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Affrontando il futuro con la fiducia in Dio: il Comitato per la pianificazione strategica inizia i suoi lavori alla sede centrale mondiale della Chiesa Avventista

Silver Spring, Maryland USA…. [ANN]

Sorgendo da un bisogno sentito di concentrarsi intenzionalmente sul futuro e di anticipare le sfide e le opportunità che si presentano alla Chiesa Avventista del 7° Giorno, la Direzione della Chiesa ha dato inizio ad un nuovo comitato di studio per la pianificazione strategica. Il comitato considererà una vasta serie di problemi potenziali e fornirà un rapporto al Comitato Esecutivo mondiale della Chiesa.

Nell’aprire la discussione sui futuri piani e prospettive, il Dr. Jan Paulsen, presidente della Chiesa a livello mondiale afferma che si prospetta un’era di progresso positivo. “Sto guardando in avanti a un decennio di concentrazione sull’essere Chiesa, e non essere distratti dalle altre questioni. Vogliamo concentrarci sulla vita della Chiesa e su come arrivare agli altri e raggiungere chi è ancora fuori dalla Chiesa.”

Tale messa a fuoco, avrà tre aspetti principali, secondo il pastore Paulsen.

1. La Chiesa come strumento della missione di Dio. “Quando la Chiesa dimentica la sua missione deve riflettere se è utile a Dio e all’umanità. Non dobbiamo lasciarci vincere dalla tentazione di comprare giocattoli per intrattenere noi stessi, ma dobbiamo usare le nostre risorse per adempiere alla missione della Chiesa.”

2. Il concetto di maturità spirituale e la qualità della nostra vita cristiana. “Dobbiamo cercare di sviluppare una cultura della Chiesa estremamente amichevole per chi vi si avvicina. Le persone stanno cercando qualcosa di meglio di quello che hanno. La Chiesa ha bisogno di essere una comunità piena di calore, un luogo in cui sentirsi a casa propria.”

3. L’aspetto essenziale dell’unità della Chiesa. È di vitale importanza che noi coltiviamo intenzionalmente gli elementi che ci legano insieme. Dovremmo identificare tali elementi e lavorare su di loro. Abbiamo bisogno di strutture vitali e non legaliste.”

“In tutto di questo terremo presente l’importanza di permettere alla Chiesa in ogni cultura di esprimere la sua fedeltà a Dio,” – dice il Dr. Paulsen. “Alcuni possono essere preoccupati da questo, ma non è necessario. Abbiamo bisogno di essere aperti su come l’obbedienza a Dio trova la sua espressione nella cultura, oltre a riconoscere la nostra origine: da dove veniamo, la nostra personale storia e la ricchezza culturale.”

Egli indica il bisogno della Chiesa di esaminare i “grandi problemi” per i prossimi dieci anni, in particolar modo su come rivolgerci alle società che cambiano, ai valori, e sviluppare nuove strategie per la missione, “Poiché siamo una comunità spirituale, e abbiamo bisogno di operare come tale, e pianificare di conseguenza per il futuro sotto la guida del nostro Dio.”

Il pastore Philip Follett, vicepresidente generale della Conferenza Generale, presiede il comitato per la pianificazione strategica. Egli commenta:

“Questo è un compito vitale che coinvolge l’intera gamma delle attività della Chiesa mondiale.

Il comitato per la pianificazione strategica esaminerà diversi concetti creativi e modelli, comprendendo i valori al cuore della Chiesa e della sua comunicazione, e cercando con la grazia di Dio, di aiutare la Chiesa nella sua pianificazione per il futuro. Mentre il comitato si concentrerà in primo luogo su come la sede centrale mondiale può facilitare al meglio la continua crescita della chiesa e il suo progresso, siamo aperti agli stimoli provenienti da ogni settore su tutti gli aspetti della pianificazione strategica. Il comitato si incontrerà su base regolare per lavorare insieme nel ricercare creativamente la guida di Dio per la Chiesa che avanza nel nuovo millennio.”

Il comitato per la pianificazione strategica è composto da 15 membri, dei quali nessuno ufficiale esecutivo principale della Chiesa o direttore di un dipartimento. Vi sono inclusi anche alcuni laici e dirigenti pastorali con sfondi ed esperienze diverse, scelti per riflettere la natura globale della Chiesa e per i loro personali contributi di esperienza.

[Personale ANN]