Secondo una ricerca fatta in America l’odore del sudore maschile sarebbe un potente afrodisiaco… Permetteteci di storcere il naso! Viva l’uomo profumato. Meglio se con i nuovi deodoranti per la calda estate

Maschi vanitosi che sempre più numerosi emulano le donne passando il tempo dall’estetista o davanti allo specchio. Il mercato dei cosmetici risponde bene al nuovo amor proprio maschile con linee di prodotti dedicati solo all’universo maschile, sicuro che la vanità dei signori uomini paghi in termini di vendite.

Non ultimi nella vasta gamma di prodotti cosmetici più venduti i deodoranti, soprattutto ora con la calda estate alle porte. Perché, diciamoci la verità, quando mai l’ascella pezzata è stata considerata sexy?

Eppure c’è chi non la pensa così. Gli Americani, per esempio. E’ di questi giorni la notizia riportata da Environmental News Network che alcuni chimici e ricercatori dell’Università di Philadelphia avrebbero scoperto in seguito ad accurati test scientifici che il sudore maschile sarebbe a dir poco afrodisiaco e persino salutare…

E’ bastato (?) esporre il naso di diverse donne volontarie (ma sapevano a cosa andavano incontro?) per sei (sei!) ore al profumo di una fragranza contente concentrato di sudore ascellare maschile…

Che le cavie femminili abbiano storto il naso o meno non ci è dato saperlo, né francamente scatena il nostro interesse: la durata dell’esperimento basta già a renderle delle eroine a parer nostro…

Ma quello che lascia senza fiato (e proprio il caso di dirlo) è il risultato. Non solo le coraggiose signore dopo l’esperimento si sono sentite più rilassate (stordite forse? non ci stupiremmo) ma anche i loro ormoni ne hanno avuto notevoli benefici… I ferormoni sono aumentati rendendole più propense e recettive alle avance sessuali e anche il ciclo mestruale si è regolarizzato…

Che il dottor George Preti e la sua equipe che ha condotto …

L’Alta Moda vive un momento di crisi dovuto alla guerra e alla Sars. Ma gli addetti del settore non mollano e presentano collezioni da far invaghire in più cauto dei compratori. Si parte oggi con l’Haute Couture a Parigi

Aspettano l’Alta Moda Romana che movimenterà i mondani della Capitale dal 13 al 17 luglio, possiamo già avere un’idea delle tendenze di Haute Couture per il prossimo inverno. A mostrarcele sono le passerelle parigine che da oggi sino al 10 luglio ospitano 24 sfilate di Alta Moda shown in France, l’Haute Couture più lussuosa, sogno fashion diventato realtà grazie a stoffa e ricami preziosi e abiti da favola.

Mai come quest’anno la Ville Lumière farà da cornice a collezioni principesche chi ricordano fiabe di altri tempi e hanno il fascino del lusso lontano. Nello spazio e nel tempo.

Dalle indiscrezioni emerse pare che i continenti più lontani facciano la parte del leone nelle collezioni di Altissima Moda: Eymeric Francois (che sfilerà il 9 luglio) si è ispirato alle Ande e al Rio de la Plata, Stephane Rolland (anch’egli atteso il 9) ha disegnato per Scherrer una collezione orientaleggiante a base di kimono, origami e orchidee. Georges Chakra riporterà la donna indietro nel tempo, ai fasti della Belle Epoque e Georges Hobeika farà idealmente visita alla guardia reale britannica.

Tra i mostri sacri della moda, i colossi che non mancano mai all’appuntamento, c’è grande attesa per le mescolanze etniche di Christian Lacroix – sfilerà l’8 luglio – che per l’inverno 2003/04 si è ispirato alla cultura fiamminga della Spagna Carlo Quinto.

Grande attesa e molto mistero per le collezioni dei grandi che non deludono mai. Christian Dior e Versace (foto) sfileranno oggi. Domani 8 luglio sarà la volta di Givenchy e Chanel, mentre Emmanuel Ungaro, Valentino e Jean-Paul Gaultier sono attesi mercoledì …

Quando le persone pensano alla riduzione del peso, l’immagine che si forma nella loro testa presenta una persona nervosa a causa di una dieta rigorosa e costantemente esaurita a causa dell’esercizio fisico intensivo. Ma è davvero così?

