Motori di ricerca

Il ranking è un valore matematico percentuale (100% rappresenta l’ottimale) che il motore di ricerca assegna ad un documento individuato, allorquando viene interrogato da un utente sulla base di una o più parole di ricerca. Più il ranking si avvicina all’ottimale, e “più in alto nella lista” il documento in questione viene ritornato all’interpellante che sta compiendo una ricerca, consigliandolo di entrarvi.

Sapendo che più del 90% di chi compie una ricerca si accontenta della prima videata di risposte alla sua interrogazione, l’obiettivo di ogni webmaster è ovviamente sempre quello di far figurare la propria homepage in questa prima videata.

Il ranking viene determinato dal motore come il risultato di una ricerca compiuta su diverse zone di un documento (dando una valore ad ognuna) in contemporanea, assegnando il ranking come valore globale.

Una premessa importante, prima di offrirvi il servizio: Chiunque vi garantisca che il vostro sito uscirà tra i primi 10 dopo il loro intervento va messo assolutamente alla prova!

Provate a fare una semplice considerazione: Quante siti web di grande “peso” esistono in rete (Dalla Cnn alla Fiat, dalla Ford alla Coca Cola, ecc.) ? Azzardiamo un numero che sicuramente è molto più piccolo del reale: 1.000.

Se esistesse un metodo per apparire con certezza nei primi 10 o anche nei primi 50 risultati di un motore di ricerca, non credete che le varie multinazionali, le grandi aziende e tutti i siti che fanno commercio elettronico muovendo miliardi di fatturato, non lo avrebbero già scovato e adottato?

Noi crediamo che si possa promettere al cliente il massimo dello sforzo per fare si che il suo sito appaia più in alto possibile nei motori di ricerca, ma le variabili sono moltissime.

il servizio

Evadiamo il lavoro effettuandolo “motore per motore”, registrando dunque il vostro sito in …

Lastre in Makrolon® negli stadi olimpici cinesi

Policarbonato Bayer MaterialScience per gli eventi olimpici

Per le olimpiadi che si sono svolti in Cina, anche alcuni materiali impiegati nella costruzione degli stadi hanno dovuto soddisfare criteri eccezionali. A questo proposito, le lastre in policarbonato Makrolon ® di Bayer MaterialScience sono risultate le migliori, con la loro eccellente trasparenza e resistenza alla flessione, il peso ridotto e una ottima resistenza agli agenti atmosferici. Per la costruzione delle varie strutture olimpiche in Cina sono stati impiegati più di 36.000 metri quadri di questo semilavorato trasparente.

Per esempio, il tetto dello stadio olimpico di Shenyang è interamente costruito in Makrolon ®. La forma dello stadio rappresenta un paio di ali, simbolo di eleganza e leggerezza, visione architettonica di molti stadi olimpici. Oltre alla leggerezza delle lastre alveolari, la loro facilità di assemblaggio si è dimostrata un importante vantaggio. È stato possibile semplicemente posizionando, in loco, le lastre in Makrolon ® su una apposita struttura portante realizzate tramite un processo di curvatura a freddo. Per i cinesi, che hanno coordinato tutti i progetti costruttivi secondo una pressante programmazione, questa caratteristica è stata particolarmente apprezzata. Tuttavia, il fattore critico nella scelta dei materiali è stato il valore minimo di deformabilità stabilito dal bando di gara. In tempi estremamente brevi, è stata sviluppata una lastra speciale. Le lastre in Makrolon ® multi UV 3X/25-25 ES dello spessore di 25 mm e una larghezza di 1,5 metri possono sopportare carichi di oltre 300 kg per metro quadro e pertanto sono stabili e sicure, anche in caso di abbondanti nevicate e forte vento. Lo stadio olimpico di Shenyang ha un tetto e una facciata in Makrolon ® per una superficie complessiva di 21.530 metri quadri.

Le lastre in Makrolon ® dello stadio olimpico di Tianjin formano un anello interno …

di Alberto Francesconi

VENEZIA – A Martellago il Comune vuole essere risarcito per la brutta figura fatta con i cittadini, convocati in ritardo agli incontri sul piano rifiuti per il mancato recapito degli avvisi. A Santa Maria di Sala è bastata la malattia di due dipendenti per bloccare per settimane la consegna della posta in alcune frazioni, mentre in un condominio di San Donà di Piave la posta arrivava, ma veniva lasciata per terra, su uno scatolone a disposizione di tutti.

