L’Alta Moda vive un momento di crisi dovuto alla guerra e alla Sars. Ma gli addetti del settore non mollano e presentano collezioni da far invaghire in più cauto dei compratori. Si parte oggi con l’Haute Couture a Parigi

Aspettano l’Alta Moda Romana che movimenterà i mondani della Capitale dal 13 al 17 luglio, possiamo già avere un’idea delle tendenze di Haute Couture per il prossimo inverno. A mostrarcele sono le passerelle parigine che da oggi sino al 10 luglio ospitano 24 sfilate di Alta Moda shown in France, l’Haute Couture più lussuosa, sogno fashion diventato realtà grazie a stoffa e ricami preziosi e abiti da favola.

Mai come quest’anno la Ville Lumière farà da cornice a collezioni principesche chi ricordano fiabe di altri tempi e hanno il fascino del lusso lontano. Nello spazio e nel tempo.

Dalle indiscrezioni emerse pare che i continenti più lontani facciano la parte del leone nelle collezioni di Altissima Moda: Eymeric Francois (che sfilerà il 9 luglio) si è ispirato alle Ande e al Rio de la Plata, Stephane Rolland (anch’egli atteso il 9) ha disegnato per Scherrer una collezione orientaleggiante a base di kimono, origami e orchidee. Georges Chakra riporterà la donna indietro nel tempo, ai fasti della Belle Epoque e Georges Hobeika farà idealmente visita alla guardia reale britannica.

Tra i mostri sacri della moda, i colossi che non mancano mai all’appuntamento, c’è grande attesa per le mescolanze etniche di Christian Lacroix – sfilerà l’8 luglio – che per l’inverno 2003/04 si è ispirato alla cultura fiamminga della Spagna Carlo Quinto.

Grande attesa e molto mistero per le collezioni dei grandi che non deludono mai. Christian Dior e Versace (foto) sfileranno oggi. Domani 8 luglio sarà la volta di Givenchy e Chanel, mentre Emmanuel Ungaro, Valentino e Jean-Paul Gaultier sono attesi mercoledì …

Secondo una ricerca fatta in America l’odore del sudore maschile sarebbe un potente afrodisiaco… Permetteteci di storcere il naso! Viva l’uomo profumato. Meglio se con i nuovi deodoranti per la calda estate

Maschi vanitosi che sempre più numerosi emulano le donne passando il tempo dall’estetista o davanti allo specchio. Il mercato dei cosmetici risponde bene al nuovo amor proprio maschile con linee di prodotti dedicati solo all’universo maschile, sicuro che la vanità dei signori uomini paghi in termini di vendite.

Non ultimi nella vasta gamma di prodotti cosmetici più venduti i deodoranti, soprattutto ora con la calda estate alle porte. Perché, diciamoci la verità, quando mai l’ascella pezzata è stata considerata sexy?

Eppure c’è chi non la pensa così. Gli Americani, per esempio. E’ di questi giorni la notizia riportata da Environmental News Network che alcuni chimici e ricercatori dell’Università di Philadelphia avrebbero scoperto in seguito ad accurati test scientifici che il sudore maschile sarebbe a dir poco afrodisiaco e persino salutare…

E’ bastato (?) esporre il naso di diverse donne volontarie (ma sapevano a cosa andavano incontro?) per sei (sei!) ore al profumo di una fragranza contente concentrato di sudore ascellare maschile…

Che le cavie femminili abbiano storto il naso o meno non ci è dato saperlo, né francamente scatena il nostro interesse: la durata dell’esperimento basta già a renderle delle eroine a parer nostro…

Ma quello che lascia senza fiato (e proprio il caso di dirlo) è il risultato. Non solo le coraggiose signore dopo l’esperimento si sono sentite più rilassate (stordite forse? non ci stupiremmo) ma anche i loro ormoni ne hanno avuto notevoli benefici… I ferormoni sono aumentati rendendole più propense e recettive alle avance sessuali e anche il ciclo mestruale si è regolarizzato…

Che il dottor George Preti e la sua equipe che ha condotto …

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Abiti di altissima sartorialità preziosissimi, amati da tutte e acquistati da pochissime che possono permettersi di spendere sino a 50 mila euro per un solo vestito, certe non solo della qualità di tessuti di prim’ordine ma anche dell’esclusività del loro capo. La moda come mezzo non solo per distinguersi ma per essere davvero uniche.

