Edizioni Baldini e Castoldi

Come dicono le stesse autrici nella premessa della loro opera: “[…] La passione per il ricevere è uno scrigno prezioso che tutti noi possediamo. È bene sperimentare e sperimentarsi mettendo in pratica vecchie conoscenze e tradizioni di famiglia con nuovi spunti personali, ma anche lasciarsi andare e azzardare abbinamenti insoliti. […]”.

Non occorrono chissà quali corredi e servizi da tavola lussuosi per risultare impeccabili in ogni situazione di ricevimento. Quello che veramente conta è riuscire a mettere a frutto il proprio stile con eleganza e raffinatezza, manifestando tutta l’attenzione necessaria nei confronti dei propri ospiti. Solo così si potrà ricreare un ambiente accogliente, gradevole, in cui la comunicazione affettiva risulterà molto più facile e naturale.

All’interno di quest’opera, utilissima per tutti coloro che amano aprire le porte della propria casa agli ospiti, vengono illustrate le più diverse problematiche del ricevere: sia che ci si trovi di fronte ad un avvenimento formale, sia che si voglia festeggiare un evento intimo, fra amici e parenti stretti, in casa o all’aperto, il libro offre tantissimi suggerimenti per affrontare e risolvere gli aspetti più pratici per ogni tipo di ricevimento, insieme a spunti interessanti per seguire le tendenze più recenti del fusion style.

Nozioni tecniche, piccoli trucchi pratici possono servire. Ma il tocco speciale può provenire da qualche libro di bon ton da qualche ricettario di famiglia, dalla stagione, da un tema o un cibo speciale che si vuole mettere in primo piano: “[…] Può essere divertente riaprire i vecchi armadi con i servizi della nonna e preparare romantiche tavole dal sapore retrò con pizzi e limoges rosa; oppure organizzare un sushi party di ispirazione orientale a base di tè e cucina esotica […]. L’Arte del ricevere è come mettere in scena un’opera teatrale. Occorre un’ispirazione iniziale; la stesura di …

Con o senza sole, una pelle dal colore meraviglioso

Un bel colore ambrato, generalmente, fa piacere a tutte le donne; ma presentarsi in spiaggia bianche come un lenzuolo non è il massimo della vita. Vengono in aiuto in questa situazione gli autoabbronzanti, cosmetici non tossici che non invecchiano o irritano la pelle. Il colore si ottiene in qualche ora e si può accentuare con ulteriori applicazioni di prodotto. Gli autoabbronzanti generalmente contengono una molecola di sintesi che reagisce con gli aminoacidi posti sulla superficie della pelle;

la molecola si ossida a contatto con l’aria e fa diventare la pelle di un bel colore dorato. Ci sono solo due piccoli inconvenienti: questi prodotti tendono a seccare la pelle e non hanno un profumo gradevolissimo. Il consiglio è quello di applicarli la sera su pelle perfettamente asciutta e pulita; usate dei guanti per applicarla, altrimenti i palmi delle mani diventeranno di un colore non troppo naturale. Cominciate con i piedi e le gambe, lasciando per ultimi gomiti e ginocchia (in queste zone usate pochissimo prodotto perché la pelle spessa si scurisce di più); non dimenticate le orecchie. Da non toccare assolutamente sono capelli, ciglia, sopracciglia, palpebre e piante dei piedi. Lasciate asciugare bene, prima di rivestirvi, e non fate la doccia nelle successive 3-4 ore per lasciar agire bene l’autoabbronzante. In seguito, potete applicarne ancora per un effetto più marcato.

Dopo averla detersa bisogna nutrirla utilizzando creme che fungano da veicolo per il trasporto dei principi attivi idratanti attraverso i vari strati componenti la cute.

Con questo obiettivo, la moderna ricerca cosmetologia ha messo a punto nuove molecole chiamate liposomi che sono in grado di inglobare un principio attivo che normalmente non riesce a penetrare nell’epidermide per portarlo sotto il primo strato di cellule cutanee. …

Nuova dispersione di poliacrilato a base acquosa per rivestimenti ad elevata performance

Eccezionale resistenza agli agenti chimici

I rivestimenti poliuretanici (PU) bicomponenti a base acquosa stanno andando sempre più a sostituire i sistemi a base di solventi.