Tre indizi per formulare un sospetto, se non una prova: in provincia di Venezia il servizio postale, alle prese con il nuovo piano di recapito, patisce pesanti disservizi. L’operazione è partita a metà febbraio e, come da intese sindacali, sarà soggetta fino alla fine di maggio a incontri periodici per correzioni in corso d’opera. Ma le proteste dei cittadini, anche in città e per servizi pregiati come la consegna delle raccomandate, non si contano. E l’immagine romantica del postino impersonata da Massimo Troisi stride con l’evidenza delle cassette vuote e dei cittadini costretti a fare la fila per farsi consegnare la corrispondenza.

Tutto è nato con la riforma avviata da Poste italiane con la “settimana corta”. Un piano in vigore nei maggiori Paesi europei, spiega l’azienda, che ha concentrato i servizi di consegna dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16, a parità di orario per il personale. «Ciò ha portato – spiega Marco Dauria della Cgil veneziana – a una revisione radicale delle zone di recapito e della rete di alimentazione per posta ordinaria e raccomandate. Nella fase iniziale può capitare che i postini non conoscano ancora bene le zone di competenza».

Per disgrazia dei destinatari, ciò è avvenuto fra il periodo di Natale, uno dei più complessi per la mole di corrispondenza da smaltire, e quello della …

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Tra non molto i frequentatori di concerti, gli appassionati di sport, coloro che partecipano a meeting e gli estimatori delle arti potranno godersi gli eventi dal vivo con l’alta qualità audio che è diventata sinonimo del marchio Bose.

Ovviamente la Divisione sistemi professionali Bose fornisce già soluzioni audio per un’ampia gamma di ambienti, dagli hotel ai luoghi di culto, ma quest’anno Bose lancerà una nuova categoria di diffusori e amplificatori che rappresenta un’autentica novità per il settore: la serie di array di diffusori modulari RoomMatch™ e i potenti amplificatori PowerMatch™.

Ciò che differenzia i diffusori di questo tipo da tutti gli altri è il fatto che possono essere personalizzati e adattati a una stanza specifica; perché quando si tratta di audio difficilmente un’unica misura va bene per tutti gli ambienti. Essendo disponibili in 15 pattern di copertura diversi, i diffusori modulari RoomMatch™ possono essere combinati dagli esperti di acustica in modo da formare un unico array a direttività progressiva, con prestazioni simili a quelle di un diffusore sviluppato appositamente per quel particolare ambiente. Ciò garantisce una copertura audio ottimale e una qualità sonora uniforme in tutta l’area di ascolto. Ora nell’intero ambiente è possibile ottenere un audio uniforme e di qualità paragonabile a un concerto indipendentemente dalle dimensioni e dalla forma della stanza o dalle relative proprietà acustiche; inoltre, se usato con i potenti amplificatori PowerMatch™, il sistema offre prestazioni ancora superiori.

Per i fan della Bose ciò significa che il prossimo evento dal vivo potrebbe arricchirsi della presenza della serie di diffusori RoomMatch™. Le prestazioni potrebbero addirittura superare le aspettative, con un suono di qualità uniforme indipendentemente dal punto di ascolto. E alla fine del concerto, potrai rivivere l’esperienza a casa con uno dei prodotti audio domestici e personali Bose. Carica un CD dell’esibizione nel tuo …

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) – Le semifinaliste di questo Mondiale sono le stesse della prima edizione della Coppa del mondo, quella del 1987, giocata in Australia e Nuova Zelanda e vinta dagli All Blacks: Galles, Francia, Australia e Nuova Zelanda. Diverso fu allora l’incrocio nelle semifinali: la Nuova Zelanda strapazzò il Galles, mentre la Francia superò un po’ a sorpresa l’Australia a Sydney. Una partità che pesò sugli Wallabies, che poi furono sconfitti dal Galles nella finale per il terzo posto, mentre nella finalissima trionfarono gli All Blacks 29-9. Fu la prima e finora unica vittoria della Nuova Zelanda in una Coppa del mondo.