Sembra essere questa la filosofia di grandi stilisti che hanno incantato le passerelle parigine, con vestiti principeschi che spesso vengono prodotti in pochi esemplari numerati. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni, dal sapore antico o da favola moderna.

John Galliano, lo sregolato genio di Dior, ha trasformato la passerella in caleidoscopio di colori e un mix di musica per uno spettacolo da far rimaner a bocca aperta Jack Nicolson, ospite della sfilata. A ritmo di canti indiani, valzer, tango, can can, charleston, flamenco e rock avanzano sulla passerella cibernetiche bellerine ricoperte di tutù in tulle, felpe grigie o con bustier di broccato, maniche a martingala o giacconi kimono morbidi e sensuali

Più aderenti le donne che indossano la seconda pelle di Jean Paul Gautier, strizzate in tute che le ricoprono dalla testa ai piedi, mani comprese, per una collezione morphing dal nome della tecnica digitale che consente di trasformare una figura in un’altra. Da una donna rivestita di flanella grigia a una in pitone bianco. Gli accessori sono un tutt’uno con il vestito, come i bijoux incorporati.

Più romatica e meno futuristica la collezione leggera di Versace ricca volants, georgette e frange di seta …

Alberghi a 5 stelle, borse e accessori costosissimi in edizione limitata e gioielli da favola… Moda.it vi guida nei sentieri preziosi del lusso

C’è un mercato che paradossalmente, nonostante le crisi economiche e internazionali pare sia sempre in ascesa. Quello del lusso. Lo ha ben capito Bernard Arnault, il re del lusso presidente di LVMH il polo che riunisce i più grandi marchi di luxury dalla moda al vino dai gioielli agli orologi tutti rigorosamente superlussuosi… Un vero colosso, con un capitale di 12.690 bilioni di euro e 56,000 impiegati in tutto il mondo. Cifre da capogiro. Del resto non poteva essere diversamente visto che LVMH raggruppa marchi come Moët & Chandon, Dom Pérignon, Veuve Clicquot Ponsardin, Louis Vuitton, Kenzo, Givenchy, Christian Dior, Christian Lacroix, Emilio Pucci, Donna Karan, Guerlain, Fendi, Acqua di Parma, TAG Heuer, Ebel, Zenith, solo per citare i più noti…

Mai come in questo caso lusso fa rima con grandi quantità di denaro… E in questa direzione vogliamo andare noi di Moda.it, con una carrellata attraverso i beni di lusso più costosi: dagli abiti agli accessori ai gioielli passando per vacanze da capogiro…

Come quelle offerte dall’hotel Princeville Resort a Kauai nelle isole Hawaii. Un oasi di lusso e delizia della catena Starwood immersa in un paradiso in cui davvero il cliente non deve chiedere mai. Non per niente il Princeville è vincitore ogni anno dal 1993 (quando ha aperto i battenti) del prestigioso “American Automobile Association’s Four Diamond Award for 2003”, un po’ l’Oscar del settore alberghiero.

Ugualmente di lusso ma più riservato è il mini hotel Yasawa Island Resort alle Fiji. Costruito nel 1991 l’hotel ha solo sedici suite, esclusive capanne di lusso per una esperienza alla Robinson Crusoe versione chic… Presenti nell’albero piscine, aree massaggi, Spa per il relax e la possibilità di …

Faccio shopping griffato e risparmio.Dove? Negli Outlet naturalmente, paesi dei balocchi per i patiti della firma a tutti i costi

Faccio shopping e risparmio.

