Haute Couturier

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Abiti di altissima sartorialità preziosissimi, amati da tutte e acquistati da pochissime che possono permettersi di spendere sino a 50 mila euro per un solo vestito, certe non solo della qualità di tessuti di prim’ordine ma anche dell’esclusività del loro capo. La moda come mezzo non solo per distinguersi ma per essere davvero uniche.

Sembra essere questa la filosofia di grandi stilisti che hanno incantato le passerelle parigine, con vestiti principeschi che spesso vengono prodotti in pochi esemplari numerati. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni, dal sapore antico o da favola moderna.

John Galliano, lo sregolato genio di Dior, ha trasformato la passerella in caleidoscopio di colori e un mix di musica per uno spettacolo da far rimaner a bocca aperta Jack Nicolson, ospite della sfilata. A ritmo di canti indiani, valzer, tango, can can, charleston, flamenco e rock avanzano sulla passerella cibernetiche bellerine ricoperte di tutù in tulle, felpe grigie o con bustier di broccato, maniche a martingala o giacconi kimono morbidi e sensuali

Più aderenti le donne che indossano la seconda pelle di Jean Paul Gautier, strizzate in tute che le ricoprono dalla testa ai piedi, mani comprese, per una collezione morphing dal nome della tecnica digitale che consente di trasformare una figura in un’altra. Da una donna rivestita di flanella grigia a una in pitone bianco. Gli accessori sono un tutt’uno con il vestito, come i bijoux incorporati.

Più romatica e meno futuristica la collezione leggera di Versace ricca volants, georgette e frange di seta e metallo. Abiti indossati da modella scapigliatissime capitanate da Adriana Lima ex fidanzata (ex di Lenny Kraviz) e donna ideale per questi abiti da favola.

Ma la vera favola è stata quella vissuta a Parigi dal duo italiano Grimaldi e Giardina, segnalati da Ungaro che li ha invitati a sfilare in calendario. Quale tema migliore della collezione quindi se non una favola? Quella di “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carrol, stampe di carte da gioco, tailleur in pizzo e rendigote lunga con inserti in raso. Su tutti, a centro passerella, un vecchio manichino portafortuna della Maison Gattinoni, dove i due stisilti hanno mosso i primi passi.

Si ispirano a Hollywood due grandi maestra dell’Alta Moda: Valentinoe Ungaro.

Il primo ha portato su una passerella con una coreografia di statuette degli Oscar, abiti da star anni ’50 lunghi e svasati, con stole e maniche a pipistrello. In prima fila Guwunet Paltrowcon la mamma Ines Sastre con il fidanzato. Ispirata ad Ava Gardner la donna di Emmanuel Ungaro che ha disegnato una collezione chic e delicata con molto nero, bianco e giochi di rosso e arancio sulle stampe degli abitini lunghi e poi drappeggi in raso e corpetti e boleri con paillettes.