Torniamo al 2011 e vediamo come sono andati i quarti di finale.

Galles – Irlanda 22-10

Tre mete a una per il Galles, ma un successo un po’ a sorpresa per la giovane formazione gallese. Nel primo tempo l’Irlanda, che nel girone di qualificazione aveva eliminato l’Italia, ha peccato un po’ di presunzione, rinunciando a calci piazzabili per un cecchino come O’Gara, e cercando la meta per pareggiare quella di Shane Williams all’inizio del match. Risultato: grande difesa del Galles che al 40′ era sul 10-3. Copione simile nella ripresa, con l’Irlanda che si è spesso schiantata sulla difesa gallese, mentre i dragoni hanno approfittato di tutte le occasioni per rendere pericolosa la loro talentuosa linea di trequarti.

Francia – Inghilterra 19-12

Negli ultimi due Mondiali l’Inghilterra aveva sempre battuto la Francia e anche questa volta era arrivata allo scontro diretto con i favori del pronostico, ma l’aggressività dei francesi (guidati da un grande Imanol Harinordoquy, che ha ritrovato lo smalto che non aveva avuto nel girone di qualificazione) e la fallosità degli inglesi sono state le chiavi del successo dei transalpini. La Francia aveva chiuso il primo tempo sul 16-0, ma la partita era stata riaperta …

I Verdi italiani sono presenti nelle istituzioni pubbliche da quasi quindici anni. Negli ultimi sei, hanno progressivamente assunto incarichi di governo a tutti i livelli. Il percorso di partecipazione alle istituzioni, prima, e al governo, poi – sia nelle sedi nazionali che in quelle locali – non è stato né semplice né lineare. E’ stato il frutto di anni di aspra discussione. Per l’Italia un dato è difficilmente contestabile: la presenza dei Verdi nelle istituzioni con funzioni di governo è stata utile, forse fondamentale. Basta considerare il gap che si registra, nelle politiche di sviluppo sostenibile, tra gli ambiti dove i Verdi governano e dove governano gli altri. Il sistema dei parchi e delle aree protette, le politiche dei rifiuti, dei trasporti, dell’urbanistica, dei diritti dei cittadini, sono stati terreni di conflitto quotidiano, dove è possibile misurare le differenze. Dalle tentazioni dei condoni edilizi, presenti pur nel centro sinistra, si è finalmente passati alla prima vera campagna nazionale di demolizione delle costruzioni abusive.

Certo, non al governo comunque o a qualsiasi condizione o – peggio – incapaci di imporre alcun significativo cambiamento. Si tratta di prendere atto, piuttosto, che il governo delle complessità, proprio delle società attuali, non può limitarsi alla pur necessaria azione di denuncia e protesta: richiede, appunto, una forza politica capace di elaborare e proporre, a tutto campo, il tema di

un futuro sostenibile. Questa capacità di governo ha avuto una particolare esemplificazione alla Regione Lazio. L’azione dei Verdi al governo della Regione ha prodotti risultati sia nel campo delle riforme necessarie, che in quello della denuncia e del contrasto ai fenomeni di degrado sociale e del territorio.

Nel 1995, quando si è insediata la Giunta Badaloni, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani avveniva tutto in discarica. Oggi, sono state chiuse 93 discariche, molte delle quali abusive …

di Giuseppe Pietrobelli

VENEZIA – Rincarano gli autobus ovunque e in qualche caso si riducono le corse. È la risposta delle amministrazioni locali alla crisi. O meglio alla mazzata del governo che è cominciata un anno fa, ma i cui effetti si cominciano a sentire oggi, in maniera significativa per le tasche dei cittadini in un settore sensibile come quello dei trasporti pubblici. I numeri sono importanti. Perché a Belluno si arriva a incrementi delle tariffe del 15 per cento, a Padova del 10 per cento. Mentre a Rovigo il 9 per cento colpisce i biglietti singoli sulla rete extraurbana e il 3 per cento gli abbonamenti. Stangata anche a Venezia, mentre a Treviso l’Actt decide di intervenire sulla frequenza delle linee. Insomma, una vera cura dimagrante – con qualche rara eccezione – che ha fatto insorgere un po’ tutti.