Milano, 28 gennaio 2008 – I rivestimenti poliuretanici (PU) bicomponenti a base acquosa stanno andando sempre più a sostituire i sistemi a base di solventi. Ciò accade per un buon motivo: i nuovi sistemi sono rispettosi dell’ambiente e soddisfano le linee guida obbligatorie sui VOC intese a limitare l’emissione di composti organici volatili. Grazie a una nuova dispersione di poliacrilato di Bayer MaterialScience, i rivestimenti a base acquosa possono ormai iniziare a sostituire le loro controparti affermate a base di solventi in uno dei pochi domini in cui queste sono ancora dominanti: Bayhydrol® A XP 2695 permette di ottenere rivestimenti resistenti ai graffiti e perfettamente adatti a rivestimenti di alto profilo di prodotti industriali, treni, veicoli commerciali e persino aerei, grazie alla sua straordinaria resistenza chimica. Inoltre, i rivestimenti formulati con il nuovo legante a base acquosa sono estremamente resistenti agli agenti atmosferici e molto resistenti all’abrasione.

“I rivestimenti formulati con Bayhydrol® A XP 2695 sono anni luce più avanti rispetto agli altri sistemi a base acquosa per quanto riguarda la resistenza chimica,” afferma Robert Reyer di Bayer MaterialScience. L’esperto della Business Unit Rivestimenti, Adesivi e Sigillanti aggiunge: “In alcuni test, essi superano persino le prestazioni dei rivestimenti a base di solventi di riferimento.” Ad esempio è stato possibile rimuovere più facilmente l’inchiostro dei marker da pannelli muniti di un rivestimento protettivo formulato con Bayhydrol® A XP 2695, rispetto a rivestimenti costituiti da prodotti affermati a base di solventi. La nuova dispersione di poliacrilato fornisce anche rivestimenti dotati di eccellente resistenza a liquidi aggressivi quali il fluido idraulico Skydrol®.

La straordinaria resistenza agli …

Bayer MaterialScience AG, con il brand “BayVision” annuncia una nuova era nelle vetrature per autoveicoli

Bayer MaterialScience AG, con il brand “BayVision” annuncia una nuova era nelle vetrature per autoveicoli. Sotto questa campagna “ombrello”, l’azienda riunisce non solo le proprie materie prime per vetrature, ma anche il suo know-how tecnologico nella lavorazione delle materie plastiche e le sue ampie risorse ingegneristiche e di sviluppo. I servizi creati su misura per le esigenze dei singoli clienti vanno dal supporto nella progettazione degli stampi e nel disegno delle parti, fino alla consulenza su aspetti relativi ai rivestimenti.

Un esempio attuale di “BayVision” è la concept car i-mode, sviluppata in collaborazione con Hyundai e presentata al Motor Show di Ginevra 2008. È equipaggiata con un totale di undici componenti per la vetratura realizzati con il policarbonato ad elevate prestazioni Makrolon ®, che sarebbero stati difficili o impossibili da riprodurre in vetro. La i-mode è il primo veicolo al mondo contrassegnato dal brand “BayVision”.

Già oggi è evidente che in futuro, sia i produttori automobilistici che i fornitori, daranno sempre maggior importanza al peso e al design dei propri veicoli e componenti. Impiegando il policarbonato Makrolon ® al posto del vetro, possono essere facilmente raggiunte notevoli riduzioni di peso e un futuristico styling 3D. “Con BayVision stiamo lanciando un brand che racchiude tutte le nostre competenze nel campo delle vetrature per autoveicoli, portandole a conoscenza del grande pubblico. I clienti ottengono un pacchetto completo per la vetratura degli autoveicoli a partire da un’unica fonte”, spiega Volkhard Krause, responsabile a livello mondo del team Automotive Glazing di

Bayer MaterialScience. “Il nostro obiettivo è quello di trasformare in realtà le intuizioni dei nostri partner di progetto. Per noi questo significa fornire un supporto continuo a partire dall’idea originale fino all’implementazione su larga scala”.…

Secondo una ricerca fatta in America l’odore del sudore maschile sarebbe un potente afrodisiaco… Permetteteci di storcere il naso! Viva l’uomo profumato. Meglio se con i nuovi deodoranti per la calda estate

Maschi vanitosi che sempre più numerosi emulano le donne passando il tempo dall’estetista o davanti allo specchio. Il mercato dei cosmetici risponde bene al nuovo amor proprio maschile con linee di prodotti dedicati solo all’universo maschile, sicuro che la vanità dei signori uomini paghi in termini di vendite.

Non ultimi nella vasta gamma di prodotti cosmetici più venduti i deodoranti, soprattutto ora con la calda estate alle porte. Perché, diciamoci la verità, quando mai l’ascella pezzata è stata considerata sexy?

