Giorgio Melzi

… Ricordavo il Melzi ai primi anni 70, quando la sua pittura aveva raggiunto un livello elevato, che evidenziava la personalità contraddistinguendola dalla farraginosa produzione artistica contemporanea.

Muovendo da quel livello cui era giunto, rimarcato dalla critica e dai collezionisti, Giorgio Melzi approfondiva il suo mondo mediante ricerche che superavano i soggetti da cui trovava solitamente ispirazione (fiori, composizioni, paesaggi).

Ma non gli bastò.

Verso la fine degli anni 80 il Melzi ci “regalò” tele ispirate alla favolose isole maldiviane, ai fondali marini, dove nitidi uscivano in superficie, piante e giochi d’acqua. Ma era difficile lasciare il cemento, i gasometri, i fiori vissuti. L’insaziabile bisogno del “nuovo”, di vita moderna che vive dentro l’animo dell’artista, ha continuato ad esplodere. Ricordo quando lasciò, non definitivamente, la pittura figurativa, per presentare una personale intitolata “innamoramenti nuovi”, era il 1991; tele mono-colore appese alle pareti, proprio lui che prediligeva una tavolozza limpida si, ma multicolore. Era un’emozione, “tuffarsi” in quelle tele bianche-grigie, dove si intravedeva un leggero tocco di rosa-viola.

Nel 1992, la successiva personale a quella tendenza, fu una svolta, sto parlando di “contenuti”; una mostra con lo stesso stile, mi riferisco agli “accartocciamenti”, ma qui ritornò l’amore per la tavolozza colorata. Lasciando i toni grigi-rosa, il Melzi, iniziò ad inserire la cosa che ama di più, il colore.

Il 1997, lo vide protagonista di suggestive opere inerenti allo “sbarco su Marte” il colore rosso come il pianeta, primeggiava sulle tele. Melzi, è un artista di ricerca, sono quasi vent’anni che lo conosco e posso dire che queste tele raffiguranti le tribù “masai”, mi hanno subito, commosso e stupito.

Ma perché, questa nuova tendenza. Gli ho chiesto. La risposta di Giorgio, fu semplicissima.

Anni fa, durante un soggiorno in Africa, conobbe la vita e le tradizioni dei “masai”, non tutte certo ci …

L’Arena

«Sono positivi e incoraggianti i dati sull’affluenza turistica nel nostro territorio in questo inizio d’estate. Le rilevazioni statistiche danno infatti un incremento del 6 per cento per gli arrivi e del 9 per cento per le presenze: da gennaio a maggio, il territorio provinciale è già stato interessato da oltre un milione di arrivi e oltre 3 milioni di pernottamenti».

«Si tratta di una buon preludio ad una stagione estiva partita da poco per via del meteo che finora è stato sfavorevole. Decisamente bene è andato il Comune capoluogo con aumenti a due cifre sia per gli arrivi che per i pernottamenti, che si attestano attorno ad un +14%.. Non ci sono segnali negativi nemmeno sul lago di Garda, dove i turisti hanno allungato le loro vacanze. C’è infatti un incremento dell’8,13 % delle presenze e dell’1,16 per gli arrivi».

L’assessore al Turismo, Ruggero Pozzani, ha anticipato i dati statistici sul movimento turistico rilevato nei primi 5 mesi del 2010. Nella provincia ci sono stati complessivamente 1.018.312 arrivi (+6.01% sul 2009) e 3.151.038 presenze (+9,02%). Sul lago di Garda 599.868 gli arrivi (+1,16%) e 2.214..668 (+8,13%). Bene anche il Comune capoluogo con 224.671 arrivi (+14,01%) e 524.535 presenze (+13,41%).

«Questi risultati sono il frutto di un impegno costante», ha aggiunto Pozzani. Numerose sono le iniziative di impronta culturale, sportiva ed enogastronimica in programma quest’estate, le quali, sono certo, faranno crescere la già buona affluenza turistica.

Efficace si è dimostrata anche la sinergia tra settori diversi, che giova contemporaneamente al turismo, all’agricoltura, al mondo dell’enogastronomia in generale. Ritengo che la valorizzazione dei nostri prodotti sia un moltiplicatore turistico.

L’organizzazione, dunque, di manifestazioni enogastronomiche offre al turista un motivo in più per apprezzare il territorio».

