AMAZZONIA CHIAMA ITALIA

Conosciamo le prove che Benedito ha dovuto superare nella sua vita….

Originario di Porto Velho (una città dello stato di Rondonia), é stato abbandonato con i figli dalla sua prima moglie e dopo qualche anno ha incontrato una nuova compagna con la quale ha costruito una nuova famiglia e si é trasferito al Mocambo.

La serenità di Benedito dura pochi anni, la nuova compagna muore di parto dando alla luce una bellissima bambina: Lidia.

Benedito rimane nuovamente da solo con cinque figli da crescere e la più grande, di 11 anni, si ritrova a fare da mamma per tutti, soprattutto per l’ultima arrivata.

Benedito non si aspettava questo dalla vita, ma crede fermamente che Dio sa quello che fa e che noi uomini non possiamo disperarci, dobbiamo andare avanti e continuare con forza.

Tre anni dopo la morte della compagna scoppia uno scandalo in casa, Benedito scopre che la figlia ormai quattordicenne, ha una relazione con un uomo sposato, é rimasta incinta e vuole andare a vivere nella casa che quest’uomo sta costruendo per lei.

Benedito soffre per quello che sta succedendo e si preoccupa per le ultime due figlie, chi si prenderà cura di loro adesso?

Non può lasciarle in casa da sole, lui di giorno deve lavorare e torna a casa solo di sera…..e poi, non sono passati molti anni da quando la figlia della vicina é stata violentata e uccisa da uno sconosciuto venuto da Manaus.

Decide così di ritornare nella sua città natale, Porto Velho, accompagnato dalle due figlie minori e chiede ad uno dei figli avuti con la prima moglie, di accettare le bambine nella sua famiglia per farlo stare più tranquillo. Il figlio accetta e Benedito ritorna al Mocambo, ma pochi anni dopo una nuova tragedia sconvolge la sua vita.

Settimana scorsa una terribile telefonata arriva da Porto Velho: sua figlia Liliane é stata uccisa e Lidia, la più piccola é gravemente ferita.

É successa una cosa terribile… un uomo, sicuramente un ladro, forse drogato, ha invaso la casa di suo figlio e, scoperto dalla domestica che era in casa, tenta di ucciderla, ma quest’ultima riesce a scappare.

In cucina però ci sono anche Liliane e Lidia che giocano con un’amica e il ladro scarica su di loro la sua rabbia con grande violenza. Due bambine vengono uccise, una di loro é Liliane mentre Lidia, ferita gravemente, viene ricoverata in ospedale.

“Io lo so Signore che mi stai mettendo alla prova, mi hai chiesto tanto Dio nella mia vita ed io non mi sono mai ribellato. Lo so che ultimamente mi sono allontanato da Te, non sono più venuto in Chiesa, ma oggi sono qui per dirti una cosa: sono sempre stato un uomo forte e lo sarò anche questa volta. Mi sono sentito in colpa per quello che é successo, forse se non avessi portato via le mie figlie, oggi sarebbero qui con me, non sarebbe successo niente. Ma stasera mi rendo conto che non é una questione di colpe. Quello che mi chiedi oggi é troppo, ma ancora una volta non mi ribello: SIA FATTA LA TUA VOLONTÁ!

Nel mio cuore ho già perdonato questo assassino, non ho rancori, ma aiutami ad essere sempre forte.”

All’uscita della chiesa, nel ricordare insieme con noi i momenti della tragedia, ci afferma che la figlia ferita sta recuperando e, non appena i medici lo consentiranno tornerà al Mocambo.

Quando gli chiediamo se l’assassino é finito in prigione ci risponde:

“Il vicino, quando ha sentito le grida delle bambine é accorso e lo ha ucciso mentre cercava di scappare.

Questa é una cosa di cui mi rammaricherò sempre….. Io non volevo che morisse….. Per me poteva continuare a vivere, così si sarebbe reso conto del male commesso uccidendo dei bambini innocenti e avrebbe potuto chiedere perdono a Dio. Invece così, é morto senza il perdono di Dio.

Io nel mio cuore l’ho perdonato subito, so di essere un uomo forte perché la vita é sempre stata dura con me, ma voi pregate il Signore perché non mi faccia mai mancare questa forza!”

Benedito ci insegna non solo a perdonare, ma a desiderare che il peccatore si converta e ritorni a Dio come abbiamo meditato oggi leggendo insieme la parabola del figliol prodigo.