Eppure c’è chi non la pensa così. Gli Americani, per esempio. E’ di questi giorni la notizia riportata da Environmental News Network che alcuni chimici e ricercatori dell’Università di Philadelphia avrebbero scoperto in seguito ad accurati test scientifici che il sudore maschile sarebbe a dir poco afrodisiaco e persino salutare…

E’ bastato (?) esporre il naso di diverse donne volontarie (ma sapevano a cosa andavano incontro?) per sei (sei!) ore al profumo di una fragranza contente concentrato di sudore ascellare maschile…

Che le cavie femminili abbiano storto il naso o meno non ci è dato saperlo, né francamente scatena il nostro interesse: la durata dell’esperimento basta già a renderle delle eroine a parer nostro…

Ma quello che lascia senza fiato (e proprio il caso di dirlo) è il risultato. Non solo le coraggiose signore dopo l’esperimento si sono sentite più rilassate (stordite forse? non ci stupiremmo) ma anche i loro ormoni ne hanno avuto notevoli benefici… I ferormoni sono aumentati rendendole più propense e recettive alle avance sessuali e anche il ciclo mestruale si è regolarizzato…

Che il dottor George Preti e la sua equipe che ha condotto …

L’Alta Moda vive un momento di crisi dovuto alla guerra e alla Sars. Ma gli addetti del settore non mollano e presentano collezioni da far invaghire in più cauto dei compratori. Si parte oggi con l’Haute Couture a Parigi

Aspettano l’Alta Moda Romana che movimenterà i mondani della Capitale dal 13 al 17 luglio, possiamo già avere un’idea delle tendenze di Haute Couture per il prossimo inverno. A mostrarcele sono le passerelle parigine che da oggi sino al 10 luglio ospitano 24 sfilate di Alta Moda shown in France, l’Haute Couture più lussuosa, sogno fashion diventato realtà grazie a stoffa e ricami preziosi e abiti da favola.

Mai come quest’anno la Ville Lumière farà da cornice a collezioni principesche chi ricordano fiabe di altri tempi e hanno il fascino del lusso lontano. Nello spazio e nel tempo.

Dalle indiscrezioni emerse pare che i continenti più lontani facciano la parte del leone nelle collezioni di Altissima Moda: Eymeric Francois (che sfilerà il 9 luglio) si è ispirato alle Ande e al Rio de la Plata, Stephane Rolland (anch’egli atteso il 9) ha disegnato per Scherrer una collezione orientaleggiante a base di kimono, origami e orchidee. Georges Chakra riporterà la donna indietro nel tempo, ai fasti della Belle Epoque e Georges Hobeika farà idealmente visita alla guardia reale britannica.

Tra i mostri sacri della moda, i colossi che non mancano mai all’appuntamento, c’è grande attesa per le mescolanze etniche di Christian Lacroix – sfilerà l’8 luglio – che per l’inverno 2003/04 si è ispirato alla cultura fiamminga della Spagna Carlo Quinto.

Grande attesa e molto mistero per le collezioni dei grandi che non deludono mai. Christian Dior e Versace (foto) sfileranno oggi. Domani 8 luglio sarà la volta di Givenchy e Chanel, mentre Emmanuel Ungaro, Valentino e Jean-Paul Gaultier sono attesi mercoledì …

Quando le persone pensano alla riduzione del peso, l’immagine che si forma nella loro testa presenta una persona nervosa a causa di una dieta rigorosa e costantemente esaurita a causa dell’esercizio fisico intensivo. Ma è davvero così?

Nessuna fatica, nessun risultato

perdita di peso naturaleAlcuni diranno che il peso non può essere perso senza una certa fatica e che la fatica corrisponde a sessioni di allenamento intensivo e al rigoroso rispetto di regole del regime alimentare. Ma la situazione potrebbe non essere tale. La dieta seguita non dovrebbe essere rigorosa, ma più lenta e sana, che si concentra su una lieve differenza tra le calorie assunte e le calorie necessarie. Con una leggera attività fisica potrebbe essere la combinazione perfetta per una sana riduzione di peso, una perdita di peso naturale. Quando si tratta di attività fisica, per quanto intensa, può sempre essere definita naturale. Non viene usato nulla di aggiuntivo, solo il corpo per eliminare i problemi del corpo stesso.