Nessuna fatica, nessun risultato

perdita di peso naturaleAlcuni diranno che il peso non può essere perso senza una certa fatica e che la fatica corrisponde a sessioni di allenamento intensivo e al rigoroso rispetto di regole del regime alimentare. Ma la situazione potrebbe non essere tale. La dieta seguita non dovrebbe essere rigorosa, ma più lenta e sana, che si concentra su una lieve differenza tra le calorie assunte e le calorie necessarie. Con una leggera attività fisica potrebbe essere la combinazione perfetta per una sana riduzione di peso, una perdita di peso naturale. Quando si tratta di attività fisica, per quanto intensa, può sempre essere definita naturale. Non viene usato nulla di aggiuntivo, solo il corpo per eliminare i problemi del corpo stesso.

Attività fisica

Se la perdita di peso naturale è tutto ciò che ci si aspetta dall’attività fisica, allora il tipo di allenamento cardio è una scelta eccellente. L’aerobica, il jogging, con un po’ di nuoto occasionale, non c’è bisogno di altro. È consigliabile passare da un’attività all’altra il più spesso possibile per attivare tutti i gruppi muscolari e anche per usare gli stessi muscoli in modo diverso. Ciò aumenterà ulteriormente il processo di combustione dei grassi, che è l’obiettivo principale di tutta la faccenda. Solo dopo qualche tempo, quando il grasso viene perso, si dovrebbe pensare ad aggiungere un po’ di peso ed esercizi di tipo anaerobico, al fine di aumentare un po’ la massa muscolare e di creare un corpo ben modellato.

Ulteriori metodi di aiuto

corpoperfettoPoiché stiamo parlando di misure salutari, è ovvio che non si possono

– agosto 24, 2012Postato in: SPORT

Nonostante il nerazzurro in ferie i nostri tifosi s’interrogano sui misteri del mondo del calcio: dagli infortuni di Pato al perché nessuno odia l’Udinese

di Mattia Bello (il friulano), Leonardo N. Molinelli (il rossonero) e Francesco Veronesi (il bianconero)

Confermati tra le polemiche i 10 mesi di squalifica a Conte. Ma è davvero un complotto o qualcosa è successo?

Il friulano: «A Conte è andata bene: in un caso gli è stata data ragione nell’altro, se fosse stato chiesto l’illecito sportivo, rischiava tre anni di stop». Questa è l’illuminante dichiarazione di Piero Sandulli, componente della Corte di giustizia federale che ha confermato i 10 mesi per il tecnico della Juve. Penso che si siano sprecate fin troppe parole per questa vicenda: chi ha sbagliato deve pagare, perché la legge è uguale per tutti. Sono disgustato dall’atteggiamento di Agnelli & company nell’attacco frontale alla Federazione e sono allibito dal fatto che in questo periodo certi personaggi dell’orbita torinese vogliano rinobilitare persino Moggi. Per fortuna il calcio giocato è già iniziato: mercoledì la mia Udinese ha strappato un ottimo 1-1 in casa dello Sporting Braga, per accedere alla fase a gironi della Champions League. Fondamentale aver segnato un gol in trasferta, martedì c’è il ritorno, forza ragazzi!

Il bianconero – È una vicenda che ferisce, a prescindere dalle simpatie calcistiche. Innanzitutto, scordatevi di quello che avete letto per sette mesi: secondo i giudici non c’è stata alcuna riunione tecnica davanti a 25 giocatori in cui Conte annunciava il pareggio col Novara. È un’invenzione di Carobbio, e la sentenza lo conferma. Non credo bisognasse essere laureati in ingegneria nucleare per capire che un allenatore così facendo si sarebbe reso ricattabile a vita da 25 persone, solo Palazzi e l’amico interista ora in vacanza ci hanno creduto. Eppure …

INIZIA IN FAMIGLIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

C’è voluto un bel po’ di tempo prima di capire che il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti ogni giorno, era azione benefica per tutti noi.

Ora che siamo diventati consapevoli che appropriati interventi di differenziazione aiutano a proteggere noi stessi e l’ambiente (consentendo di ridurre l’inquinamento, di recuperare materiali utili e risorse energetiche preziose), sappiamo anche che la raccolta differenziata dei rifiuti inizia proprio nelle nostre case; in famiglia insomma e, a ben vedere, nella nostra cucina.

