La Corte Di Giustizia Di Nuovo Alle Prese Con Decisioni Uami

MARCHIO COMUNITARIO

La Corte di giustizia di nuovo alle prese con decisioni UAMI Quella del caso Baby-Dry (vedi notizia sull’argomento) non è più l’unica sentenza del Tribunale di Primo Grado (TPG) della Corte di giustizia europea su un marchio comunitario: il 12 gennaio (causa T-19/99) e il 16 febbraio 2000 (causa T-122/99) il TPG è tornato a pronunciarsi sulle decisioni delle commissioni di ricorso dell’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI).

L’impedimento alla registrazione vale anche se sussiste solo in parte dell’UE

La causa T-19/99 riguarda la domanda di registrazione del marchio “Companyline” per assicurazioni e affari finanziari. Secondo l’UAMI il marchio in oggetto era privo di distintività. La richiedente aveva proposto ricorso, lamentando l’applicazione non corretta della normativa comunitaria sugli impedimenti assoluti alla registrazione, dato che l’art. 7 del Regolamento sul Marchio Comunitario (RMC) è da interpretare nel senso che anche un carattere distintivo minimo è sufficiente a consentire la registrazione del marchio. La richiedente sosteneva inoltre che il carattere distintivo del marchio non poteva essere valutato solo rispetto alla zona linguistica anglofona.

Il giudizio del TPG ha confermato la decisione dell’UAMI, stabilendo che sebbene ai sensi dell’art. 7 RMC un carattere distintivo minimo sia effettivamente sufficiente a rendere registrabile il marchio, tale livello minimo di distintività non era raggiunto dal marchio in questione. Inoltre, sempre secondo l’art. 7, per l’applicazione degli impedimenti alla registrazione è sufficiente che essi esistano in una sola parte della Comunità: in questo caso, appunto, la zona linguistica anglofona.

L’UAMI scivola sulla forma di un sapone

La causa T-122/99 riguarda una domanda per la registrazione della forma di un sapone come marchio tridimensionale, rifiutata in quanto il segno depositato secondo l’UAMI era costituito esclusivamente dalla forma imposta dalla natura stessa del prodotto, e quindi non risultava idoneo alla registrazione ai sensi dell’art. 7.1.e.i del RMC. Nel ricorso la richiedente aveva sostenuto che la forma del sapone in questione possedeva un carattere distintivo dovuto alla presenza di due rientranze longitudinali e di scanalature, caratteristiche non normalmente riscontrabili nelle forme di sapone in commercio.

La commissione di ricorso ha respinto l’argomento della ricorrente, osservando:

che la domanda di registrazione presentata dalla ricorrente era irricevibile, in quanto non menzionava il carattere tridimensionale del marchio rivendicato, come previsto dalla regola 3.4 del Regolamento di esecuzione del RMC;

che la forma richiesta era priva di carattere distintivo non solo secondo l’art. 7.1.e.i (già citato dall’esaminatore), ma anche ai sensi di altre due norme contenute nello stesso articolo:

art. 7.1.b, perché la rientranza longitudinale nel sapone è insufficiente a consentire a un consumatore medio di identificare i prodotti come provenienti dalla ricorrente; e

art 7.1.e.ii, perché la rientranza in questione serve a consentire una migliore presa del sapone, ed è dunque necessaria per ottenere un risultato tecnico.

Riguardo al primo punto, il TPG ha stabilito che la commissione di ricorso non aveva competenza a procedere a un nuovo esame delle condizioni per il deposito della domanda. Per quanto riguarda il secondo punto, a parere del TPG la commissione ha violato i diritti della difesa della ricorrente in quanto, pur avendo accertato due nuovi impedimenti assoluti alla registrazione, non ha dato occasione alla ricorrente di presentare osservazioni in merito. Per tale motivo, il TPG ha ritenuto di discutere la fondatezza soltanto dell’impedimento assoluto accertato dall’esaminatore -e cioè il fatto che il segno depositato era costituito esclusivamente dalla forma imposta dal prodotto- e lo ha dichiarato infondato: rientranze e scanalature longitudinali non erano imposte dalla natura del prodotto, dato che esistono in commercio molte forme di sapone prive di queste caratteristiche.

21 febbraio 2000