Ma quanti scudetti ha vinto la Vecchia Signora?

– agosto 24, 2012Postato in: SPORT

Nonostante il nerazzurro in ferie i nostri tifosi s’interrogano sui misteri del mondo del calcio: dagli infortuni di Pato al perché nessuno odia l’Udinese

di Mattia Bello (il friulano), Leonardo N. Molinelli (il rossonero) e Francesco Veronesi (il bianconero)

Confermati tra le polemiche i 10 mesi di squalifica a Conte. Ma è davvero un complotto o qualcosa è successo?

Il friulano: «A Conte è andata bene: in un caso gli è stata data ragione nell’altro, se fosse stato chiesto l’illecito sportivo, rischiava tre anni di stop». Questa è l’illuminante dichiarazione di Piero Sandulli, componente della Corte di giustizia federale che ha confermato i 10 mesi per il tecnico della Juve. Penso che si siano sprecate fin troppe parole per questa vicenda: chi ha sbagliato deve pagare, perché la legge è uguale per tutti. Sono disgustato dall’atteggiamento di Agnelli & company nell’attacco frontale alla Federazione e sono allibito dal fatto che in questo periodo certi personaggi dell’orbita torinese vogliano rinobilitare persino Moggi. Per fortuna il calcio giocato è già iniziato: mercoledì la mia Udinese ha strappato un ottimo 1-1 in casa dello Sporting Braga, per accedere alla fase a gironi della Champions League. Fondamentale aver segnato un gol in trasferta, martedì c’è il ritorno, forza ragazzi!

Il bianconero – È una vicenda che ferisce, a prescindere dalle simpatie calcistiche. Innanzitutto, scordatevi di quello che avete letto per sette mesi: secondo i giudici non c’è stata alcuna riunione tecnica davanti a 25 giocatori in cui Conte annunciava il pareggio col Novara. È un’invenzione di Carobbio, e la sentenza lo conferma. Non credo bisognasse essere laureati in ingegneria nucleare per capire che un allenatore così facendo si sarebbe reso ricattabile a vita da 25 persone, solo Palazzi e l’amico interista ora in vacanza ci hanno creduto. Eppure – e questo lascia buone speranze per l’assoluzione al Tnas – secondo i giudici Conte avrebbe fatto la stessa ingenuità, annunciando la combine con l’Albinoleffe sempre durante la riunione tecnica. C’è una contraddizione in termini e la Bongiorno ci si fionderà a capofitto. I giudici dicono: Conte mandò in tribuna Mastronunzio fino alla fine del campionato perché il giocatore si oppose alla combine. Ah, quindi immagino che lo scorso anno anche Krasic ed Elia – quasi sempre in tribuna – non abbiano accettato combine. Lo sanno i giudici che esistono le scelte tecniche? All’amico friuliano. I giudici confermano i 10 mesi perché per loro si poteva configurare l’illecito. Sì, ma se fosse stato illecito sportivo avrebbe avuto corrispondenza con la frode sportiva in ambito penale, un’accusa già archiviata dai pm ordinari di Cremona su Conte. Per questo motivo Palazzi aveva puntato sull’omessa denuncia, perché se avesse puntato sulla frode sportiva ci sarebbe stato anche il processo penale e, come hanno detto tutti, Conte sarebbe stato assolto dopo mezza seduta. Non ci sono prove, non ci sono riscontri, non c’è alcun guadagno per Conte. C’è solo la parola di un pentito che gli stessi giudici non ritengono del tutto credibile. E lascia allibiti che in una vicenda così allucinante ci si divida tra innocentisti e colpevolisti in base al tifo calcistico. Mi fate schifo, ridatemi il nerazzurro….

Il rossonero – Questa storia puzza più di un calzino di Zanetti dopo un allenamento. La giustizia sportiva è ridicola da tutti i punti di vista: se Conte ha commesso un illecito 10 mesi sono pochi, se non lo ha fatto è ingiusto che sia squalificato. Se poi l’illecito diventa omessa denuncia perché un cammello non può passare dalla cruna di un ago la cosa diventa ancora più ridicola. Palazzi è stato schizofrenico, Agnelli ormai non c’è con la testa. Conte farà la vittima, passerà per martire e si farà la sua stagione da allenatore utilizzando i cellulari e godendosi le partite dalla tribuna vip dove vedrà ancora meglio che dalla panchina. E magari vincerà la “tribuna d’oro”. Ah ma l’Udinese fa la Champions? È come le fasce protette o le liste rosa?

