Assemblea Regionale Del Lazio

I Verdi italiani sono presenti nelle istituzioni pubbliche da quasi quindici anni. Negli ultimi sei, hanno progressivamente assunto incarichi di governo a tutti i livelli. Il percorso di partecipazione alle istituzioni, prima, e al governo, poi – sia nelle sedi nazionali che in quelle locali – non è stato né semplice né lineare. E’ stato il frutto di anni di aspra discussione. Per l’Italia un dato è difficilmente contestabile: la presenza dei Verdi nelle istituzioni con funzioni di governo è stata utile, forse fondamentale. Basta considerare il gap che si registra, nelle politiche di sviluppo sostenibile, tra gli ambiti dove i Verdi governano e dove governano gli altri. Il sistema dei parchi e delle aree protette, le politiche dei rifiuti, dei trasporti, dell’urbanistica, dei diritti dei cittadini, sono stati terreni di conflitto quotidiano, dove è possibile misurare le differenze. Dalle tentazioni dei condoni edilizi, presenti pur nel centro sinistra, si è finalmente passati alla prima vera campagna nazionale di demolizione delle costruzioni abusive.

Certo, non al governo comunque o a qualsiasi condizione o – peggio – incapaci di imporre alcun significativo cambiamento. Si tratta di prendere atto, piuttosto, che il governo delle complessità, proprio delle società attuali, non può limitarsi alla pur necessaria azione di denuncia e protesta: richiede, appunto, una forza politica capace di elaborare e proporre, a tutto campo, il tema di

un futuro sostenibile. Questa capacità di governo ha avuto una particolare esemplificazione alla Regione Lazio. L’azione dei Verdi al governo della Regione ha prodotti risultati sia nel campo delle riforme necessarie, che in quello della denuncia e del contrasto ai fenomeni di degrado sociale e del territorio.

Nel 1995, quando si è insediata la Giunta Badaloni, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani avveniva tutto in discarica. Oggi, sono state chiuse 93 discariche, molte delle quali abusive e gestite dalla malavita organizzata. Su tutto il territorio del Lazio si effettua la raccolta differenziata e, cosa più importante, siamo usciti dall’emergenza.

Ancora più lusinghiero è il bilancio del settore Parchi. La superficie regionale protetta è raddoppiata (da 80.000 ha, a 160.000 ha) pari al 12% del territorio dell’intera Regione. I parchi e le riserve naturali (53 oggi, di cui 25 nuovi) da soggetti “cartacei”, con la nomina e il rinnovamento dei loro organismi direttivi, sono diventati soggetti attivi in grado di promuovere attività economiche e di creazione di nuova occupazione, oltre che le tradizionali funzioni di conservazione del territorio, della fauna e della flora. Va ricordato inoltre che grazie all’azione degli eletti Verdi in Regione: sono stati salvati 100 ettari di Tor Marancia, inseriti nel Parco dell’Appia, ed è stato bloccato il progetto di cementificazione dell’area.

La protezione civile, dal nulla, oggi ha una struttura di prevenzione e lotta alla piaga degli incendi boschivi. Le sale operative provinciali unificate, che mettono insieme Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato e i volontari della Fopivol., in due anni hanno dimezzato le superfici boscate percorse dal fuoco(54%).

L’acqua. Anzio, Gaeta, Minturno, Formia, Fiumicino, Ladispoli hanno oggi nuovi depuratori, il che significa che il loro mare è diventato balneabile. Entro il 2000 termineranno gli interventi di depurazione dell’Aniene. Sono state riaperte le fontane di Villa d’Este. Infine sono in corso i lavori di risanamento dei laghi del reatino: Salto, Turano e Scandarello.

Energia. Il Piano energetico regionale è una realtà. Il Lazio è il solo ad averlo insieme alla Toscana. Da questo settore con l’aiuto dei finanziamenti europei è possibile un significativo incremento di occupazione qualificata e non.

La Commissione d’inchiesta sulla criminalità ha prodotto significative azioni di denuncia della piaga dell’usura, delle infiltrazioni camorristiche nelle grandi opere e nel settore rifiuti.

Con il contributo significativo dei Verdi è stata varata L’Agenzia per la Sanità, organismo di programmazione e controllo degli standard di efficienza sanitaria.

Urbanistica. E’ stata varata la nuova legge urbanistica e sono state impedite operazioni di cementificazione del territorio quali il Piano porti e interporti, e molte lottizzazioni sul litorale e nelle zone interne.

Infine con la campagna “Il mare in gabbia” ha riproposta l’annosa questione dell’agibilità delle spiagge per i cittadini.