Ecco allora affacciarsi, tra gli accessori, le pattumiere dell’ultima generazione: contenitori non più ridotti all’umile rango di bidoncini nascosti dentro i quali gettare di fretta indistintamente tutto, ma vani ragionati e opportunamente organizzati per separare, le une dalle altre, le sostanze organiche e la plastica, il vetro, le carte o le lattine.

Contenitori insomma riabilitati ad essere complici di un vero e proprio impegno civile: quello di trasferire poi il tutto nelle ormai note strutture differenziate comunali.

Ad esempio Scavolini propone per le sue cucine nuovi modelli di pattumiere che, oltre ad essere funzionali allo scopo, sono congeniate per sfruttare al meglio ogni spazio. Sono realizzate in materiale plastico e inox, facili da pulire e igienizzare; alcune sono scorrevoli, altre occupano spazi inusuali, fino ad ora mai utilizzati. Dotate di più cestelli (due o tre a seconda dell’uso), alcune hanno l’interno diversamente colorato; e aperture meccaniche o manuali. Interessanti sono le pattumiere con tre contenitori (o tre scomparti, con coperchio) collocate nella base o nel cestello per lavello. Per gli abitudinari infine, permangono anche le pattumiere “singole”, [***]natura,natura[/***]lmente scorrevoli, e anche per lavelli ad angolo. Pattumiere in più, supplementari, potremmo oggi dire, visto che dalla raccolta differenziata (e dall’introduzione in cucina di pattumiere organizzate) crediamo ormai non si possa più prescindere.

Autore: Elena Gramaccioni…

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Abiti di altissima sartorialità preziosissimi, amati da tutte e acquistati da pochissime che possono permettersi di spendere sino a 50 mila euro per un solo vestito, certe non solo della qualità di tessuti di prim’ordine ma anche dell’esclusività del loro capo. La moda come mezzo non solo per distinguersi ma per essere davvero uniche.

Sembra essere questa la filosofia di grandi stilisti che hanno incantato le passerelle parigine, con vestiti principeschi che spesso vengono prodotti in pochi esemplari numerati. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni, dal sapore antico o da favola moderna.

John Galliano, lo sregolato genio di Dior, ha trasformato la passerella in caleidoscopio di colori e un mix di musica per uno spettacolo da far rimaner a bocca aperta Jack Nicolson, ospite della sfilata. A ritmo di canti indiani, valzer, tango, can can, charleston, flamenco e rock avanzano sulla passerella cibernetiche bellerine ricoperte di tutù in tulle, felpe grigie o con bustier di broccato, maniche a martingala o giacconi kimono morbidi e sensuali

Più aderenti le donne che indossano la seconda pelle di Jean Paul Gautier, strizzate in tute che le ricoprono dalla testa ai piedi, mani comprese, per una collezione morphing dal nome della tecnica digitale che consente di trasformare una figura in un’altra. Da una donna rivestita di flanella grigia a una in pitone bianco. Gli accessori sono un tutt’uno con il vestito, come i bijoux incorporati.

Più romatica e meno futuristica la collezione leggera di Versace ricca volants, georgette e frange di seta …

Per richiedere la rimozione di queste immagini scrivere a [email protected]

BIOGRAFIA

Roberta Cavalcante, nasce come tutte le principesse, in uno splendido giorno di sole del 16 agosto 1975, nella provincia romana.

Fin da bambina scopre con piacere di avere un rapporto ambiguo con la sua sessualità, non privandosi di giocare con entrambi i sessi….

La sua vera bellezza “esplode” intorno 17 anni, quando continuando nel gioco dell’ambiguità, inizia a fare impazzire gli altri dal cubo, dove balla preferibilmente musica “progressive” in discoteche di tendenza della capitale e dintorni.

“Ballando ballando” dal cubo attira l’attenzione di impresari del sesso e l’ambizione da lei posseduta nei confronti del mondo dello spettacolo, la porta ad esordire con una videochat line hard dal titolo ITALIAN TRANSEX, trasmessa ogni notte da varie reti private nel territorio nazionale, in cui Roberta, usando… voce e …. altro, incitava il pubblico a “cavalcarla” e a lasciarsi “cavalcare”.

Di lì il nome “Roberta La Cavalla”.

Dalla video chatline hard il passaggio a pornostar è stato naturale, anche se Roberta ha saputo aspettare il “giusto” produttore per il “giusto” lancio.

