D. Giuseppe Praticò ‘prete’ Quando Gesù il Signore é l’unico bene… Carmen De Fontes

30/01/2008 a cura di Alessandra Fanari

Sono giovanissime Gaia Repossi e Eugènie Niarchos. Insieme hanno creato Czarina, una collezione di gioielli originale ispirata all´iconografia russo-ortodossa e che installa sulla fattura del gioiello classico un lato “dècalè” e un pò rock and roll.

Una collezione arabeggiante che gioca sulle geometrie e che aderisce perfettamente alla pelle, avvolgendola in un raffinato e sottile intreccio di dentelle d´oro.

Su questa trama, l´oro s´impreziosisce di diamanti, disegnando sulla pelle, simboli e motivi di un´antica sacralità bizantina.

Un´estetica contemporanea che sa fondere in un unico concetto suggestione del sacro e passione della profanazione.

Cominciamo dalla collezione Czarina, qual è stata l´ispirazione fondamentale ?

Volevamo un anello un pò vintage che fosse però adatto ad una ragazza giovane… L´idea era di ritrovare qualcosa che fosse come un oggetto antico, che si sarebbe potuto trovare in un mercato un pò strano… Un gioiello un goccio arabeggiante… Con Eugènie abbiamo pensato a delle regine mezzo greche quindi ortodosse… Eugènie mette tanti gioielli con delle croci, con delle cose strane e questo è stato una base e poi io studio archeologia avevo pensato a delle ispirazioni armeniane, sempre le croci… Diciamo che l´idea è stata un pò l´insieme di tutti questi elementi….

Una volontà di creare qualcosa di nuovo, rivolto ad un pubblico non tradizionale dell´alta gioielleria?

Si, esattamente. Il target era di moda e poi il prodotto è una via di mezzo tra l´alta gioielleria e una bigiotteria, comunque di un certo di prezzo, ma diciamo che ogni donna se ne può comprare almeno uno nella vita, soprattutto l´anello che è abbastanza abbordabile.

Come avete lavorato su queste ispirazione ortodosse e armeniane a livello del design ?

Tutto è partito dall´anello, in cui c´è stata questo motivo fondamentale della croce… Poi da lì abbiamo sviluppato tutto il resto, i bracciali, il ciondolo etc. Il lavoro di disegno importante lo abbiamo fatto sull´anello, il resto si è declinato secondo la stessa idea… In realtà il bracciale è veramente lo stesso motivo dell´anello… Abbiamo voluto che coprisse il braccio, come l´anello copriva il dito, a fascia…

C´è anche quest´idea d´avvolgere, di un gioiello che aderisce alla pelle, affusolato, di una lavorazione dell´oro che evoca la dentelle…

Si, è lavorato come del pizzo, e alcuni dicono che sia come un tatuaggio…

Un anello lungo, allunga il dito un bracciale lungo il braccio, c´è una sorta d´eleganza in un oggetto semplice che non ha pietre particolari..

E´ l´idea di creare delle simmetrie, delle proporzioni, dei giochi di geometrie… ma anche quella del gioiello indossato perchè se si vede l´anello così, tutto questa dimensione non è visibile.

Si tratta della sua prima esperienza nella gioielleria ?

Si, almeno della mia prima esperienza pratica, perchè poi è dall´infanzia che sono nei gioielli, che viaggio in India per conoscere le pietre… Tutto è abbastanza implicito, in più c´è la presenza di mio padre che è un vero appassionato e il tutto si è fatto abbastanza spontaneamente. Ma questa è la prima esperienza pratica, ho dovuto confrontarmi al disegno a delle difficoltà tecniche, spesso a delle scelte tecniche, anche se avrei preferito che il solo criterio fosse la fantasia, ma non sempre le idee sono applicabili… Ci sono molti vincoli, delle ragioni di prezzo, per esempio, perchè abbiamo una mano d´opera artigianale europea che ha un costo molto elevato e siamo quindi obbligati a semplificare un pò le cose per ridurre i costi e restare su un mercato giovane. C´è tutta questa sfera di problemi che non è molto artistica.

Lei appartiene ad una famiglia di gioiellieri. Pensa che questo sia stato determinante nella sua decisione ?

Direbbe che si è trattato di un percorso già tracciato?

No, al contrario, io non ho mai pensato che avrei fatto questo… Ho sempre voluto essere pittrice d´altronde ho il mio atelier, continuo a dipingere e a studiare… Non ci avrei mai pensato… Poi, piano piano mi sono fatta coinvolgere nell´attività di mio padre, dai suoi gioielli, ogni tanto mi chiedeva dei consigli per l´immagine… Si è fatto gradualmente, qualcosa che ho cominciato ad integrare, che ha cominciato ad essere parte di me. Poi mi è venuto in mente di chiedere alla mia amica Eugènie, che ha un gusto molto particolare e che è molto estrosa, di collaborare a questo progetto.

E così è iniziata anche lei un grande passione, si è messa a studiare gemmologia… Era un pò inevitabile che funzionasse perchè c´è un reale passione, per entrambe.

Come ha voluto posizionarsi rispetto ad una tradizione più classica dell´alta gioielleria ? Rottura o reinterpretazione ?

Si tratta sicuramente di reinterpretazione. Si tratta di un anello molto classico che abbiamo rivisitato… E´ piccolo i costi non sono elevati, abbiamo giusto cercato di dargli un´aria antica, ma si poi anche si può portare molto facilmente.

Abbiamo fatto qualche versione un pò più strana con dei diamanti neri, ma anche in relazioni alle richieste dei clienti… .

La scelta delle pietre e dei materiali?

E´ stata anche una questione di costi, bisognava fare qualcosa di basilare quindi abbiamo lavorato molto con l´oro nero, bianco, rosa e giallo – e poi abbiamo aggiunto della preziosità con delle pietre. Ogni pezzo ha due tipi di preziosità… Abbiamo pensato a dei diamanti di taglio rosa che costano meno di un diamante dal taglio classico, e danno un aspetto antico, vintage.

Il principio delle vostre associazioni ?

L´armonia dell´occhio, è questo che ci ha guidato. Poi abbiamo fatto qualche pezzo più particolare, per esempio l´anello in oro nero con dei diamanti rosa.

E´ una strada che ha voglia di continuare ?

Ma si, stiamo già lavorando alla prossima collezione che sarà pronta a marzo. E´ tutto fatto, i disegni e il resto stiamo solo aspettando la fabbrica… E´ tutto fatto a mano ed è una produzione molto lenta.

Abbiamo fatto un linea crociera per l´estate che uscirà a marzo… Si tratta di fusioni e l´oro rimane molto satinato, molto duro. Sono dei gioielli che costano la metà e sono molto più grezzi.

E´ stata un´esperienza divertente ?