FESTA DELLO SPORT

La Commissione Sport del Quartiere N.5 organizza il 21 settembre la Festa dello Sport al Giardino del Lippi dalle ore 10.30 alle ore 20 con la partecipazione delle società sportive del territorio al fine di far conoscere alla cittadinanza le varie attività sportive che vengono svolte allo scopo di coinvolgere la stessa cittadinanza .

Nell’arco dell’intera giornata le società sportive, oltre che ad esporre ed illustrare nei propri stand le loro promozioni, proporranno dimostrazioni ed esibizioni degli sport da loro attuati che faranno poi provare ai presenti giovani e non più giovani.

SPORT CARD

La sport card è una iniziativa organizzata dalla Commissione Sport del Quartiere 5 con la collaborazione di molte società sportive del Quartiere e della città che permetterà a tutti i bambini dai 5 ai 12 anni, che aderiranno all’iniziativa e ai quali verrà consegnata una tessera, di poter provare tre diverse discipline sportive tra quelle proposte dalle società/associazioni sportive che hanno aderito a questa iniziativa.

La sport card dà libero accesso ad effettuare 4 prove consecutive in ciascuna delle tre discipline diverse scelte fra tutte quelle offerte dalle Società ed associazioni sportive aderenti.La sport card costa solo 10,33 Euro. Con solo questa piccola spesa si potranno avere 12 prove gratuite complessive e non solo; nel caso in cui il ragazzo decida di continuare una delle discipline,le spese della Sportcard potranno essere dedotte, in percentuale, od ogni mese o ogni quattro mesi o per intero alla fine dell’attività, dalla quota associativa della Società sportiva prescelta.

La sportcard può essere richiesta all’Ufficio sport del Q.5 c/o Piscina Don Minzoni (Piazz.tta) Cavalieri di Vittorio Veneto 9 oppure previa telefonata telefonica direttamente presso una delle Società o Associazioni sportive aderenti al progetto.

La documentazione da produrre è molto semplice:una fototessera del ragazzo, un certificato di sana e …

– agosto 24, 2012Postato in: SPORT

Nonostante il nerazzurro in ferie i nostri tifosi s’interrogano sui misteri del mondo del calcio: dagli infortuni di Pato al perché nessuno odia l’Udinese

di Mattia Bello (il friulano), Leonardo N. Molinelli (il rossonero) e Francesco Veronesi (il bianconero)

Confermati tra le polemiche i 10 mesi di squalifica a Conte. Ma è davvero un complotto o qualcosa è successo?

Il friulano: «A Conte è andata bene: in un caso gli è stata data ragione nell’altro, se fosse stato chiesto l’illecito sportivo, rischiava tre anni di stop». Questa è l’illuminante dichiarazione di Piero Sandulli, componente della Corte di giustizia federale che ha confermato i 10 mesi per il tecnico della Juve. Penso che si siano sprecate fin troppe parole per questa vicenda: chi ha sbagliato deve pagare, perché la legge è uguale per tutti. Sono disgustato dall’atteggiamento di Agnelli & company nell’attacco frontale alla Federazione e sono allibito dal fatto che in questo periodo certi personaggi dell’orbita torinese vogliano rinobilitare persino Moggi. Per fortuna il calcio giocato è già iniziato: mercoledì la mia Udinese ha strappato un ottimo 1-1 in casa dello Sporting Braga, per accedere alla fase a gironi della Champions League. Fondamentale aver segnato un gol in trasferta, martedì c’è il ritorno, forza ragazzi!

Il bianconero – È una vicenda che ferisce, a prescindere dalle simpatie calcistiche. Innanzitutto, scordatevi di quello che avete letto per sette mesi: secondo i giudici non c’è stata alcuna riunione tecnica davanti a 25 giocatori in cui Conte annunciava il pareggio col Novara. È un’invenzione di Carobbio, e la sentenza lo conferma. Non credo bisognasse essere laureati in ingegneria nucleare per capire che un allenatore così facendo si sarebbe reso ricattabile a vita da 25 persone, solo Palazzi e l’amico interista ora in vacanza ci hanno creduto. Eppure …

– dicembre 16, 2004Postato in: SPORT

Sull’introduzione della moviola in campo, Gianni Rivera e Sandro Mazzola, le due bandiere del calcio degli anni ’60, si sono detti ieri fortemente perplessi.