Gallery:…

FESTA DELLO SPORT

La Commissione Sport del Quartiere N.5 organizza il 21 settembre la Festa dello Sport al Giardino del Lippi dalle ore 10.30 alle ore 20 con la partecipazione delle società sportive del territorio al fine di far conoscere alla cittadinanza le varie attività sportive che vengono svolte allo scopo di coinvolgere la stessa cittadinanza .

Nell’arco dell’intera giornata le società sportive, oltre che ad esporre ed illustrare nei propri stand le loro promozioni, proporranno dimostrazioni ed esibizioni degli sport da loro attuati che faranno poi provare ai presenti giovani e non più giovani.

SPORT CARD

La sport card è una iniziativa organizzata dalla Commissione Sport del Quartiere 5 con la collaborazione di molte società sportive del Quartiere e della città che permetterà a tutti i bambini dai 5 ai 12 anni, che aderiranno all’iniziativa e ai quali verrà consegnata una tessera, di poter provare tre diverse discipline sportive tra quelle proposte dalle società/associazioni sportive che hanno aderito a questa iniziativa.

La sport card dà libero accesso ad effettuare 4 prove consecutive in ciascuna delle tre discipline diverse scelte fra tutte quelle offerte dalle Società ed associazioni sportive aderenti.La sport card costa solo 10,33 Euro. Con solo questa piccola spesa si potranno avere 12 prove gratuite complessive e non solo; nel caso in cui il ragazzo decida di continuare una delle discipline,le spese della Sportcard potranno essere dedotte, in percentuale, od ogni mese o ogni quattro mesi o per intero alla fine dell’attività, dalla quota associativa della Società sportiva prescelta.

La sportcard può essere richiesta all’Ufficio sport del Q.5 c/o Piscina Don Minzoni (Piazz.tta) Cavalieri di Vittorio Veneto 9 oppure previa telefonata telefonica direttamente presso una delle Società o Associazioni sportive aderenti al progetto.

La documentazione da produrre è molto semplice:una fototessera del ragazzo, un certificato di sana e …

INTAINMENT, UN MODO NUOVO DI INTENDERE LA CASA

Secondo uno studio condotto recentemente, una precisa tendenza si sta affermando negli ultimi tempi nell’ambiente domestico: è stata battezzata “intainment” e corrisponde all’inclinazione sempre più diffusa di ricreare all’interno della propria abitazione dei veri e propri laboratori d’esperienza, intesi come luoghi d’intrattenimento allo stato puro.

In quest’ottica, ogni stanza si può trasformare in un “cantiere di possibilità”. La casa non costituisce più solo un rifugio ed una barriera rivolta all’ambiente esterno, ma un concentrato di spazi organizzati per ogni attività: lavorare, studiare, ricevere gli amici, divertirsi e rigenerarsi.

Questa metamorfosi può adattarsi ad ogni singolo ambiente dell’abitazione, a seconda delle caratteristiche: i bagni si accessoriano come veri centri del benessere, con saune e, se lo spazio lo consente, anche piccole aree fitness; i salotti diventano centri del divertimento, grazie al moltplicarsi di accessori sempre più sofisticati come lettori dvd, consolle per videogiochi per i più giovani, avanzatissimi impianti home-theatre o scenografici schermi ultrapiatti. Anche la lavatrice e il ferro da stiro trovano una collocazione nuova: forse sacrificata, se lo spazio non consente di più, ma anche accessoriata coma la più moderna, e romatica, lavanderia.

E la cucina?

Nella prospettiva dell’ “intainment”, anche la caratterizzazione di quest’ultima comincia ad assumere tratti ben precisi: anche chi non si considera un autentico gourmet, e non ha una passione sfegatata per l’arte culinaria, desidera comunque possedere un ambiente accessoriato il più possibile, come fosse quella di un ristorante di lusso.

Anche chi in cucina ci entra poco, vuole comunque avere sempre la possibilitò di poter, se ne ha voglia, cimentarsi in prove ed esperimenti gastronomici, anche in quelli di alta cucina, quando l’ispirazione o la voglia di divertirsi lo richiede.