Nella vita comune Robera ama i suoi cagnolini, che chiama le “sue bambine”, dal nome Pitty Patty e la piccola Lula, adora ascoltare musica sia italiana che straniera, e fin da bambina amava identificarsi nei personaggi famosi più trasgressivi del momento. Ama farsi realizzare i suoi costumi da spettacolo dalla mamma, personaggio chiave nel cuore di Roberta.

Oggi Roberta è brillantemente avviata alla carriera hard di alto livello, oltre ad essere sempre impegnata in spettacoli nei migliori locali hard italiani.

Molto presto per i suoi fan, sarà possibile ammirarla nella WEB CAM LIVE, dove potrete spogliarla, guardarla, pensarla… fare di lei… ciò che …… volete….

I suoi sogni?????…

– dicembre 16, 2004Postato in: SPORT

Sull’introduzione della moviola in campo, Gianni Rivera e Sandro Mazzola, le due bandiere del calcio degli anni ’60, si sono detti ieri fortemente perplessi.

«Moviola in campo? Spero di no, sarebbe una soluzione in continuità con le scelte degli ultimi anni che danno sempre maggiore spazio alla tecnologia e che tendono a robotizzare il gioco del calcio», ha commentato Gianni Rivera, che assieme a Mazzola ha presenziato alla presentazione di un libro fotografico realizzato da Timberland in collaborazione con la Fondazione Istituto Sacra Famiglia. D’accordo con il suo antico rivale: «Prima di introdurre la moviola – ha detto Mazzola – bisognerà fare mille esperimenti, perché altrimenti rischia di diventare un boomerang».

Gianni Rivera, più volte indicato come un “papabile” per i vertici federali, ha poi parlato di altre questioni scottanti relative al mondo del pallone.

Sulla vicenda federale l’ex golden boy ha un’idea chiara: «Se vincesse Abete almeno ci sarebbero un pò di novità. Sarebbe tragico se invece vincesse la vecchia linea, ma il mondo del calcio ormai al tragico ci ha abituato».

«Bisognerebbe fare in modo – ha proseguito – di trovare una maniera diversa per ridistribuire i soldi tra le società per tentare di ridurre gli squilibri che si sono creati».

Altro tema caldo quello del doping: «Quest’anno abbiamo assistito al peggio – dice Rivera -, però per dare dei giudizi bisogna aspettare le sentenze definitive. Comunque come sono riusciti a nascondere questo riusciranno in futuro anche a nascondere il resto».

L’ex golden boy rossonero non ha avuto parole tenere neanche sulla questione arbitrale: «È il sistema che non funziona. Bisognerebbe fare in modo che gli arbitri si dotassero di un organismo di autogoverno, una federazione dei giudici di gara, una specie di Csm delle giacchette nere».

Più sfumata l’opinione di Mazzola: …

IN VACANZA SENZA LA PREOCCUPAZIONE DEL FRIGORIFERO

Care, agognate ed attese vacanze. Ma al frigoriferi chi ci pensa?

Durante il periodo estivo, in concomitanza con le vacanze, si hanno generalmente due possibilità di preservare i cibi conservati nel frigo: o lasciarlo acceso, avendo l’accortezza di eliminarvi i cibi più freschi e a più breve conservazione, oppure svuotarlo, sbrinare il congelatore per poi spegnerlo. Nel primo caso l’inconveniente è quello di un notevole spreco di energia, anche se aggira le fatiche legate allo spegnimento del frigo.

La porta va chiusa o lasciata aperta?

Quest’ultimo caso poi, preserva delle antipatiche sorprese. La porta infatti, la lasciamo aperta o chiusa?

Lasciando la porta del frigo chiusa infatti, al ritorno dalle vacanze sarà facile ritrovare l’emanazione di cattivi odori dovuti al materiale plastico delle pareti interne causato dall’assenza di freddo ed alla possibile formazione di muffa; le cose non migliorano lasciando la porta del frigo aperta: è infatti probabile che all’interno del frigorifero avvenga una formazione di funghi e muffe a causa del contatto con l’aria, in assenza di freddo, dei micro residui di sostanze organiche nel vano frigo.

In entrambi i casi, non è poi agevole e semplice ripristinare il normale funzionamento del frigorifero.

