Intervento Di Kober: Brevetti Biotech Concessi Dall’ueb In Conformità Con La Normativa Vigente

BIOTECNOLOGIE E BREVETTI IN EUROPA

Intervento di Kober: brevetti biotech concessi dall’UEB in conformità con la normativa vigente

In seguito ai recenti dibattiti nei quali le complesse questioni sollevate dalle biotecnologie in Europa sono state riportate dai media quasi esclusivamente quali problemi riguardanti i brevetti sulle biotecnologie, il Presidente dell’Ufficio europeo dei brevetti (UEB) Ingo Kober è intervenuto con un comunicato stampa il 27 giugno 2000 per rettificare alcune informazioni errate che ne sono derivate. In particolare Kober ha voluto fare chiarezza sulle effettive modalità in base alle quali l’UEB svolge la sua attività, le quali sono state specificamente oggetto di una errata informazione.

L’idea che in Europa non esistano basi normative per concedere brevetti per invenzioni biotecnologiche, o che l’UEB insieme al brevetto conceda la propria approvazione alla tecnologia oggetto del brevetto stesso, che l’ammissione di errore da parte dell’UEB si traduca in abituale trasgressione contro un tabù, e che l’UEB abbia un interesse economico nel concedere brevetti europei, sono le informazioni erronee circolate recentemente che Kober ha autorevolmente confutato.

Kober ha sottolineato innanzitutto che le attività dell’UEB nel campo dei brevetti biotecnologici sono basate esclusivamente sulla normativa esistente (Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE) e Direttiva 98/44 sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, così come è stata incorporata nel regolamento di attuazione della CBE), e che tale normativa non contiene alcun principio che escluda la materia vivente dalla brevettabilità, in linea con una lunga tradizione europea in questo campo (Kober si è riferito esplicitamente alla sentenza tedesca sulla “colomba rossa” del 1969).

Il Presidente ha inoltre ricordato che l’UEB ha sempre prestato un’attenzione particolare ai problemi etici (nel 1998 una circolare richiamava l’attenzione degli esaminatori sulla questione) e che in ogni caso le attività dell’UEB sono soggette ad un sistema di controlli che consiste nelle procedure di opposizione e di appello e nella procedura di revoca di fronte ai tribunali nazionali. Non esiste alcun tabù da osservare, alcuna approvazione da concedere, alcun interesse economico da perseguire, che andrebbe contro l’essenza stessa e le funzioni dell’UEB e del brevetto in quanto tale.

Si auspica che l’intervento di Kober possa riportare la discussione sui brevetti biotecnologici fuori dal “regno dell’oscurità” in cui è stata confinata da tali idee errate.

4 luglio 2000