La nuova esigenza fa sì che i piani di lavoro delle cucine diventino sempre più spaziosi, …

INFLUSSI D’ORIENTE, CAMBIERANNO IL DESIGN DELLA CUCINA? (I)

Negli ambienti del design d’avanguardia asiatico si sta osservando con attenzione un interessante stile di design per interni che potrebbe arrivare ad interessare anche l’ambiente della cucina europeo. Qualcuno lo chiama Pacific Rim style, altri giocano con i nomi East West. Si tratta di linee, colori, concezioni di gusto prettamente modernista ma rivisitate dal calore di una “saggezza” tutta orientale. Le nuove tendenze del mobile in Asia e in particolare in Giappone, prevedono meno rigore e meno spigoli dello stile modernista, con l’introduzione di linee sensuali e meno ricercate.

Il canone di bellezza asiatica nell’arredo

Queste varianti del design moderno asiatico traggono ispirazione dal concetto che “East meets West”, l’Oriente incontra l’Occidente.

Un designer che volesse pensare una cucina secondo canoni del nuovo modernismo asiatico dovrebbe innanzitutto capire quanto diversa sia la definizione di bellezza tra Oriente e Occidente. Per i giapponesi, ad esempio, la bellezza è un’esperienza sensoriale che non riguarda il singolo oggetto bensì l’interazione tra l’osservatore e l’oggetto. Per questo a volte noi definiamo imprecisamente “rustico” un certo stile giapponese, che in realtà si interessa dell’eleganza organica di un oggetto, ovvero della sua eleganza in natura. Spesso il Pacific Rim style ama mettere insieme materiali organici e naturali – dunque vivi – con materiali od oggetti inerti, più artificiali. Si spiegano così arredi con ad esempio una pianta di ciliegio dentro un vetro di 10cm x 10cm. Lo stie orientale non riconoscerà mai alcun artefatto dall’uomo superiore in bellezza ad uno naturale, ovvero prodotto dalla natura.

Materiali e stili orientali in cucina

Dunque su quali linee si muoveranno i futuri progetti d’arredo che vorranno seguire questa nuovissima influenza?

Innanzitutto la cucina verrà progettata in blocchi combinati e componibili (non più lineare). Se lo spazio lo permette questa cucina avrà …

Edizioni Baldini e Castoldi

Come dicono le stesse autrici nella premessa della loro opera: “[…] La passione per il ricevere è uno scrigno prezioso che tutti noi possediamo. È bene sperimentare e sperimentarsi mettendo in pratica vecchie conoscenze e tradizioni di famiglia con nuovi spunti personali, ma anche lasciarsi andare e azzardare abbinamenti insoliti. […]”.

Non occorrono chissà quali corredi e servizi da tavola lussuosi per risultare impeccabili in ogni situazione di ricevimento. Quello che veramente conta è riuscire a mettere a frutto il proprio stile con eleganza e raffinatezza, manifestando tutta l’attenzione necessaria nei confronti dei propri ospiti. Solo così si potrà ricreare un ambiente accogliente, gradevole, in cui la comunicazione affettiva risulterà molto più facile e naturale.

All’interno di quest’opera, utilissima per tutti coloro che amano aprire le porte della propria casa agli ospiti, vengono illustrate le più diverse problematiche del ricevere: sia che ci si trovi di fronte ad un avvenimento formale, sia che si voglia festeggiare un evento intimo, fra amici e parenti stretti, in casa o all’aperto, il libro offre tantissimi suggerimenti per affrontare e risolvere gli aspetti più pratici per ogni tipo di ricevimento, insieme a spunti interessanti per seguire le tendenze più recenti del fusion style.

Nozioni tecniche, piccoli trucchi pratici possono servire. Ma il tocco speciale può provenire da qualche libro di bon ton da qualche ricettario di famiglia, dalla stagione, da un tema o un cibo speciale che si vuole mettere in primo piano: “[…] Può essere divertente riaprire i vecchi armadi con i servizi della nonna e preparare romantiche tavole dal sapore retrò con pizzi e limoges rosa; oppure organizzare un sushi party di ispirazione orientale a base di tè e cucina esotica […]. L’Arte del ricevere è come mettere in scena un’opera teatrale. Occorre un’ispirazione iniziale; la stesura di …