Il frigo che va in standby

Tesi, Antitesi, Sintesi, secondo l’incedere tipico della filosofia idealista. C’è infatti una sintesi che si propone come soluzione innovativa al problema. E’ quella proposta dalla nuova gamma del freddo di Ariston, infatti, tutti i prodotti Opera offrono una speciale funzione HOLIDAY (selezionabile dal comodo display) che grazie alla gestione indipendente della temperatura del scompartimento frigo e del congelatore, permette di selezionare un programma che durante le vacanze mette in standby il frigorifero vuoto, mantenendolo ad una temperatura ottimale per evitare la formazione di muffe e dei cattivi odori, con un notevole risparmio di …

Il CD audio: la prima scintilla che ha scatenato la memorizzazione ottica dei dati

Nell’ultimo quarto di secolo il materiale di base per la memorizzazione di dati digitali su CD e simili è stata la plastica hi-tech Makrolon® di Bayer. Lavorando congiuntamente con Philips e PolyGram, Bayer ha sviluppato la tecnologia del compact disc all’inizio degli anni ‘ 80. La produzione di questi dischi si basava su un tipo di policarbonato specialmente adattato allo scopo, che tuttora funge da materiale per molti substrati di registrazione ottica, sebbene fin dai primi giorni sia stato oggetto di numerose modifiche. “Ricordo ancora i ragazzi della Philips che arrivano da noi con un disco lucente di metallo, annunciando: “Presto metteremo della musica su questa cosa”. Noi abbiamo capito subito che stavamo contribuendo a creare una tecnologia totalmente nuova. Tuttavia non avevamo la minima idea che questo piccolo disco avrebbe un giorno cambiato veramente il mondo”, dice il Dr. Hartmut Löwer, ora capo delle Innovazioni Globali della Business Unit Policarbonati (PCS) di Bayer MaterialScience.

I ricercatori Bayer si misero al lavoro su Makrolon® e riuscirono a modificarlo secondo i requisiti speciali dei processi di fabbricazione dell’industria musicale. Lo scopo era di ottenere la più alta qualità ottica e la più alta trasparenza del substrato possibili, cosicché una testina laser potesse leggere il codice digitale di un CD senza alcun errore. Il Dr. Dieter Freitag è stato tra i primi pionieri. Il precedente capo delle Ricerche Centrali sui Materiali di Bayer aveva già sviluppato policarbonati con un livello straordinario di fluidità. Ciò è vitale per la produzione dei CD, perché la plastica deve spargersi rapidamente e uniformemente all’interno dello stampo. “Quello che tuttavia non sapevo era che, con questo prodotto, saremmo stati in grado di suddividere una sinfonia di Beethoven in quattro miliardi di avvallamenti e …

Alberghi a 5 stelle, borse e accessori costosissimi in edizione limitata e gioielli da favola… Moda.it vi guida nei sentieri preziosi del lusso

C’è un mercato che paradossalmente, nonostante le crisi economiche e internazionali pare sia sempre in ascesa. Quello del lusso. Lo ha ben capito Bernard Arnault, il re del lusso presidente di LVMH il polo che riunisce i più grandi marchi di luxury dalla moda al vino dai gioielli agli orologi tutti rigorosamente superlussuosi… Un vero colosso, con un capitale di 12.690 bilioni di euro e 56,000 impiegati in tutto il mondo. Cifre da capogiro. Del resto non poteva essere diversamente visto che LVMH raggruppa marchi come Moët & Chandon, Dom Pérignon, Veuve Clicquot Ponsardin, Louis Vuitton, Kenzo, Givenchy, Christian Dior, Christian Lacroix, Emilio Pucci, Donna Karan, Guerlain, Fendi, Acqua di Parma, TAG Heuer, Ebel, Zenith, solo per citare i più noti…

Mai come in questo caso lusso fa rima con grandi quantità di denaro… E in questa direzione vogliamo andare noi di Moda.it, con una carrellata attraverso i beni di lusso più costosi: dagli abiti agli accessori ai gioielli passando per vacanze da capogiro…

Come quelle offerte dall’hotel Princeville Resort a Kauai nelle isole Hawaii. Un oasi di lusso e delizia della catena Starwood immersa in un paradiso in cui davvero il cliente non deve chiedere mai. Non per niente il Princeville è vincitore ogni anno dal 1993 (quando ha aperto i battenti) del prestigioso “American Automobile Association’s Four Diamond Award for 2003”, un po’ l’Oscar del settore alberghiero.