Attività fisica

Se la perdita di peso naturale è tutto ciò che ci si aspetta dall’attività fisica, allora il tipo di allenamento cardio è una scelta eccellente. L’aerobica, il jogging, con un po’ di nuoto occasionale, non c’è bisogno di altro. È consigliabile passare da un’attività all’altra il più spesso possibile per attivare tutti i gruppi muscolari e anche per usare gli stessi muscoli in modo diverso. Ciò aumenterà ulteriormente il processo di combustione dei grassi, che è l’obiettivo principale di tutta la faccenda. Solo dopo qualche tempo, quando il grasso viene perso, si dovrebbe pensare ad aggiungere un po’ di peso ed esercizi di tipo anaerobico, al fine di aumentare un po’ la massa muscolare e di creare un corpo ben modellato.

Ulteriori metodi di aiuto

corpoperfettoPoiché stiamo parlando di misure salutari, è ovvio che non si possono

– agosto 24, 2012Postato in: SPORT

Nonostante il nerazzurro in ferie i nostri tifosi s’interrogano sui misteri del mondo del calcio: dagli infortuni di Pato al perché nessuno odia l’Udinese

di Mattia Bello (il friulano), Leonardo N. Molinelli (il rossonero) e Francesco Veronesi (il bianconero)

Confermati tra le polemiche i 10 mesi di squalifica a Conte. Ma è davvero un complotto o qualcosa è successo?

Il friulano: «A Conte è andata bene: in un caso gli è stata data ragione nell’altro, se fosse stato chiesto l’illecito sportivo, rischiava tre anni di stop». Questa è l’illuminante dichiarazione di Piero Sandulli, componente della Corte di giustizia federale che ha confermato i 10 mesi per il tecnico della Juve. Penso che si siano sprecate fin troppe parole per questa vicenda: chi ha sbagliato deve pagare, perché la legge è uguale per tutti. Sono disgustato dall’atteggiamento di Agnelli & company nell’attacco frontale alla Federazione e sono allibito dal fatto che in questo periodo certi personaggi dell’orbita torinese vogliano rinobilitare persino Moggi. Per fortuna il calcio giocato è già iniziato: mercoledì la mia Udinese ha strappato un ottimo 1-1 in casa dello Sporting Braga, per accedere alla fase a gironi della Champions League. Fondamentale aver segnato un gol in trasferta, martedì c’è il ritorno, forza ragazzi!

Il bianconero – È una vicenda che ferisce, a prescindere dalle simpatie calcistiche. Innanzitutto, scordatevi di quello che avete letto per sette mesi: secondo i giudici non c’è stata alcuna riunione tecnica davanti a 25 giocatori in cui Conte annunciava il pareggio col Novara. È un’invenzione di Carobbio, e la sentenza lo conferma. Non credo bisognasse essere laureati in ingegneria nucleare per capire che un allenatore così facendo si sarebbe reso ricattabile a vita da 25 persone, solo Palazzi e l’amico interista ora in vacanza ci hanno creduto. Eppure …

INIZIA IN FAMIGLIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

C’è voluto un bel po’ di tempo prima di capire che il corretto smaltimento dei rifiuti prodotti ogni giorno, era azione benefica per tutti noi.

Ora che siamo diventati consapevoli che appropriati interventi di differenziazione aiutano a proteggere noi stessi e l’ambiente (consentendo di ridurre l’inquinamento, di recuperare materiali utili e risorse energetiche preziose), sappiamo anche che la raccolta differenziata dei rifiuti inizia proprio nelle nostre case; in famiglia insomma e, a ben vedere, nella nostra cucina.

Ecco allora affacciarsi, tra gli accessori, le pattumiere dell’ultima generazione: contenitori non più ridotti all’umile rango di bidoncini nascosti dentro i quali gettare di fretta indistintamente tutto, ma vani ragionati e opportunamente organizzati per separare, le une dalle altre, le sostanze organiche e la plastica, il vetro, le carte o le lattine.

Contenitori insomma riabilitati ad essere complici di un vero e proprio impegno civile: quello di trasferire poi il tutto nelle ormai note strutture differenziate comunali.