Con o senza sole, una pelle dal colore meraviglioso

Un bel colore ambrato, generalmente, fa piacere a tutte le donne; ma presentarsi in spiaggia bianche come un lenzuolo non è il massimo della vita. Vengono in aiuto in questa situazione gli autoabbronzanti, cosmetici non tossici che non invecchiano o irritano la pelle. Il colore si ottiene in qualche ora e si può accentuare con ulteriori applicazioni di prodotto. Gli autoabbronzanti generalmente contengono una molecola di sintesi che reagisce con gli aminoacidi posti sulla superficie della pelle;

la molecola si ossida a contatto con l’aria e fa diventare la pelle di un bel colore dorato. Ci sono solo due piccoli inconvenienti: questi prodotti tendono a seccare la pelle e non hanno un profumo gradevolissimo. Il consiglio è quello di applicarli la sera su pelle perfettamente asciutta e pulita; usate dei guanti per applicarla, altrimenti i palmi delle mani diventeranno di un colore non troppo naturale. Cominciate con i piedi e le gambe, lasciando per ultimi gomiti e ginocchia (in queste zone usate pochissimo prodotto perché la pelle spessa si scurisce di più); non dimenticate le orecchie. Da non toccare assolutamente sono capelli, ciglia, sopracciglia, palpebre e piante dei piedi. Lasciate asciugare bene, prima di rivestirvi, e non fate la doccia nelle successive 3-4 ore per lasciar agire bene l’autoabbronzante. In seguito, potete applicarne ancora per un effetto più marcato.

Dopo averla detersa bisogna nutrirla utilizzando creme che fungano da veicolo per il trasporto dei principi attivi idratanti attraverso i vari strati componenti la cute.

Con questo obiettivo, la moderna ricerca cosmetologia ha messo a punto nuove molecole chiamate liposomi che sono in grado di inglobare un principio attivo che normalmente non riesce a penetrare nell’epidermide per portarlo sotto il primo strato di cellule cutanee. …

Nuova dispersione di poliacrilato a base acquosa per rivestimenti ad elevata performance

Eccezionale resistenza agli agenti chimici

I rivestimenti poliuretanici (PU) bicomponenti a base acquosa stanno andando sempre più a sostituire i sistemi a base di solventi.

Milano, 28 gennaio 2008 – I rivestimenti poliuretanici (PU) bicomponenti a base acquosa stanno andando sempre più a sostituire i sistemi a base di solventi. Ciò accade per un buon motivo: i nuovi sistemi sono rispettosi dell’ambiente e soddisfano le linee guida obbligatorie sui VOC intese a limitare l’emissione di composti organici volatili. Grazie a una nuova dispersione di poliacrilato di Bayer MaterialScience, i rivestimenti a base acquosa possono ormai iniziare a sostituire le loro controparti affermate a base di solventi in uno dei pochi domini in cui queste sono ancora dominanti: Bayhydrol® A XP 2695 permette di ottenere rivestimenti resistenti ai graffiti e perfettamente adatti a rivestimenti di alto profilo di prodotti industriali, treni, veicoli commerciali e persino aerei, grazie alla sua straordinaria resistenza chimica. Inoltre, i rivestimenti formulati con il nuovo legante a base acquosa sono estremamente resistenti agli agenti atmosferici e molto resistenti all’abrasione.

“I rivestimenti formulati con Bayhydrol® A XP 2695 sono anni luce più avanti rispetto agli altri sistemi a base acquosa per quanto riguarda la resistenza chimica,” afferma Robert Reyer di Bayer MaterialScience. L’esperto della Business Unit Rivestimenti, Adesivi e Sigillanti aggiunge: “In alcuni test, essi superano persino le prestazioni dei rivestimenti a base di solventi di riferimento.” Ad esempio è stato possibile rimuovere più facilmente l’inchiostro dei marker da pannelli muniti di un rivestimento protettivo formulato con Bayhydrol® A XP 2695, rispetto a rivestimenti costituiti da prodotti affermati a base di solventi. La nuova dispersione di poliacrilato fornisce anche rivestimenti dotati di eccellente resistenza a liquidi aggressivi quali il fluido idraulico Skydrol®.

La straordinaria resistenza agli …

Bayer MaterialScience AG, con il brand “BayVision” annuncia una nuova era nelle vetrature per autoveicoli

Bayer MaterialScience AG, con il brand “BayVision” annuncia una nuova era nelle vetrature per autoveicoli. Sotto questa campagna “ombrello”, l’azienda riunisce non solo le proprie materie prime per vetrature, ma anche il suo know-how tecnologico nella lavorazione delle materie plastiche e le sue ampie risorse ingegneristiche e di sviluppo. I servizi creati su misura per le esigenze dei singoli clienti vanno dal supporto nella progettazione degli stampi e nel disegno delle parti, fino alla consulenza su aspetti relativi ai rivestimenti.