Ugualmente di lusso ma più riservato è il mini hotel Yasawa Island Resort alle Fiji. Costruito nel 1991 l’hotel ha solo sedici suite, esclusive capanne di lusso per una esperienza alla Robinson Crusoe versione chic… Presenti nell’albero piscine, aree massaggi, Spa per il relax e la possibilità di …

Faccio shopping griffato e risparmio.Dove? Negli Outlet naturalmente, paesi dei balocchi per i patiti della firma a tutti i costi

Faccio shopping e risparmio.

E non mi privo del jeans di Cavalli che mi piace tanto, o della scarpa Camper che ho visto l’anno scorso nelle riviste di moda. Non rinuncio nemmeno all’abitino D&G; che posso avere a prezzi accessibili. Dove? Negli Outlet naturalmente, paesi dei balocchi per i patiti della firma a tutti i costi.

Sparsi in tutta Italia gli outlet si caratterizzano per la vasta scelta di capi griffati di passate stagioni e per questo offerti a prezzi più che convenienti con sconti che si aggirano intorno al 50%.

Chi si aspetta di recarsi in un outlet e trovarsi in un negozietto con capi esposti alla rinfusa, pochi mobili e molto disordine dovrà ricredersi. Le stock house di nuova generazione sono grandi, accoglienti per coccolare il cliente. Tra gli spazi più cool il McArtur Serravalle Outlet, in Piemonte, inaugurato nel 2000 e appena rimodernato in attesa dell’apertura di un nuovo punto vendita a Castel Romano prevista per il prossimo ottobre. Entrambi voluti dalla società britannica McArthurGlen, leader in Europa nello sviluppo e nella gestione di Designer Outlet con 12 outlet in attività e 240.000 mq di superfici commerciali. Il Serravalle Outlet è un complesso che ospita 150 negozi. Se lo scorso anno ha richiamato oltre 6 milioni di visitatori, nel 2003 ha attirato clienti doc.

Come la bella ed elegante Afef che il 30 giugno ha passeggiato per 4 ore tra i prestigiosi negozi dell’Outlet di Serravalle: Valextra, Aspesi, Etro, Bulgari e Prada. Oggi ancor più conventi grazie ai saldi che proseguiranno sino al 6 agosto.

Ma quello di Serravalle non è l’unico outlet a stuzzicare la curiosità e la shopping mania dei vip. Tra Lombasrdia e Veneto …

Giovedì 28 luglio 2016

TORONTO – Ottimizzare l’effetto della chemioterapia attraverso una dieta a forte restrizione calorica, capace di indebolire le cellule cancerogene e rafforzare quelle sane.

Si chiama “mima digiuno” la dieta elaborata da Valter Longo, direttore del Longevity Institute alla University of Southern California e direttore del programma di cancro e longevità all’Ifom di Milano (Istituto Firc di Oncologia Molecolare).

L’ultimo studio su questo approccio alimentare è stato pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Cancer Cell, ma già in passato Longo aveva dimostrato sperimentalmente i benefici di questa dieta nel contrasto ad alcune patologie, prima sulle cavie da laboratorio e poi sugli esseri umani.

Come l’esperto ci dice, «si tratta di una serie di nutrienti che hanno lo stesso effetto del digiuno ma che permettono comunque alla persona di mangiare. Nello specifico è una dieta a basso contenuto di proteine e di zuccheri, ma ad alto contenuto di grassi particolari».

Riducendo così i livelli di glucosio e del fattore di crescita insulino simile 1, IGF-1, si attiverebbe infatti il sistema immunitario, aiutando l’organismo a combattere il cancro.

Nello specifico, si ridurrebbero in questo modo i livelli di un enzima abbondantemente presente in genere nei tumori, il cosiddetto “eme ossigenasi” che frena l’azione dei Linfociti-T capaci di “uccidere” il tumore.

La dieta mima digiuno è stata testata con successo anche su altre patologie. Pubblicazioni passate si erano infatti concentrate sulla riduzione dei fattori di rischio di diabete, cancro, malattie cardiovascolari e dei sintomi della sclerosi multipla. La dieta viene quindi elabobata tenendo in considerazione le necessità del paziente, ma si tratta comunque di una dieta vegana che prevede dalle 800 alle 1100 calorie giornaliere.

