Inizia in famiglia la raccolta differenziata

INIZIA IN FAMIGLIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

C’è voluto un bel po’ di tempo prima di capire che il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti ogni giorno, era azione benefica per tutti noi.

Ora che siamo diventati consapevoli che appropriati interventi di differenziazione aiutano a proteggere noi stessi e l’ambiente (consentendo di ridurre l’inquinamento, di recuperare materiali utili e risorse energetiche preziose), sappiamo anche che la raccolta differenziata dei rifiuti inizia proprio nelle nostre case; in famiglia insomma e, a ben vedere, nella nostra cucina.

Ecco allora affacciarsi, tra gli accessori, le pattumiere dell’ultima generazione: contenitori non più ridotti all’umile rango di bidoncini nascosti dentro i quali gettare di fretta indistintamente tutto, ma vani ragionati e opportunamente organizzati per separare, le une dalle altre, le sostanze organiche e la plastica, il vetro, le carte o le lattine.

Contenitori insomma riabilitati ad essere complici di un vero e proprio impegno civile: quello di trasferire poi il tutto nelle ormai note strutture differenziate comunali.

Ad esempio Scavolini propone per le sue cucine nuovi modelli di pattumiere che, oltre ad essere funzionali allo scopo, sono congeniate per sfruttare al meglio ogni spazio. Sono realizzate in materiale plastico e inox, facili da pulire e igienizzare; alcune sono scorrevoli, altre occupano spazi inusuali, fino ad ora mai utilizzati. Dotate di più cestelli (due o tre a seconda dell’uso), alcune hanno l’interno diversamente colorato; e aperture meccaniche o manuali. Interessanti sono le pattumiere con tre contenitori (o tre scomparti, con coperchio) collocate nella base o nel cestello per lavello. Per gli abitudinari infine, permangono anche le pattumiere “singole”, [***]natura,natura[/***]lmente scorrevoli, e anche per lavelli ad angolo. Pattumiere in più, supplementari, potremmo oggi dire, visto che dalla raccolta differenziata (e dall’introduzione in cucina di pattumiere organizzate) crediamo ormai non si possa più prescindere.

Autore: Elena Gramaccioni