CORRADINI MAURO

È nato a SUZZARA (Mantova) nel 1939; laureato in Lettere presso l’Università agli Studi di Parma; professore di ruolo (materie letterarie) nelle Scuole Statali di secondo grado; l’interesse per la pittura nasce dalla presenza nella sua città natale di un premio di pittura e scultura, famoso nel dopoguerra, il “Premio Suzzara”, manifestazione artistica legata al neorealismo ed alla figurazione.

Si è dedicato allo studio dell’arte a partire dalla metà degli anni Sessanta, collaborando a numerosi quotidiani e riviste d’arte. Tra le collaborazioni alle testate più significative, occorre ricordare quella a “Nac” (Edizioni Dedalo, Bari, primi anni Settanta), quella ad “Artepiù” (Seledizioni, Bologna, primi anni Settanta), quella a “Terzoocchio” (Edizioni Bora, Bologna), ancora in atto; tra i quotidiani, si ricorda la collaborazione a “Bresciaoggi” (ancor oggi è titolare della “rubrica d’arte”), quotidiano di Brescia, e quelle ai quotidiani “La Gazzetta di Mantova”, e “L’Unità”, quotidiano nazionale.

Tra gli studi e i saggi pubblicati, vanno segnalati: “Arte e Resistenza in Italia” (Reggio Emilia, 1996); “Goya – Opera grafica” (Trento, 1990), “Homo faber” (San Giovanni Valdarno, 1992); la trilogia “La caccia nell’arte” (Firenze, Vallecchi, 1993, 1994).

Numerosi gli studi monografici su artisti contemporanei, tra cui è necessario segnalare: Luigi Bartolini, 1993; Candido Baggi, 1994; Mario Benedetti, 1996; Floriano Bodini, 1991; Carlo Bugada, 1996; Giuseppe Cappelli, 19B9; Mario Cornali, 1995; Enrico Della Torre, 1992; Martino Dolci, 1996; Gianfranco Ferroni, 1990 e 1991; Marco Fidolini, 1976 e 1992; Enrico Gaudino, 1996; Giuseppe Guerreschi, 1985; Egidio Lazzarini, 1996; Trento Longaretti, 1995; Enzo Morelli, 1996; Matteo Pedrali, 1996; Carlo Pescatori, 1990, 1991 e 1996 (opera grafica); Giovanni Repossi, 1979 e 1992; Antonio Stagnoli, 1987; Attilio Steffanoni, 1996 (opera grafica); Valeriano Trubbiani, 1974; Vanni Viviani, 1999; Tono Zancanaro, 1987 (due testi, il secondo dei quali, con altri, negli “Atti del Convegno di studi” e “Mostra antologica”, Mirandola di Modena) e 1988.

Alcuni studi monografici sono stati scritti anche per fotografi: Franco Fontana, 1992; Jeff Dunas, 1993, Mario Giacomelli, 1994.

Assai numerosi gli studi monografici su eventi espressivi particolare, spesso nati per occasioni espositive: Il Novecento clarense, 1994; L’arte a Brescia nel secondo dopoguerra, 1993; Verifiche: assonanze e dissonanze, 1989 (aspetti dell’arte espressionista nel dopoguerra bresciano); ricerche e studi sul paesaggio: (Brescia, Amministrazione provinciale: “Ambiente, immagine, paesaggio”, 1997; Quistello di Mantova, Pinacoteca Comunale: “Per fare un albero…”. 1987; Calcio, Biblioteca Comunale: “Paesaggio padano”, 1993); Natura morta padana, (Calcio, Biblioteca Comunale, 1994).

Si è dedicato con particolare impegno allo studia della grafica: numerosi gli studi per occasioni espositive: I Capricci di Goya, Chiari, 1990; I Disastri della guerra di Goya, Arsenale di Iseo, 1989; Da Pollaiolo a Tiepolo: grafica italiana dal XV al XVIII secolo, Cologno 1991; Segno europeo: grafica europea dal XV al XVIII secolo, Cologno, 1992; Luigi Bartolini, Lecco, 1993; Enrico Gaudino, Lissone, 1996. Ha iniziato la rilettura della grafica italiana del Novecento, attraverso quattro tappe: la prima ha identificato il cammino del segno emozionale, sotto il titolo “Il sentimento delle cose”, Biblioteca comunale, Palazzo Gambara, Verolanuova (Brescia), 1993; la seconda, quello del segno astratto-informale, che ha avuto come titolo “L’emozione e la regola”, stesso luogo, 1994; la terza, sulla linea del rigore morandiano, ha avuto come titolo “Il rigore della forma”, stesso luogo, gennaio 1996; la quarta, sull’ironia e surrealtà, intitolata “I mille percorsi dell’io”, stesso luogo, novembre 1996.

Non mancano le riletture di autori collocabili tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento: Rina Soldo, Brescia, 1999; Vindizio Nodari Pesenti, Mantova, 1992; Girolamo Calca, Rovato, 1993, Carlo Bugada, Milano, 1996.

Da ricordare alcune esposizioni a tema, coordinate e realizzate spesso in collaborazione con altri: Ambiente, immagine, paesaggio, Brescia, 1987; Per fare un albero …. Pinacoteca di Quistello, Quistello (Mantova), 1987; Verifiche: assonanze e consonanze, Palazzo ex-Monte nuovo di Pietà, Brescia, 1998; La dimensione storica dell’uomo contemporaneo, Brescia, 1973; La dimensione sociale dell’uomo contemporaneo, Brescia, 1975; L’albero di Narciso, Bovolone, Quistello e Gualtieri, 1991-92 (I ediz.) e Bovolone e Mantova, 1992 (2′ ediz.); Attraverso l’immagine – Pagine del Novecento nelle riflessioni critiche di Elda Fezzi, Comune di Cremona, Centro Culturale di Santa Maria della Pietà, 1995.

Ha collaborato con testi in catalogo alle mostre “Picasso in Italia”, Verona, Galleria d’arte moderna e contemporanea, 1990 (catalogo Mazzotta); “Il realismo esistenziale”, Milano, Permanente delle arti, 1991 (catalogo Mazzotta); “Da Cézanne all’arte astratta – Omaggío a Lionello Venturi”, Verona, Galleria d’arte moderna e contemporanea, Roma, Galleria Nazionale d’arte moderna,1992 (catalogo Mazzotta); “VII Biennale d’arte sacra”, Teramo, Santuario di San Gabriele, 1996; “La nascita della modernità”, Verona, Galleria d’arte moderna e contemporanea, Palazzo Forti, 1996, e Kassel, Staatlichen Museen, 1966.

Ha tenuto seminari, incontri, stages su argomenti artistici: un seminario sull’arte nell’età della Resistenza per la “Fondazione Trebeschi” di Brescia, Brescia, 1985; un seminario sull’Arte nell’età della Rivoluzione Francese, per la “Fondazione Trebeschi”, Brescia, 1989; un breve ciclo sulle radici dell’arte contemporanea per i “mercoledì culturali” dell’Accademia “Cignaroli” di Verona, 1990; un incontro sull’arte contemporanea per l’Istituto Statale d’arte di Gargnano (Brescia), 1988; ha partecipato al dibattito per l’erigenda Galleria d’arte contemporanea di Brescia, organizzato dal Comune di Brescia, 1990; ha tenuto i corsi di storia dell’arte per l’Accademia “Cignaroli” di Verona, corsi liberi, a.a. 1993-94.

Vive e lavora a Brescia, via Dabbeni, 54 (cap. 25133).