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ROMA: 3° SCUDETTO

E’ l’ultima di campionato e non si può più sbagliare. Don Capello lo sa e manda in campo una Roma schierata con tre difensori, Zebina, Zago e Samuel, i due laterali Cafu e Candela, i centrali Tommasi ed Emerson con l’apporto su tutto il campo di capitan Totti e con Batigol e l’Aeroplanino in avanti, tenendo in panchina Delvecchio, Nakata , Zanetti e Co.. La squadra appare più bilanciata di quelle viste nelle ultime settimane. La Roma parte decisa e dopo un minuto Montella sfiora il secondo palo a sinistra di Buffon. E’ il primo avvertimento delle intenzioni romaniste. Il Parma dal canto suo non vuol rovinare la festa degli 85.000 spettatori tutti giallorossi. I più duri e avvelenati sono gli ex-laziali Almeyda, Fuser e Sensini, mentre Di Vaio si esebisce in movimenti che mettono in imbarazzo la difesa laterale romanista. Milosevic, con la cura di Olivieri sembra maturato in un attaccante più completo con doti tecniche elevate per la sua statura. Antonioli, incorraggiato dai cori delle curve, mostra una sicurezza che gli mancava da qualche mese. La Roma preme e al 19′ passa in vantaggio con Totti servito dal fondo da Candela. Lo stadio è in delirio visto che sul maxischermo prima appariva il vantaggio della Juve sull’Atalanta. Ma questa volta la Roma non vuole amministrare il vantaggio e dopo aver sprecato un paio di occasioni, raddoppia al 38′. L’azione parte da un contropiede condotto da Batistuta che dopo aver sprintato per 30 metri ed inseguito da tre difensori spara a rete, Buffon devia e Montella infila la porta gialloblu. E’ il momento più colorato della partita, due reti e tutte e due sotto la Curva Sud! La musica non cambia nel secondo tempo, Batistuta impegna Buffon con un gran colpo di testa e il Parma ci prova con Di Vaio che da buona posizione, anche se angolata spara malamente fuori. Al 59′ la Roma va a segno con Montella servito da Batistuta, ma l’arbitro dopo aver concesso la rete, annulla il tutto per una segnalazione del guardalinee. La Roma cerca la terza rete, prima con Batistuta e poi con Emerson ma Buffon riesce ad opporsi. Al 79′ Batigol mette la sua firma con un gol voluto e cercato dribblando Cannavaro sull’apice dell’area e battendo di sinstro il povero Buffon. 3-0, ormai è fatta. Capello fa entrare anche Delvecchio e Nakata per Montella e Batistuta mentre al 65′ aveva sostituito Zebina, infortunato, con Mangone. Il Parma continua a cercare di andare in avanti e al 85′ segna la rete della bandiera con Di Vaio. quando mancano 4′ alla fine della gara, parte del pubblico scavalca le barriere ed invade il campo. Ci vogliono più di venti minuti per sgomberare il campo e terminare regolarmente la partita. Grazie Capello, grazie Sensi e soprattutto grazie ROMA.

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