Un esempio attuale di “BayVision” è la concept car i-mode, sviluppata in collaborazione con Hyundai e presentata al Motor Show di Ginevra 2008. È equipaggiata con un totale di undici componenti per la vetratura realizzati con il policarbonato ad elevate prestazioni Makrolon ®, che sarebbero stati difficili o impossibili da riprodurre in vetro. La i-mode è il primo veicolo al mondo contrassegnato dal brand “BayVision”.

Già oggi è evidente che in futuro, sia i produttori automobilistici che i fornitori, daranno sempre maggior importanza al peso e al design dei propri veicoli e componenti. Impiegando il policarbonato Makrolon ® al posto del vetro, possono essere facilmente raggiunte notevoli riduzioni di peso e un futuristico styling 3D. “Con BayVision stiamo lanciando un brand che racchiude tutte le nostre competenze nel campo delle vetrature per autoveicoli, portandole a conoscenza del grande pubblico. I clienti ottengono un pacchetto completo per la vetratura degli autoveicoli a partire da un’unica fonte”, spiega Volkhard Krause, responsabile a livello mondo del team Automotive Glazing di

Bayer MaterialScience. “Il nostro obiettivo è quello di trasformare in realtà le intuizioni dei nostri partner di progetto. Per noi questo significa fornire un supporto continuo a partire dall’idea originale fino all’implementazione su larga scala”.…

Secondo una ricerca fatta in America l’odore del sudore maschile sarebbe un potente afrodisiaco… Permetteteci di storcere il naso! Viva l’uomo profumato. Meglio se con i nuovi deodoranti per la calda estate

Maschi vanitosi che sempre più numerosi emulano le donne passando il tempo dall’estetista o davanti allo specchio. Il mercato dei cosmetici risponde bene al nuovo amor proprio maschile con linee di prodotti dedicati solo all’universo maschile, sicuro che la vanità dei signori uomini paghi in termini di vendite.

Non ultimi nella vasta gamma di prodotti cosmetici più venduti i deodoranti, soprattutto ora con la calda estate alle porte. Perché, diciamoci la verità, quando mai l’ascella pezzata è stata considerata sexy?

Eppure c’è chi non la pensa così. Gli Americani, per esempio. E’ di questi giorni la notizia riportata da Environmental News Network che alcuni chimici e ricercatori dell’Università di Philadelphia avrebbero scoperto in seguito ad accurati test scientifici che il sudore maschile sarebbe a dir poco afrodisiaco e persino salutare…

E’ bastato (?) esporre il naso di diverse donne volontarie (ma sapevano a cosa andavano incontro?) per sei (sei!) ore al profumo di una fragranza contente concentrato di sudore ascellare maschile…

Che le cavie femminili abbiano storto il naso o meno non ci è dato saperlo, né francamente scatena il nostro interesse: la durata dell’esperimento basta già a renderle delle eroine a parer nostro…

Ma quello che lascia senza fiato (e proprio il caso di dirlo) è il risultato. Non solo le coraggiose signore dopo l’esperimento si sono sentite più rilassate (stordite forse? non ci stupiremmo) ma anche i loro ormoni ne hanno avuto notevoli benefici… I ferormoni sono aumentati rendendole più propense e recettive alle avance sessuali e anche il ciclo mestruale si è regolarizzato…

Che il dottor George Preti e la sua equipe che ha condotto …

L’Alta Moda vive un momento di crisi dovuto alla guerra e alla Sars. Ma gli addetti del settore non mollano e presentano collezioni da far invaghire in più cauto dei compratori. Si parte oggi con l’Haute Couture a Parigi

Aspettano l’Alta Moda Romana che movimenterà i mondani della Capitale dal 13 al 17 luglio, possiamo già avere un’idea delle tendenze di Haute Couture per il prossimo inverno. A mostrarcele sono le passerelle parigine che da oggi sino al 10 luglio ospitano 24 sfilate di Alta Moda shown in France, l’Haute Couture più lussuosa, sogno fashion diventato realtà grazie a stoffa e ricami preziosi e abiti da favola.

Mai come quest’anno la Ville Lumière farà da cornice a collezioni principesche chi ricordano fiabe di altri tempi e hanno il fascino del lusso lontano. Nello spazio e nel tempo.