In uno studio pubblicato lo scorso anno si è dimostrato come la dieta può diminuire il grasso addominale viscerale e ridurre così i marcatori dell’invecchiamento e …

Il cielo notturno sopra via Margutta lo scorso 4 luglio era quello scuro e stellato delle calde notti estive. Un tetto ideale per “ModArt2003” evento di moda, arte e spettacolo che ha incantato la platea

“Amore sapessi com’era il cielo a via Margutta questa sera…”

Mi si riaffaccia nella mente la canzone di Luca Barbarossa, romano doc che in brano di qualche anno fa, “Via Margutta”, appunto celebrava la strada degli artisti, quella “dei pittori, dei giovani poeti e dei loro amori”. La piccola via amata da De Chirico, Guttuso, Ricasso e Fellini che qui esprimevano il loro genio artistico.

E il cielo notturno sopra via Margutta lo scorso 4 luglio era quello scuro e stellato delle calde notti estive. Un tetto ideale per “ModArt2003” evento di moda, arte e spettacolo che ha incantato la platea della strada centrale lo scorso venerdì.

Ideato e organizzato dal Presidente dell’Associazione Internazionale di Via Margutta il gallerista Giovanni Morabito, sotto la direzione artistica e la regia di Antonio Falanga, e presentato da Lorena Bianchetti, ModArt 2003 si è rivelato ancora una volta appuntamento da non perdere per gli amanti della moda e dell’arte. La serata è stata uno spettacolo fashion-.artistico con performance statiche e dinamiche dei pittori e scultori Giuseppe Amorese, Francesco Ferlisi, Stefania Pennacchio e Fabrizio Panzanella.

Immancabile la moda tra le galleria d’arte, sopra una passerella lunga 50 metri e addosso a dieci modelle pettinate dalle mani sapienti degli hair dresser di Compangia della Bellezza. Le top d’eccezione hanno interpretato con il passo sinuoso le collezioni di cinque griffe nascenti e provenienti da tutta Italia: Livia Couture e PZ 8 Fashion Design da Roma, Nancy Licciardello e Peppino Patanè da Catania, e il leccese Alessandro Pacella.

Ce ne sarebbe abbastanza per tornare a casa soddisfatti, ma la serata non è ancora …

ROMA: 3° SCUDETTO

E’ l’ultima di campionato e non si può più sbagliare. Don Capello lo sa e manda in campo una Roma schierata con tre difensori, Zebina, Zago e Samuel, i due laterali Cafu e Candela, i centrali Tommasi ed Emerson con l’apporto su tutto il campo di capitan Totti e con Batigol e l’Aeroplanino in avanti, tenendo in panchina Delvecchio, Nakata , Zanetti e Co.. La squadra appare più bilanciata di quelle viste nelle ultime settimane. La Roma parte decisa e dopo un minuto Montella sfiora il secondo palo a sinistra di Buffon. E’ il primo avvertimento delle intenzioni romaniste. Il Parma dal canto suo non vuol rovinare la festa degli 85.000 spettatori tutti giallorossi. I più duri e avvelenati sono gli ex-laziali Almeyda, Fuser e Sensini, mentre Di Vaio si esebisce in movimenti che mettono in imbarazzo la difesa laterale romanista. Milosevic, con la cura di Olivieri sembra maturato in un attaccante più completo con doti tecniche elevate per la sua statura. Antonioli, incorraggiato dai cori delle curve, mostra una sicurezza che gli mancava da qualche mese. La Roma preme e al 19′ passa in vantaggio con Totti servito dal fondo da Candela. Lo stadio è in delirio visto che sul maxischermo prima appariva il vantaggio della Juve sull’Atalanta. Ma questa volta la Roma non vuole amministrare il vantaggio e dopo aver sprecato un paio di occasioni, raddoppia al 38′. L’azione parte da un contropiede condotto da Batistuta che dopo aver sprintato per 30 metri ed inseguito da tre difensori spara a rete, Buffon devia e Montella infila la porta gialloblu. E’ il momento più colorato della partita, due reti e tutte e due sotto la Curva Sud! La musica non cambia nel secondo tempo, Batistuta impegna Buffon con un gran colpo di testa e il Parma …