E non mi privo del jeans di Cavalli che mi piace tanto, o della scarpa Camper che ho visto l’anno scorso nelle riviste di moda. Non rinuncio nemmeno all’abitino D&G; che posso avere a prezzi accessibili. Dove? Negli Outlet naturalmente, paesi dei balocchi per i patiti della firma a tutti i costi.

Sparsi in tutta Italia gli outlet si caratterizzano per la vasta scelta di capi griffati di passate stagioni e per questo offerti a prezzi più che convenienti con sconti che si aggirano intorno al 50%.

Chi si aspetta di recarsi in un outlet e trovarsi in un negozietto con capi esposti alla rinfusa, pochi mobili e molto disordine dovrà ricredersi. Le stock house di nuova generazione sono grandi, accoglienti per coccolare il cliente. Tra gli spazi più cool il McArtur Serravalle Outlet, in Piemonte, inaugurato nel 2000 e appena rimodernato in attesa dell’apertura di un nuovo punto vendita a Castel Romano prevista per il prossimo ottobre. Entrambi voluti dalla società britannica McArthurGlen, leader in Europa nello sviluppo e nella gestione di Designer Outlet con 12 outlet in attività e 240.000 mq di superfici commerciali. Il Serravalle Outlet è un complesso che ospita 150 negozi. Se lo scorso anno ha richiamato oltre 6 milioni di visitatori, nel 2003 ha attirato clienti doc.

Come la bella ed elegante Afef che il 30 giugno ha passeggiato per 4 ore tra i prestigiosi negozi dell’Outlet di Serravalle: Valextra, Aspesi, Etro, Bulgari e Prada. Oggi ancor più conventi grazie ai saldi che proseguiranno sino al 6 agosto.

Ma quello di Serravalle non è l’unico outlet a stuzzicare la curiosità e la shopping mania dei vip. Tra Lombasrdia e Veneto …

Il cielo notturno sopra via Margutta lo scorso 4 luglio era quello scuro e stellato delle calde notti estive. Un tetto ideale per “ModArt2003” evento di moda, arte e spettacolo che ha incantato la platea

“Amore sapessi com’era il cielo a via Margutta questa sera…”

Mi si riaffaccia nella mente la canzone di Luca Barbarossa, romano doc che in brano di qualche anno fa, “Via Margutta”, appunto celebrava la strada degli artisti, quella “dei pittori, dei giovani poeti e dei loro amori”. La piccola via amata da De Chirico, Guttuso, Ricasso e Fellini che qui esprimevano il loro genio artistico.

E il cielo notturno sopra via Margutta lo scorso 4 luglio era quello scuro e stellato delle calde notti estive. Un tetto ideale per “ModArt2003” evento di moda, arte e spettacolo che ha incantato la platea della strada centrale lo scorso venerdì.

Ideato e organizzato dal Presidente dell’Associazione Internazionale di Via Margutta il gallerista Giovanni Morabito, sotto la direzione artistica e la regia di Antonio Falanga, e presentato da Lorena Bianchetti, ModArt 2003 si è rivelato ancora una volta appuntamento da non perdere per gli amanti della moda e dell’arte. La serata è stata uno spettacolo fashion-.artistico con performance statiche e dinamiche dei pittori e scultori Giuseppe Amorese, Francesco Ferlisi, Stefania Pennacchio e Fabrizio Panzanella.

Immancabile la moda tra le galleria d’arte, sopra una passerella lunga 50 metri e addosso a dieci modelle pettinate dalle mani sapienti degli hair dresser di Compangia della Bellezza. Le top d’eccezione hanno interpretato con il passo sinuoso le collezioni di cinque griffe nascenti e provenienti da tutta Italia: Livia Couture e PZ 8 Fashion Design da Roma, Nancy Licciardello e Peppino Patanè da Catania, e il leccese Alessandro Pacella.

Ce ne sarebbe abbastanza per tornare a casa soddisfatti, ma la serata non è ancora …