A Venezia non è bastato un incremento da turismo estivo di due milioni e mezzo di euro per l’Actv. Un anno dopo il rincaro che aveva portato il biglietto ordinario in Terraferma da 1.10 a 1.20 euro, ecco un nuovo salto di altri 10 centesimi che fanno di Mestre la città più cara del Veneto e del Friuli. Se la Regione Veneto ha tagliato una trentina di milioni di euro, l’Actv ha avuto i trasferimenti falcidiati di 12 milioni e mezzo.

Anche a Padova era stato ventilato il biglietto a 1.30. Poi però si è deciso di soprassedere. E così sono stati colpiti gli abbonamenti con un più 9 per cento, mentre la frequenza delle corse ha subito aggiustamenti. Ma per compensare i costi delle famiglie, il biglietto-famiglia cala da 4 a 3 euro. E per chi ha tanti figli ci sono sconti a scalare, fino al quarto, che non paga nulla. Concretamente gli aumenti significano che il mensile ordinario …

È l’accusa dell’organizzazione contro le multinazionali del tabacco.

Fumo: sabotaggio all’attività Oms

Per le compagnie era la principale nemica • L’esempio più recente è del 1998 • La Philip Morris nega le accuse • Ogni anno muoiono quattro milioni di fumatori

Ginevra. Le grandi multinazionali del tabacco avrebbero condotto una “sporca guerra” per sabotare le attività dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e i suoi programmi di lotta contro il fumo. È quanto sostiene, in un voluminoso rapporto pubblicato a Ginevra, l’Oms denunciando le manovre messe a punto dalla Philip Morris e da altre aziende per infiltrare l’organizzazione, screditarla e aizzare contro di lei le altre agenzie specializzate dell’Onu, giornalisti e scienziati. «L’azione delle multinazionali del fumo», si legge nel rapporto, «è andata ben oltre il consueto lobbying: il tentativo di sabotaggio dell’Oms è stato ben finanziato, sofisticato e quasi sempre invisibile».

«Le compagnie del tabacco ritenevano che l’Oms fosse uno dei loro principali nemici», afferma lo studio evocando il piano d’azione in 26 punti, il Boca Raton Plan elaborato dalla Philip Morris alla fine degli anni 80 per lottare contro i nemici del fumo, Oms in testa. Le multinazionali hanno quasi sempre agito in modo subdolo, celandosi dietro organismi accademici o commerciali o ricorrendo a esperti e scienziati, continua il rapporto che evoca preoccupanti casi di «consulenti presso l’Oms, pagati per favorire gli interessi dell’industria del tabacco». Lo studio descrive le manovre dei produttori di sigarette per convincere i paesi poveri che il fumo era solo un problema dei paesi ricchi. E racconta i tentativi di contrapporre all’Oms le altre agenzie specializzate dell’Onu, in particolare l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura incaricata di vantare l’importanza economica della pianta del tabacco. Gli autori del rapporto citano alcuni esempi di tentativi di manipolazione. Il più recente risale al 1998 e riguarda uno studio …

VERONA – Sono ingenti i danni causati dall’incendio che a Caldiero (Verona) ha completamente distrutto il magazzino del gruppo Brendolan, che nella provincia controlla i supermercati “Famila” e “A&O;”. Due operai sono rimasti intossicati dal fumo. Per domare le fiamme sono arrivati sei mezzi dal comando provinciale di Verona dei vigili del fuoco, mentre i carabinieri sono stati impegnati a mettere in sicurezza i residenti nelle abitazioni più vicine al rogo.

Le fiamme sono partite dal surriscaldamento di una guaina. «È stata la guaina, l’incendio è partito da lì. Per fortuna non ci sono stati feriti» ha indicato Renato Brendolan. Le fiamme hanno completamente devastato uno dei due grandi depositi della Commerciale Brendolan che opera nella grande distribuzione. La violenza del rogo ha reso impossibile qualsiasi tentativo di spegnere le fiamme e tutti gli addetti sono stati costretti a fuggire. L’area interessata dal fuoco ha una superficie di 50mila metri quadrati.

