Sperimentazioni senza età

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Sperimentazioni senza età

Si svolge fino a martedì 30 in diverse sedi milanesi la dodicesima edizione di Danae, il festival di creazioni al confine tra i linguaggi che porta ogni anno una ventata di novità nel panorama cittadino. Tra i titoli in programma, Cleaning Time, Maid in South Africa e Chandelier del performer sudafricano, ebreo e omosessuale, Steven Coehen (sabato 27 all’Out Off), Auto del francese David Wampach (lunedì 29 all’Out Off), Morning Sun della portoghese Márcia Lança (mercoledì 31 all’Out Off).

Va in scena sabato 27 al Teatro Studio “Valeria Moriconi” di Jesi Werther Project, una singolare riscrittura contemporanea dei Dolori del giovane Werther di Goethe curata dalla drammaturga Sonia Antinori per un gruppo di attori non professionisti di origine africana: l’adattamento del romanzo epistolare è stato tradotto negli scorsi mesi in una serie di e-mail ed sms inviati a gruppi di spettatori-interlocutori. Repliche domenica 28 al teatro Comunale di Montecarotto e mercoledì 31 al Teatro La Vittoria di Ostra.

Può, uno dei massimi registi teatrali italiani di oggi, non essersi mai cimentato nella sua vita con un’opera di Samuel Beckett? Massimo Castri colma – tardivamente – questa lacuna affrontando, forse non a caso, la pièce beckettiana che più di altre sembra conservare un impianto vagamente realistico-narrativo, ovvero Finale di partita: l’atteso spettacolo debutta in “prima” nazionale martedì 30 al Teatro delle Passioni di Modena, protagonisti Vittorio Franceschi e Milutin Dapcevic.

Suscita curiosità anche un altro, significativo appuntamento in programma la prossima settimana, la prima produzione realizzata da uno dei più interessanti fra i giovani gruppi della nuova scena italiana di questi anni, il Teatro Sotterraneo, per una realtà istituzionale come il Teatro Metastasio – Stabile della Toscana. Dopo avere presentato, poche settimane fa, Dies irae. Cinque episodi intorno alla fine della specie il dramaturg Daniele Villa e gli attori hanno compiuto stavolta paradossalmente il percorso inverso, lavorando sull’Origine della specie di Charles Darwin. Il debutto è fissato per mercoledì 31 al Fabbricone di Prato.

Al Teatro Bellini di Palermo, da venerdì 26, Umberto Cantone allestisce Un leggero malessere e La stanza di Pinter. Sempre da venerdì, al PIM di Milano, il gruppo Zaches presenta Il fascino dell’idiozia, ispirato alla distorsione sensoriale che impronta le “Pitture Nere” di Goya. Il Teatro dei Rinnovati di Siena, martedì 30 e mercoledì 31, propone invece Emigranti (recensione)di Sławomir Mrożek con la regia di Jerzy Stuhr, che ne era stato protagonista negli anni Settanta sotto la guida del grande Andrzej Wajda.

di renato palazzi