SAGRA DELLA CASTAGNA A ZOCCA

ogni anno nel mese di ottobre si svolge la

sagra della castagna

giunta alla sua 24esima edizione. La sagra ha luogo nelle ultime tre domeniche di ottobre e ricalca nella sua dinamica le antiche feste che da sempre hanno caratterizzato questo lembo di appennino modenese. Lungo le vie del paese infatti vengono allestiti stand di degustazione e vendita di prodotti tipici locali con in testa appunto le castagne che sono prodotte in gran quantità nei boschi intorno al paese.

Sono molti quindi i piatti a base di castagne

che vengono offerti al pubblico come le frittelle, la polenta , i ciacci, le mistocche, le torte, le caldarroste. E come vuole rigorosamente la tradizione ogni singola bancarella offre pure il vin brulè. Ma si possono gustare anche altre specialità della cosiddetta cucina povera montanara come crescentine, polenta, borlenghi, gnocco fritto, funghi e miele, accanto all’immancabile pane locale preparato alla maniera antica. Fanno da contorno il mercatino dello scambio e dell’animazione hobbistica, con corredo musicale lungo le vie del paese. In contemporanea si svolge anche la quarta sagra della lumaca, con

degustazione di lumache

preparate secondo ricette locali. Sempre nel modenese, un’altra sagra della castagna è poi organizzata ancora nelle domeniche 21 e 28 ottobre a Maserno di Montese sempre sull’appennino est.

La cultura della castagna

caratterizza infatti tutta la zona perchè da sempre ha assicurato nutrimento agli abitanti della montagna. E proprio a Zocca i seccatoi o metati sono ancora visibili: si tratta di fabbricati in pietra anneriti dal fumo e dal tempo costituiti da un vano dove si alimentava il fuoco per settimane e da un graticciato in travi di legno ravvicinate su cui venivano poste ad essiccare le castagne. Nellla zona sono visibili inoltre i mulini ad acqua che anticamente servivano per trasformare le castagne secche in farina. Proprio a testimonianza dell’importanza della castagna nel bosco di betulle di San Giacomo a Zocca è stata creata una piccola area protetta per salvaguardare l’ambiente naturale ed è così nato il museo del castagno situato all’interno dell’ ospitale San Giacomo a 2 km dal centro abitato.

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