniziare a sostituire le loro controparti affermate a base di solventi in uno dei pochi domini in cui queste sono ancora dominanti: Bayhydrol® A XP 2695 permette di ottenere rivestimenti resistenti ai graffiti e perfettamente adatti a rivestimenti di alto profilo di prodotti industriali, treni, veicoli commerciali e persino aerei, grazie alla sua straordinaria resistenza chimica. Inoltre, i rivestimenti formulati con il nuovo legante a base acquosa sono estremamente resistenti agli agenti atmosferici e molto resistenti all’abrasione.

“I rivestimenti formulati con Bayhydrol® A XP 2695 sono anni luce più avanti rispetto agli altri sistemi a base acquosa per quanto riguarda la resistenza chimica,” afferma Robert Reyer di Bayer MaterialScience. L’esperto della Business Unit Rivestimenti, Adesivi e Sigillanti aggiunge: “In alcuni test, essi superano persino le prestazioni dei rivestimenti a base di solventi di riferimento.” Ad esempio è stato possibile rimuovere più facilmente l’inchiostro dei marker da pannelli muniti di un rivestimento protettivo formulato con Bayhydrol® A XP 2695, rispetto a rivestimenti costituiti da prodotti affermati a base di solventi. La nuova dispersione di poliacrilato fornisce anche rivestimenti dotati di eccellente resistenza a liquidi aggressivi quali il fluido idraulico Skydrol®.

La straordinaria resistenza agli …

Bayer MaterialScience AG, con il brand “BayVision” annuncia una nuova era nelle vetrature per autoveicoli

Bayer MaterialScience AG, con il brand “BayVision” annuncia una nuova era nelle vetrature per autoveicoli. Sotto questa campagna “ombrello”, l’azienda riunisce non solo le proprie materie prime per vetrature, ma anche il suo know-how tecnologico nella lavorazione delle materie plastiche e le sue ampie risorse ingegneristiche e di sviluppo. I servizi creati su misura per le esigenze dei singoli clienti vanno dal supporto nella progettazione degli stampi e nel disegno delle parti, fino alla consulenza su aspetti relativi ai rivestimenti.

Un esempio attuale di “BayVision” è la concept car i-mode, sviluppata in collaborazione con Hyundai e presentata al Motor Show di Ginevra 2008. È equipaggiata con un totale di undici componenti per la vetratura realizzati con il policarbonato ad elevate prestazioni Makrolon ®, che sarebbero stati difficili o impossibili da riprodurre in vetro. La i-mode è il primo veicolo al mondo contrassegnato dal brand “BayVision”.

Già oggi è evidente che in futuro, sia i produttori automobilistici che i fornitori, daranno sempre maggior importanza al peso e al design dei propri veicoli e componenti. Impiegando il policarbonato Makrolon ® al posto del vetro, possono essere facilmente raggiunte notevoli riduzioni di peso e un futuristico styling 3D. “Con BayVision stiamo lanciando un brand che racchiude tutte le nostre competenze nel campo delle vetrature per autoveicoli, portandole a conoscenza del grande pubblico. I clienti ottengono un pacchetto completo per la vetratura degli autoveicoli a partire da un’unica fonte”, spiega Volkhard Krause, responsabile a livello mondo del team Automotive Glazing di

Bayer MaterialScience. “Il nostro obiettivo è quello di trasformare in realtà le intuizioni dei nostri partner di progetto. Per noi questo significa fornire un supporto continuo a partire dall’idea originale fino all’implementazione su larga scala”.…