Scosso il sindaco di Caldiero, Giovanni Molinaroli, ha emesso un’ordinanza di sgombero di un asilo situato alle spalle del deposito colpito dall’incendio ed è accorso subito sul luogo dell’incendio: «In questo momento davanti a questo inferno penso al signor Brendolan ed al suo gruppo che ha investito molto. Speriamo che l’incendio non metta a repentaglio posti di lavoro, è una cosa che fa venire la pelle d’oca». Il gruppo Brendolan, con sede a Belfiore, a pochi chilometri dal magazzino distrutto dalle fiamme, opera nel settore della grande distrubuzione e con i marchi Famila e A&O; è attivo in Veneto, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto-Adige, Emilia-Romagna e Toscana.

Bloccate strade e ferrovie. Sul posto sono presenti in masse le forze dell’ordine; la strada regionale 11 è stata chiusa nel tratto interessato dal rogo e la viabilità è stata deviata. L’incendio ha costretto Trenitalia a sospendere il traffico ferroviario sulla linea Milano-Venezia …

Autore: Sergio Bini in arte Bustric

Artisti: Sergio Bini in arte Bustric

Regia: Sergio Bini in arte Bustric

Sede: Milano, Teatro Franco Parenti, fino al 27 aprile. Annullate le repliche del 28, 29 e 30 aprile

di renato palazzi

Illusionista, mimo, clown, comprimario di spicco in qualche film di successo come La vita è bella di Benigni, Sergio Bini in arte Bustric prova da sempre a coniugare le risorse del varietà e delle discipline circensi con una non banale ricerca drammaturgica: in passato aveva addirittura ideato delle mini-rappresentazioni scespiriane ingegnosamente sintetizzate in piccoli esercizi di prestidigitazione, «essere o non essere» rappresentato da una pallina che appariva e spariva tra le sue dita, Otello, Desdemona e Iago rispettivamente «interpretati» da una biglia nera, una bianca e una verde in una specie di gioco dei tre bussolotti.

Con lo stesso gusto dell’invenzione astratta e surreale Bustric si accosta ora a una figura storica, quella di Napoleone, amenamente rievocato in uno scarno atto unico che riprende temi e situazioni di un suo precedente spettacolo del ’95: la vita del futuro imperatore, ossessionato dalla perdita di un bottone che lo costringe a tenere la mano sull’addome per nascondere l’asola vuota, viene raccontata a partire dal momento in cui incontra in Egitto – mentre è intento a far razzia di mummie e di piramidi – la personificazione della Gloria che lo bacia in fronte dotandolo all’istante di incongrui poteri magici, fino alla sconfitta e all’esilio di Sant’Elena.

Bustric cala Napoleone in un’eterna dimensione ludica, infantile, divertendosi a fargli il verso coi suoi piccoli trucchi e i suoi sfacciati travestimenti: si libra su un finto tappeto volante, fa spuntare buffi fuochi d’artificio dai cassetti di un mobile di scena, si trasforma in un’improbabile Giuseppina Bonaparte o in un’anonima popolana. Ma il vero clou dello spettacolo sono …

Uno sguardo al FUTURO

Pensare e prevedere quali progetti saranno realizzati con i fondi dell’Otto per Mille diventa sempre più difficile, soprattutto alla luce delle immagini inquietanti che passano ogni giorno davanti ai nostri occhi.

In Italia, la realtà sociale presenta sempre più sfaccettature e si evolve in continuazione.

Tra i vari progetti previsti per quest’anno, ancora in fase di studio, ne segnaliamo alcuni: Aiuto alle famiglie colpite dall’usura, tramite la Fondazione Adventum.

Cura degli anziani: Casa di riposo di Sciacca.

Sostegno e recupero dei giovani: progetti contro l’emarginazione e centri per la gioventù dislocati in varie sedi in tutta Italia.

Educazione e infanzia: Casa famiglia a Bari.

Prevenzione delle malattie attraverso la sensibilizzazione a uno stile di vita più corretto: Mostra della Salute.

Accoglienza disagiati e stranieri: centri di accoglienza a Milano, Genova, Roma e Palermo.