Pato si è infortunato di nuovo e sono 405 giorni di assenza in due anni. Cosa succede al Papero?

Il friulano – Non ci sono prove, fatto sta che Conte ha patteggiato e quando si parla di illecito c’è sempre di mezzo la Juve. Non riuscite proprio a vincere onestamente, siete davvero “sfortunati”· Sì, l’Udinese c’è nel calcio che conta da decenni, spendendo un’unghia di quello che spende Silvio, con i 35 milioni di Pato avremmo comprato altri due club in giro per l’Europa… Purtroppo i guai muscolari stanno compromettendo la carriera di questo talento puro. Il Papero ha tecnica sopraffina, visione di gioco e una potenza impressionante, ma i “bicipiti femorali di cristallo” lo costringono a frequenti e prolungati stop. Mi dispiace per il giocatore, ma il Milan non può fare affidamento su di lui come titolare nella formazione tipo di Allegri. Sappiamo che in casa rossonera alla volte gli affari di cuore sono più importanti delle questioni tecniche o economiche.

Il bianconero – No, proprio non ce la faccio a essere cattivo con il friulano, è più forte di me. L’Udinese è sempre stata una delle poche squadre simpatiche, con quelle maglie che mi ricordano tanto le nostre. Come fai a odiare l’Udinese, con quei tifosi civili, che vanno allo stadio facendo l’uncinetto, pagando il biglietto per la squadra ospite e automultandosi se qualcuno in curva si permette di dire una parolaccia? Come fai a odiare l’Udinese, con quella bacheca più vuota di quella del Casale, della Pro Vercelli, o del Vado? Ti ricordo che in questa triste vicenda non si parla di illecito ma di omessa denuncia, che la Juve non c’entra nulla e che nello stesso calderone giudiziario c’è finito Pepe quando giocava proprio nella tua bella squadra di scarponi, contro la quale inizierò a gufare e anche parecchio. Su Pato infortunato, bisognerebbe rivolgersi alla cara figlia dell’ex premier – presidente beniamino dell’amico rossonero, e questo vale più di mille classifiche sul pedigree criminale delle nostre squadre – perché francamente questo si infortuna anche quando si allaccia le scarpe o quando scende dal letto. Appunto, dal letto.

Il rossonero – Che dire, ormai Pato è un mistero come il terzo segreto di Fatima, l’esistenza di Atlantide o perché il guardalineee non ha segnalato il gol di Muntari. O meglio, è un mistero il motivo per cui qualcuno lo consideri ancora non dico un talento, ma un calciatore. PierPato è ormai una pippa riconosciuta, degna del Coutinho tanto caro all’assente nerazzurro. Non gioca da due anni, si spupazza la figlia del presidente, guadagna chissà quanto e quando gioca è pure svogliato. Lo scorso gennaio il buon Silvio, per far felice la figlia, ha rifiutato 35 milioni per uno che si stira facendo un contrasto in allenamento. E poi vendiamo Thiago Silva per ripianare il bilancio. Ma non poteva limitarsi a danneggiare l’Italia il buon Cavaliere, dico io…

Scambio Pazzini-Cassano, chi ci guadagna?

Il friulano – La Juve c’entra se conferma un allenatore che è costretto a patteggiare per omessa denuncia. La “vecchia signora” è coinvolta se inizia la guerra con la Federazione e parla ancora di 30 scudetti. Per scendere al vostro livello da oggi diremo che abbiamo vinto 45 Champions e 18 Intercontinentali… Può sembrare una “bestemmia”, ma per una volta l’affare lo fa l’Inter! Cassano è un giocatore che ha incantato le platee europee con magie e gol. Pazzini è un buon giocatore, ma non è da grande squadra e “non ci azzecca” con il gioco del Milan. Il Pazzo ha bisogno che la squadra giochi per lui e in questo posso accostarlo a Bierhoff (anche se il tedesco aveva classe superiore): il “Pazzo” è un cecchino di testa, mentre i rossoneri si sono colorati di carioca negli ultimi anni e prediligono un gioco palla a terra.