Ad esempio Scavolini propone per le sue cucine nuovi modelli di pattumiere che, oltre ad essere funzionali allo scopo, sono congeniate per sfruttare al meglio ogni spazio. Sono realizzate in materiale plastico e inox, facili da pulire e igienizzare; alcune sono scorrevoli, altre occupano spazi inusuali, fino ad ora mai utilizzati. Dotate di più cestelli (due o tre a seconda dell’uso), alcune hanno l’interno diversamente colorato; e aperture meccaniche o manuali. Interessanti sono le pattumiere con tre contenitori (o tre scomparti, con coperchio) collocate nella base o nel cestello per lavello. Per gli abitudinari infine, permangono anche le pattumiere “singole”, [***]natura,natura[/***]lmente scorrevoli, e anche per lavelli ad angolo. Pattumiere in più, supplementari, potremmo oggi dire, visto che dalla raccolta differenziata (e dall’introduzione in cucina di pattumiere organizzate) crediamo ormai non si possa più prescindere.

Autore: Elena Gramaccioni…

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni

Si sono chiuse a Parigi le sfilate di Haute Couture per il prossimo autunno inverno. Abiti di altissima sartorialità preziosissimi, amati da tutte e acquistati da pochissime che possono permettersi di spendere sino a 50 mila euro per un solo vestito, certe non solo della qualità di tessuti di prim’ordine ma anche dell’esclusività del loro capo. La moda come mezzo non solo per distinguersi ma per essere davvero uniche.

Sembra essere questa la filosofia di grandi stilisti che hanno incantato le passerelle parigine, con vestiti principeschi che spesso vengono prodotti in pochi esemplari numerati. Noi abbiamo scelto sei grandi nomi per altrettante indimenticabili, geniali, allucinate o elegantissime collezioni, dal sapore antico o da favola moderna.

John Galliano, lo sregolato genio di Dior, ha trasformato la passerella in caleidoscopio di colori e un mix di musica per uno spettacolo da far rimaner a bocca aperta Jack Nicolson, ospite della sfilata. A ritmo di canti indiani, valzer, tango, can can, charleston, flamenco e rock avanzano sulla passerella cibernetiche bellerine ricoperte di tutù in tulle, felpe grigie o con bustier di broccato, maniche a martingala o giacconi kimono morbidi e sensuali

Più aderenti le donne che indossano la seconda pelle di Jean Paul Gautier, strizzate in tute che le ricoprono dalla testa ai piedi, mani comprese, per una collezione morphing dal nome della tecnica digitale che consente di trasformare una figura in un’altra. Da una donna rivestita di flanella grigia a una in pitone bianco. Gli accessori sono un tutt’uno con il vestito, come i bijoux incorporati.

Più romatica e meno futuristica la collezione leggera di Versace ricca volants, georgette e frange di seta …

Per richiedere la rimozione di queste immagini scrivere a [email protected]

BIOGRAFIA

Roberta Cavalcante, nasce come tutte le principesse, in uno splendido giorno di sole del 16 agosto 1975, nella provincia romana.

Fin da bambina scopre con piacere di avere un rapporto ambiguo con la sua sessualità, non privandosi di giocare con entrambi i sessi….

La sua vera bellezza “esplode” intorno 17 anni, quando continuando nel gioco dell’ambiguità, inizia a fare impazzire gli altri dal cubo, dove balla preferibilmente musica “progressive” in discoteche di tendenza della capitale e dintorni.

“Ballando ballando” dal cubo attira l’attenzione di impresari del sesso e l’ambizione da lei posseduta nei confronti del mondo dello spettacolo, la porta ad esordire con una videochat line hard dal titolo ITALIAN TRANSEX, trasmessa ogni notte da varie reti private nel territorio nazionale, in cui Roberta, usando… voce e …. altro, incitava il pubblico a “cavalcarla” e a lasciarsi “cavalcare”.

Di lì il nome “Roberta La Cavalla”.

Dalla video chatline hard il passaggio a pornostar è stato naturale, anche se Roberta ha saputo aspettare il “giusto” produttore per il “giusto” lancio.

Nella vita comune Robera ama i suoi cagnolini, che chiama le “sue bambine”, dal nome Pitty Patty e la piccola Lula, adora ascoltare musica sia italiana che straniera, e fin da bambina amava identificarsi nei personaggi famosi più trasgressivi del momento. Ama farsi realizzare i suoi costumi da spettacolo dalla mamma, personaggio chiave nel cuore di Roberta.

Oggi Roberta è brillantemente avviata alla carriera hard di alto livello, oltre ad essere sempre impegnata in spettacoli nei migliori locali hard italiani.

Molto presto per i suoi fan, sarà possibile ammirarla nella WEB CAM LIVE, dove potrete spogliarla, guardarla, pensarla… fare di lei… ciò che …… volete….