«Moviola in campo? Spero di no, sarebbe una soluzione in continuità con le scelte degli ultimi anni che danno sempre maggiore spazio alla tecnologia e che tendono a robotizzare il gioco del calcio», ha commentato Gianni Rivera, che assieme a Mazzola ha presenziato alla presentazione di un libro fotografico realizzato da Timberland in collaborazione con la Fondazione Istituto Sacra Famiglia. D’accordo con il suo antico rivale: «Prima di introdurre la moviola – ha detto Mazzola – bisognerà fare mille esperimenti, perché altrimenti rischia di diventare un boomerang».

Gianni Rivera, più volte indicato come un “papabile” per i vertici federali, ha poi parlato di altre questioni scottanti relative al mondo del pallone.

Sulla vicenda federale l’ex golden boy ha un’idea chiara: «Se vincesse Abete almeno ci sarebbero un pò di novità. Sarebbe tragico se invece vincesse la vecchia linea, ma il mondo del calcio ormai al tragico ci ha abituato».

«Bisognerebbe fare in modo – ha proseguito – di trovare una maniera diversa per ridistribuire i soldi tra le società per tentare di ridurre gli squilibri che si sono creati».

Altro tema caldo quello del doping: «Quest’anno abbiamo assistito al peggio – dice Rivera -, però per dare dei giudizi bisogna aspettare le sentenze definitive. Comunque come sono riusciti a nascondere questo riusciranno in futuro anche a nascondere il resto».

L’ex golden boy rossonero non ha avuto parole tenere neanche sulla questione arbitrale: «È il sistema che non funziona. Bisognerebbe fare in modo che gli arbitri si dotassero di un organismo di autogoverno, una federazione dei giudici di gara, una specie di Csm delle giacchette nere».

Più sfumata l’opinione di Mazzola: …

ROMA: 3° SCUDETTO

E’ l’ultima di campionato e non si può più sbagliare. Don Capello lo sa e manda in campo una Roma schierata con tre difensori, Zebina, Zago e Samuel, i due laterali Cafu e Candela, i centrali Tommasi ed Emerson con l’apporto su tutto il campo di capitan Totti e con Batigol e l’Aeroplanino in avanti, tenendo in panchina Delvecchio, Nakata , Zanetti e Co.. La squadra appare più bilanciata di quelle viste nelle ultime settimane. La Roma parte decisa e dopo un minuto Montella sfiora il secondo palo a sinistra di Buffon. E’ il primo avvertimento delle intenzioni romaniste. Il Parma dal canto suo non vuol rovinare la festa degli 85.000 spettatori tutti giallorossi. I più duri e avvelenati sono gli ex-laziali Almeyda, Fuser e Sensini, mentre Di Vaio si esebisce in movimenti che mettono in imbarazzo la difesa laterale romanista. Milosevic, con la cura di Olivieri sembra maturato in un attaccante più completo con doti tecniche elevate per la sua statura. Antonioli, incorraggiato dai cori delle curve, mostra una sicurezza che gli mancava da qualche mese. La Roma preme e al 19′ passa in vantaggio con Totti servito dal fondo da Candela. Lo stadio è in delirio visto che sul maxischermo prima appariva il vantaggio della Juve sull’Atalanta. Ma questa volta la Roma non vuole amministrare il vantaggio e dopo aver sprecato un paio di occasioni, raddoppia al 38′. L’azione parte da un contropiede condotto da Batistuta che dopo aver sprintato per 30 metri ed inseguito da tre difensori spara a rete, Buffon devia e Montella infila la porta gialloblu. E’ il momento più colorato della partita, due reti e tutte e due sotto la Curva Sud! La musica non cambia nel secondo tempo, Batistuta impegna Buffon con un gran colpo di testa e il Parma …