La trasferta dei ladri finisce in carcere

Cronaca

Possedevano tutto l’occorrente per entrare nelle case senza effrazioni. Anche le serrattura evolute per loro non avevano segreti. Dopo un attento studio erano in grado di fabbricare una copia di chiave uguale all’origianale. Arrestate sono finite cinque persone, gravitanti nella nostra città. L’operazione che ha portato alle manette ha visto impegnate le squadre mobili della polizia di Reggio e di Bologna. Nel capoluogo di regione, in zona Corticella, l’ultimo appartamento svaligiato dai delinquenti. Oggetto della refurtiva, orologi, gioielli, un pc portatile, e anche qualche vestito.

Sulle tracce dei ladri si è messa la polizia di Reggio in seguito a una segnalazione arrivata da Trento, dove era stata avvistata un’auto sospetta. Individuata nella nostra città, la vettura è stata pedinata da agenti in borghese. Le due persone a bordo sono state seguite fino a Bologna, nel quartiere di periferia dove era appena avvenuto il furto. In un piazzale si sono fatti consegnare alcune borse da tre uomini e poi sono ripartiti per fare ritorno. Mentre i poliziotti bolognesi arrestavano i tre che avevano eseguito la consegna, trovandoli in possesso di arnesi da scasso così come di biglietti del treno per la tratta Reggio-Bologna, gli agenti della prevenzione crimine hanno organizzato un posto di blocco sulla via Emilia, a Masone, dove è terminata la corsa dei due tizi dell’auto pedinata, che inutilmente hanno tentato di eludere il controllo, cercando anche di sbarazzarsi di una borsa gettandola dal finestrino.

Perquisizioni agli indirizzi dei due hanno permesso di recuperare ulteriori articoli ritenuti probabile provento di altri furti, e attrezzature per replicare chiavi. Di origine georgiana, i cinque arrestati hanno età comprese tra i 26 e i 49 anni. Tutti con precedenti, aspetteranno in carcere, due a Reggio, tre a Bologna, il processo per concorso in furto aggravato. Dall’inizio dell’anno salgono a 18 gli arresti a Reggio di ladri d’appartamento.