All’estero, oltre ai vari progetti di emergenza, ultimo tra tutti il Kosovo, si concentrano gli sforzi su progetti di cooperazione e sviluppo in cui non ci si limita solo ad aiutare, ma si cerca di ridare la dignità a chi l’ha persa. E soprattutto si forniscono i mezzi per migliorare la vita delle popolazioni che vivono nei paesi in via di sviluppo realizzando progetti agricoli, idrici e alimentari, di alfabetizzazione, prevenzione e cura sanitaria.

Informazioni…

Inviato da ALBARELLA il 28/09/2011 alle 18:15

Ogni tanto lo leggo, e trovo interessante la maggior parte dei vostri articoli.

Inviato da Piero il 10/09/2011 alle 09:39

Nel numero 36 del 6 settembre nel gioco “l’acqua e il vino” la soluzione è sbagliata.

Nel recipiente di acqua versiamo un bicchiere che è il 100% vino.

Nel recipiente di vino versiamo un bicchiere di “liquido” formato da acqua e vino , quindi l’acqua è minore del 100%.

I due contenitori contengono la stessa quantità ma in percentuali diverse.

Gradirei una risposta da chi ha scritto la soluzione sbagliata.

Inviato da catia martoccia il 05/09/2011 alle 12:30

pensare di inserire del cibo nella borsa termica acquistata pagando 7euro in più rispetto al prezzo del vostro giornale, sarebbe un suicidio.L’odore dell’interno della borsa è disgustoso,tipico dei materiali cinesi,perciò la prossima volta fate più attenzione ai “regali” che dispensate sulla vostra rivista,grazie.

Inviato da MARIA CATERINA il 19/08/2011 alle 11:33

un bellissimo giornale ed è da due anni che sono abbonata anche perche’ abbonandosi c’è un notevole risparmio pero’ mi arriva sempre la sett dopo che stress….saranno le poste ma allora perche’ i quotidiani arrivano sempre in tempo?

Inviato da Biffi Monica Giuseppina il 01/08/2011 alle 22:40

Ho rinnovato l’abbonamento e dopo aver riscontrato un errore (che mi hanno fatto pagare lo sconto e non l’offerta)mi trovo che non ricevo da due mesi il giornale.continuo a telefonare e da due mesi ricevo sempre la solita risposta:” Non si preoccupi tempo dieci giorni tutto sarà sistemato. Sta di fatto che da due mesi non leggo il giornale e per fortuna che non sono una nuova abbonata.Viva chi legge il giornale sull proprio conto corrente.

Inviato da Angelo il 28/06/2011 alle 19:11

Sono un italiano di 61 anni che vive in Francia da moltissmi anni. Mi …

ogni anno nel mese di ottobre si svolge la

sagra della castagna

giunta alla sua 24esima edizione. La sagra ha luogo nelle ultime tre domeniche di ottobre e ricalca nella sua dinamica le antiche feste che da sempre hanno caratterizzato questo lembo di appennino modenese. Lungo le vie del paese infatti vengono allestiti stand di degustazione e vendita di prodotti tipici locali con in testa appunto le castagne che sono prodotte in gran quantità nei boschi intorno al paese.

Sono molti quindi i piatti a base di castagne

che vengono offerti al pubblico come le frittelle, la polenta , i ciacci, le mistocche, le torte, le caldarroste. E come vuole rigorosamente la tradizione ogni singola bancarella offre pure il vin brulè. Ma si possono gustare anche altre specialità della cosiddetta cucina povera montanara come crescentine, polenta, borlenghi, gnocco fritto, funghi e miele, accanto all’immancabile pane locale preparato alla maniera antica. Fanno da contorno il mercatino dello scambio e dell’animazione hobbistica, con corredo musicale lungo le vie del paese. In contemporanea si svolge anche la quarta sagra della lumaca, con

degustazione di lumache

preparate secondo ricette locali. Sempre nel modenese, un’altra sagra della castagna è poi organizzata ancora nelle domeniche 21 e 28 ottobre a Maserno di Montese sempre sull’appennino est.