Dalle indiscrezioni emerse pare che i continenti più lontani facciano la parte del leone nelle collezioni di Altissima Moda: Eymeric Francois (che sfilerà il 9 luglio) si è ispirato alle Ande e al Rio de la Plata, Stephane Rolland (anch’egli atteso il 9) ha disegnato per Scherrer una collezione orientaleggiante a base di kimono, origami e orchidee. Georges Chakra riporterà la donna indietro nel tempo, ai fasti della Belle Epoque e Georges Hobeika farà idealmente visita alla guardia reale britannica.

Tra i mostri sacri della moda, i colossi che non mancano mai all’appuntamento, c’è grande attesa per le mescolanze etniche di Christian Lacroix – sfilerà l’8 luglio – che per l’inverno 2003/04 si è ispirato alla cultura fiamminga della Spagna Carlo Quinto.

Grande attesa e molto mistero per le collezioni dei grandi che non deludono mai. Christian Dior e Versace (foto) sfileranno oggi. Domani 8 luglio sarà la volta di Givenchy e Chanel, mentre Emmanuel Ungaro, Valentino e Jean-Paul Gaultier sono attesi mercoledì …

Quando le persone pensano alla riduzione del peso, l’immagine che si forma nella loro testa presenta una persona nervosa a causa di una dieta rigorosa e costantemente esaurita a causa dell’esercizio fisico intensivo. Ma è davvero così?

Nessuna fatica, nessun risultato

perdita di peso naturaleAlcuni diranno che il peso non può essere perso senza una certa fatica e che la fatica corrisponde a sessioni di allenamento intensivo e al rigoroso rispetto di regole del regime alimentare. Ma la situazione potrebbe non essere tale. La dieta seguita non dovrebbe essere rigorosa, ma più lenta e sana, che si concentra su una lieve differenza tra le calorie assunte e le calorie necessarie. Con una leggera attività fisica potrebbe essere la combinazione perfetta per una sana riduzione di peso, una perdita di peso naturale. Quando si tratta di attività fisica, per quanto intensa, può sempre essere definita naturale. Non viene usato nulla di aggiuntivo, solo il corpo per eliminare i problemi del corpo stesso.

Attività fisica

Se la perdita di peso naturale è tutto ciò che ci si aspetta dall’attività fisica, allora il tipo di allenamento cardio è una scelta eccellente. L’aerobica, il jogging, con un po’ di nuoto occasionale, non c’è bisogno di altro. È consigliabile passare da un’attività all’altra il più spesso possibile per attivare tutti i gruppi muscolari e anche per usare gli stessi muscoli in modo diverso. Ciò aumenterà ulteriormente il processo di combustione dei grassi, che è l’obiettivo principale di tutta la faccenda. Solo dopo qualche tempo, quando il grasso viene perso, si dovrebbe pensare ad aggiungere un po’ di peso ed esercizi di tipo anaerobico, al fine di aumentare un po’ la massa muscolare e di creare un corpo ben modellato.

Ulteriori metodi di aiuto

corpoperfettoPoiché stiamo parlando di misure salutari, è ovvio che non si possono

– agosto 24, 2012Postato in: SPORT

Nonostante il nerazzurro in ferie i nostri tifosi s’interrogano sui misteri del mondo del calcio: dagli infortuni di Pato al perché nessuno odia l’Udinese

di Mattia Bello (il friulano), Leonardo N. Molinelli (il rossonero) e Francesco Veronesi (il bianconero)

Confermati tra le polemiche i 10 mesi di squalifica a Conte. Ma è davvero un complotto o qualcosa è successo?

Il friulano: «A Conte è andata bene: in un caso gli è stata data ragione nell’altro, se fosse stato chiesto l’illecito sportivo, rischiava tre anni di stop». Questa è l’illuminante dichiarazione di Piero Sandulli, componente della Corte di giustizia federale che ha confermato i 10 mesi per il tecnico della Juve. Penso che si siano sprecate fin troppe parole per questa vicenda: chi ha sbagliato deve pagare, perché la legge è uguale per tutti. Sono disgustato dall’atteggiamento di Agnelli & company nell’attacco frontale alla Federazione e sono allibito dal fatto che in questo periodo certi personaggi dell’orbita torinese vogliano rinobilitare persino Moggi. Per fortuna il calcio giocato è già iniziato: mercoledì la mia Udinese ha strappato un ottimo 1-1 in casa dello Sporting Braga, per accedere alla fase a gironi della Champions League. Fondamentale aver segnato un gol in trasferta, martedì c’è il ritorno, forza ragazzi!

