Focus on: Ancora in tempo per…

di e.f.

Diamo un’occhiata ad alcuni degli spettacoli al debutto. Paesi scandinavi protagonisti a Roma, dove il Teatro Stabile ospita, in occasione del centenario della morte di Henrik Ibsen, in collaborazione con l’ambasciata di Norvegia, la messinscena de La donna del mare, con Elisabetta Pozzi e Antonio Zanoletti, regia di Mauro Avogadro. In scena al Teatro Argentina dal 14 al 26 marzo. Al Teatro India sono invece già cominciate le recite di Freddo, di Lars Noren, con la regia di Adriana Martino e l’interpretazione di David Gallarello, Sebastiano Bianco, Tony Allotta e Yoon C. Joyce. In programma fino al 19 marzo.

A Milano, il Teatro Verdi coproduce con Farneto Teatro l’originale rielaborazione del romanzo di culto di Christa Wolf, Cassandra, affidato alla regia di Maurizio Schmidt e all’interpretazione, intensa e partecipe, di Elisabetta Vergani, mentre la rassegna organizzata dal Teatro Filodrammatici, Vapori zerosei, fa tappa per l’ ultima volta con una «personale» della Compagnia Teatrale Dionisi, caratterizzata da una preponderante maggioranza femminile. Tre gli spettacoli in programma, tra il 15 e il 19 marzo: si comincia con Assola (menzione speciale al Premio Scenario), si prosegue con Eros e gran finale con Opera notte. Gli spettacoli vanno in scena alla Fabbrica del Vapore di via Procaccini. Presso la sede del Filodrammatici, al civico 1 della via omonima, è invece in programma – dal 16 marzo al 13 aprile – Diario anni Settanta, nuovo capitolo del progetto pluriennale I segreti di Milano che ha già visto rievocati, con immagini, testi, canzoni e brani radiofonici, i decenni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso. Lo spettacolo porta la firma di Emilio Russo.

Svariamo dall’asse Roma-Milano per segnalare la breve tournée italiana della compagnia svedese di danza Cullberg Ballet, che presenta due coreografie di Johan Inger – Empty House e Negro – e una di Mats Ek, dal titolo Aluminium. Queste le tappe: Reggio Emilia, Teatro Municipale, il 16 marzo; Modena, Comunale, il 19 e Ferrara, Comunale, il 21 marzo. Sempre a Reggio Emilia, il 15 marzo – in data unica – Cesare Lievi affida all’interpretazione di Paola Di Meglio la messinscena di Benji, stand-up comedy dell’inglese Claire Dowie ospitata presso il Teatro Piccolo Orologio. Vi si racconta la storia di una giovane che si sente perennemente inadeguata e con difficoltà di rapporto con gli altri. Il suo creare di continuo personaggi immaginari coi quali interagire la porterà purtroppo a varcare il confine con la schizofrenia. Lo spettacolo, nato per essere portato nelle scuole – dove è rappresentato da tre anni – approda finalmente al teatro tout court. Il termine stand-up comedy designa l’attitudine a recitare in ambienti non ordinari, come birrerie, sale pubbliche, locali pubblici, nei quali – appunto – attore e pubblico stanno spesso in piedi.

Al Teatro Rossini di Pontasserchio, in provincia di Pisa, appuntamento il 16 marzo con Barber’s Shop, di Alberto Severi, regia di Alessio Pizzech. Diretto e provocatorio, mostra l’intima quotidianità di tre sorelle, sullo sfondo degli ultimi vent’anni di storia patria. Una rivisitazione in chiave contemporanea del mito della donna che taglia i capelli al maschio di turno (di qui il titolo). Da Sansone e Dalila a Giuditta e Oloferne. Ne sono interpreti Valentina Banci, Alessia Innocenti e Letizia Pardi. A Padova, invece, dal 14 al 19 marzo, prodotto dallo Stabile di Genova, approda L’illusione comica di Pierre Corneille, nella magistrale traduzione di Edoardo Sanguineti. Con Eros Pagni, Sara Bertelà e Fabrizio Contri. La regia è di Marco Sciaccaluga. a Napoli, infine, il Teatro Elicantropo festeggia il decimo anno di attività con un progetto di Carlo Cerciello, che propone una lettura del Macbeth di Shakespeare nella versione originale e in quelle fortemente «personalizzate» di Carmelo Bene ed Eugène Ionesco. In scena dal 17 marzo al 16 aprile.

Come sempre, recapiti e link a molti dei teatri qui citati possono essere reperiti dalla sezione Cartellone del nostro sito. (e.f.)

Nelle foto, dall’alto, Cassandra, Macbeth, Diario anni Settanta