La cultura della castagna

caratterizza infatti tutta la zona perchè da sempre ha assicurato nutrimento agli abitanti della montagna. E proprio a Zocca i seccatoi o metati sono ancora visibili: si tratta di fabbricati in pietra anneriti dal fumo e dal tempo costituiti da un vano dove si alimentava il fuoco per settimane e da un graticciato in travi di legno ravvicinate su cui venivano poste ad essiccare le castagne. Nellla zona sono visibili inoltre i mulini ad acqua che anticamente servivano per trasformare le castagne secche in farina. Proprio …

VENEZIA – L’impegno artistico – con le difficoltà di fare un cinema profondo, non popolare, raccontando magari a pochi spettatori le storie contemporanee più sgradevoli – premiato con il verdetto di Venezia 68 si è trovato riflesso nella serata di chiusura della Mostra del cinema. Nessuna star da red carpet, tranne l’emergente vincitore della Coppa Volpi, il tedesco-irlandese Michael Fassbender, e tanto cinema dell’est, asiatico soprattutto ma anche russo, con il Leone d’oro al Faust di Alexander Sokurov.

Il più felice nella rinnovata Sala Grande del Palazzo del cinema, riportata agli antichi colori e arredi del Ventennio, con un pezzo di vecchio parquet regalato all’ingresso come ricordo al pubblico, è stato Emanuele Crialese, il regista di Terraferma, che ha avuto il premio speciale della giuria, il terzo nel palmares dei premi a Venezia, richiamato nel pomeriggio in tutta fretta. «Mi sento una persona molto fortunata e privilegiata», ha detto Emanuele Crialese, regista di Terraferma, mostrando tutta la gioia per aver vinto il premio speciale della Giuria. «Ero ieri a Lampedusa e non potevo pensare di tornare, ringrazio il direttore Marco Mueller, i pescatori e gli uomini di mare, tutti gli abitanti delle isole Linosa e Lampedusa per avermi insegnato – ha proseguito Crialese sul palco – a guardare oltre orizzonti spesso un po’ stretti. Loro mi hanno sempre sostenuto e aiutato». Il regista di Terraferma, che ha baciato tutta la giuria, ha ringraziato anche Rai Cinema «per la totale libertà» e il produttore della Cattleya Riccardo Tozzi «che ha soffiato sulla vela di una barca che ha rischiato di perdere la rotta».

Michael Fassbender, che pure con l’interpretazione di Shame di Steve McQueen, ha senza dubbio meritato la Coppa Volpi, ha sentito di dovere ringraziare «i tanti talenti che sono stati qui quest’anno, in particolare Gary Oldman un mio eroe». …

Oggetto: Frenare (3) : tecniche di frenata su superfici differenti

Come già anticipato nei topic sulla frenata nella sezione “Educazione stradale”, cercherò di spiegare alcune tecniche che ho appreso circa 10 anni fa (quando i corsi di guida non erano così tecnici e specialistici, e, soprattutto, quando le vetture con ABS non erano così diffuse) e che servono a ridurre, se correttamente applicate, lo spazio di frenata (per vetture prive di ABS) senza perdere il controllo del veicolo. Mi rendo conto della potenziale pericolosità di alcune manovre e ne raccomando pertanto l’utilizzo, a mò di esercitazione e con una certa gradualità, solo in appositi spazi chiusi al traffico e possibilmente con la supervisione di un guidatore più esperto.

Supporremo di dover frenare in presenza di un eventuale ostacolo, avendo a disposizione tutto lo spazio per farlo, che la nostra vettura non abbia l’ABS e che l’obiettivo sia quello di ridurre al minimo lo spazio di frenata (calcolato dall’istante in cui i freni comincino ad attaccare). Esporremo tre tecniche di frenata differenti:

FRENATA STACCATA AL LIMITE SU ASFALTO O CEMENTO

Quando la strada è asfaltata o anche solo cementata, asciutta o bagnata che sia, ma offre un buon coefficiente di attrito, questa è la tecnica da applicare, poiché permette di arrestarsi nello spazio più breve possibile. La frenata al limite (ben conosciuta dai pistaioli e chiamata frenata morbida) consiste nel premere il pedale del freno sino, e non oltre, il punto esatto che precede il bloccaggio delle ruote. Non è semplice da mettere in pratica: il principio consiste nel rallentare al massimo e gradualmente la rotazione delle ruote senza farle slittare. Quando saremo padroni della tecnica corretta (con gradualità e per velocità man mano crescenti) ed avremo raggiunto questo limite di aderenza, manterremo il piede nella posizione ascoltando un leggerissimo “sussurro” …