Il bianconero – È una vicenda che ferisce, a prescindere dalle simpatie calcistiche. Innanzitutto, scordatevi di quello che avete letto per sette mesi: secondo i giudici non c’è stata alcuna riunione tecnica davanti a 25 giocatori in cui Conte annunciava il pareggio col Novara. È un’invenzione di Carobbio, e la sentenza lo conferma. Non credo bisognasse essere laureati in ingegneria nucleare per capire che un allenatore così facendo si sarebbe reso ricattabile a vita da 25 persone, solo Palazzi e l’amico interista ora in vacanza ci hanno creduto. Eppure …

INIZIA IN FAMIGLIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

C’è voluto un bel po’ di tempo prima di capire che il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti ogni giorno, era azione benefica per tutti noi.

Ora che siamo diventati consapevoli che appropriati interventi di differenziazione aiutano a proteggere noi stessi e l’ambiente (consentendo di ridurre l’inquinamento, di recuperare materiali utili e risorse energetiche preziose), sappiamo anche che la raccolta differenziata dei rifiuti inizia proprio nelle nostre case; in famiglia insomma e, a ben vedere, nella nostra cucina.

Ecco allora affacciarsi, tra gli accessori, le pattumiere dell’ultima generazione: contenitori non più ridotti all’umile rango di bidoncini nascosti dentro i quali gettare di fretta indistintamente tutto, ma vani ragionati e opportunamente organizzati per separare, le une dalle altre, le sostanze organiche e la plastica, il vetro, le carte o le lattine.

Contenitori insomma riabilitati ad essere complici di un vero e proprio impegno civile: quello di trasferire poi il tutto nelle ormai note strutture differenziate comunali.

Ad esempio Scavolini propone per le sue cucine nuovi modelli di pattumiere che, oltre ad essere funzionali allo scopo, sono congeniate per sfruttare al meglio ogni spazio. Sono realizzate in materiale plastico e inox, facili da pulire e igienizzare; alcune sono scorrevoli, altre occupano spazi inusuali, fino ad ora mai utilizzati. Dotate di più cestelli (due o tre a seconda dell’uso), alcune hanno l’interno diversamente colorato; e aperture meccaniche o manuali. Interessanti sono le pattumiere con tre contenitori (o tre scomparti, con coperchio) collocate nella base o nel cestello per lavello. Per gli abitudinari infine, permangono anche le pattumiere “singole”, [***]natura,natura[/***]lmente scorrevoli, e anche per lavelli ad angolo. Pattumiere in più, supplementari, potremmo oggi dire, visto che dalla raccolta differenziata (e dall’introduzione in cucina di pattumiere organizzate) crediamo ormai non si possa più prescindere.

Autore: Elena Gramaccioni…

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Abiti di altissima sartorialità preziosissimi, amati da tutte e acquistati da pochissime che possono permettersi di spendere sino a 50 mila euro per un solo vestito, certe non solo della qualità di tessuti di prim’ordine ma anche dell’esclusività del loro capo. La moda come mezzo non solo per distinguersi ma per essere davvero uniche.

Sembra essere questa la filosofia di grandi stilisti che hanno incantato le passerelle parigine, con vestiti principeschi che spesso vengono prodotti in pochi esemplari numerati. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni, dal sapore antico o da favola moderna.

John Galliano, lo sregolato genio di Dior, ha trasformato la passerella in caleidoscopio di colori e un mix di musica per uno spettacolo da far rimaner a bocca aperta Jack Nicolson, ospite della sfilata. A ritmo di canti indiani, valzer, tango, can can, charleston, flamenco e rock avanzano sulla passerella cibernetiche bellerine ricoperte di tutù in tulle, felpe grigie o con bustier di broccato, maniche a martingala o giacconi kimono morbidi e sensuali

Più aderenti le donne che indossano la seconda pelle di Jean Paul Gautier, strizzate in tute che le ricoprono dalla testa ai piedi, mani comprese, per una collezione morphing dal nome della tecnica digitale che consente di trasformare una figura in un’altra. Da una donna rivestita di flanella grigia a una in pitone bianco. Gli accessori sono un tutt’uno con il vestito, come i bijoux incorporati.

Più romatica e meno futuristica la collezione leggera di Versace ricca volants, georgette e frange di seta …