Il bianconero – Ah, quindi secondo il tuo ragionamento la Juve – i cui avvocati hanno convinto Conte a patteggiare, non è stato lui a farlo – doveva scaricare Conte, non doveva confermarlo per un’omessa denuncia. Un po’ come se una moglie lascia il marito perché scopre che quando non erano ancora sposati lui non aveva pagato una multa per divieto di sosta. E per di più, quando è evidente che quella multa era pure fasulla. Agnelli fa bene a difendere Conte, come sempre contro tutti i poteri forti del calcio che albergano a Milano. Sul fronte scudetti, puoi dire che ne avete vinti anche 150 se ti fa stare bene, ma la verità è che non vi caga nessuno e la notizia sarebbe su un trafiletto dell’ultima pagina del giornale. Siete il secondo club più vecchio d’Italia, e nella vostra storia centenaria avete vinto solo una Coppa Italia di Serie C nel 1978: siete patetici, fate davvero pena. All’estero se dici Udinese la gente pensa a un errore di pronuncia nel tentativo di indicare una sperduta città friulana che sorge tra la casa di Heidi e le valli in fiore della montanara della celeberrima hit parade degli anni Venti. Noi, invece, i 30 scudi li abbiamo vinti, li abbiamo festeggiati: quella gioia, quegli stati d’animo non vanno in prescrizione, non si annullano con sentenze o scudetti di cartone consegnati al grugno famelico di Moratti. Trenta sul campo caro mio, contro i vostri 150. Cassano e Pazzini? Anche oggi dobbiamo parlare di Inter e Milan? Ho la nausea.

Il rossonero – L’allegro furlan come il nerazzurro non capisce una mazza di pallone. Bierhoff tecnico? Ma a Udine non aveva giocato un certo Zico prima di accorgersi che non era Milano e che gli avevano fatto il pacco? Milan carioca e che gioca palla a terra con Allegri? Forse guardavi i filmati del vecchio Foggia di Maestrelli, perché sono due anni che giochiamo palla lunga per Ibra e pedalare e abbiamo regalato Pirlo per tenere Van bommel e comprare Tontolivo. Sul bianconero invece, lasciamo fare. Conte è pulito, Agnelli è un signore, la Fiat dà lavoro agli italiani e Babbo Natale esiste. Il prossimo anno festeggerete lo scudetto numero 100. Le vostre vittorie sono come un film in 3d, virtuali. Un po’ come il mercato del Milan. Pazzini è la ciliegina dopo Costant, Traoré, Tontolivo, Acerbi e Muntari. Abbiate pietà.

Parte la Serie A, la vostra favorita? Chi sarà la sorpresa? e la delusione?

Il friulano: La favorita rimane la Juve, perché ha mantenuto l’ossatura dell’anno scorso apportando degli innesti di qualità alla squadra, vedi Asamoah, Giovinco e Isla. Subito sotto vedo Inter e Milan. Penso che la Roma possa essere la sorpresa del campionato: spero per Zeman – di cui sono grande estimatore – che lotti per i primi tre posti della classifica. Magari con la mia Udinese, che vedo sullo stesso livello dell’anno scorso. È vero, abbiamo ceduto Handanovic, Asamoah e Isla, ma la difesa è la stessa, a centrocampo abbiamo trovato il “bulldog” Willians e l’elegante Faraoni, sulle fasce andiamo a tremila con Basta e Armero, e in attacco abbiamo Muriel a fianco dell’intramontabile Totò Di Natale.

Il bianconero – La vicenda Conte, ennesima manovra palazzinara fatta per toglierci di mezzo, ci darà ancora più forza, più rabbia agonistica, più voglia di vincere. E ancora una volta affonderemo le nostre zanne sulla giugulare di questo campionato e, a fine stagione, danzeremo sul tetto dello Stivale. Occhio e croce, diremo la nostra anche in Europa. Per il resto, la grande sorpresa sarà la Fiorentina, l’Inter andrà in Champions, mentre Allegri non mangerà il panettone. L’Udinese? Mi ricorda tanto la Samp di due-tre anni fa: prima il sogno europeo, seguito dall’incubo della B. Poi me la riderò davvero, insieme ad Heidi e alla bella montanara.

Il rossonero – Il campionato lo vince la Juve, perché sono più forti e perché come anno scorso hanno già cominciato a piangere. Dopo di loro la Roma di Zeman e l’Inter di Big jim Zanetti e del fedele Cassano. Sorpresa sarà la Fiorentina spero. Allegri i danni li ha già fatti e sperare in Pato e Bonera è come scommettere su una lumaca in una gara di velocità. Quest’anno obiettivo salvezza.