I suoi sogni?????…

– dicembre 16, 2004Postato in: SPORT

Sull’introduzione della moviola in campo, Gianni Rivera e Sandro Mazzola, le due bandiere del calcio degli anni ’60, si sono detti ieri fortemente perplessi.

«Moviola in campo? Spero di no, sarebbe una soluzione in continuità con le scelte degli ultimi anni che danno sempre maggiore spazio alla tecnologia e che tendono a robotizzare il gioco del calcio», ha commentato Gianni Rivera, che assieme a Mazzola ha presenziato alla presentazione di un libro fotografico realizzato da Timberland in collaborazione con la Fondazione Istituto Sacra Famiglia. D’accordo con il suo antico rivale: «Prima di introdurre la moviola – ha detto Mazzola – bisognerà fare mille esperimenti, perché altrimenti rischia di diventare un boomerang».

Gianni Rivera, più volte indicato come un “papabile” per i vertici federali, ha poi parlato di altre questioni scottanti relative al mondo del pallone.

Sulla vicenda federale l’ex golden boy ha un’idea chiara: «Se vincesse Abete almeno ci sarebbero un pò di novità. Sarebbe tragico se invece vincesse la vecchia linea, ma il mondo del calcio ormai al tragico ci ha abituato».

«Bisognerebbe fare in modo – ha proseguito – di trovare una maniera diversa per ridistribuire i soldi tra le società per tentare di ridurre gli squilibri che si sono creati».

Altro tema caldo quello del doping: «Quest’anno abbiamo assistito al peggio – dice Rivera -, però per dare dei giudizi bisogna aspettare le sentenze definitive. Comunque come sono riusciti a nascondere questo riusciranno in futuro anche a nascondere il resto».

L’ex golden boy rossonero non ha avuto parole tenere neanche sulla questione arbitrale: «È il sistema che non funziona. Bisognerebbe fare in modo che gli arbitri si dotassero di un organismo di autogoverno, una federazione dei giudici di gara, una specie di Csm delle giacchette nere».

Più sfumata l’opinione di Mazzola: …

IN VACANZA SENZA LA PREOCCUPAZIONE DEL FRIGORIFERO

Care, agognate ed attese vacanze. Ma al frigoriferi chi ci pensa?

Durante il periodo estivo, in concomitanza con le vacanze, si hanno generalmente due possibilità di preservare i cibi conservati nel frigo: o lasciarlo acceso, avendo l’accortezza di eliminarvi i cibi più freschi e a più breve conservazione, oppure svuotarlo, sbrinare il congelatore per poi spegnerlo. Nel primo caso l’inconveniente è quello di un notevole spreco di energia, anche se aggira le fatiche legate allo spegnimento del frigo.

La porta va chiusa o lasciata aperta?

Quest’ultimo caso poi, preserva delle antipatiche sorprese. La porta infatti, la lasciamo aperta o chiusa?

Lasciando la porta del frigo chiusa infatti, al ritorno dalle vacanze sarà facile ritrovare l’emanazione di cattivi odori dovuti al materiale plastico delle pareti interne causato dall’assenza di freddo ed alla possibile formazione di muffa; le cose non migliorano lasciando la porta del frigo aperta: è infatti probabile che all’interno del frigorifero avvenga una formazione di funghi e muffe a causa del contatto con l’aria, in assenza di freddo, dei micro residui di sostanze organiche nel vano frigo.

In entrambi i casi, non è poi agevole e semplice ripristinare il normale funzionamento del frigorifero.

Il frigo che va in standby

Tesi, Antitesi, Sintesi, secondo l’incedere tipico della filosofia idealista. C’è infatti una sintesi che si propone come soluzione innovativa al problema. E’ quella proposta dalla nuova gamma del freddo di Ariston, infatti, tutti i prodotti Opera offrono una speciale funzione HOLIDAY (selezionabile dal comodo display) che grazie alla gestione indipendente della temperatura del scompartimento frigo e del congelatore, permette di selezionare un programma che durante le vacanze mette in standby il frigorifero vuoto, mantenendolo ad una temperatura ottimale per evitare la formazione di muffe e dei cattivi odori, con un notevole risparmio di …

Il CD audio: la prima scintilla che ha scatenato la memorizzazione ottica dei dati

Nell’ultimo quarto di secolo il materiale di base per la memorizzazione di dati digitali su CD e simili è stata la plastica hi-tech Makrolon® di Bayer. Lavorando congiuntamente con Philips e PolyGram, Bayer ha sviluppato la tecnologia del compact disc all’inizio degli anni ‘ 80. La produzione di questi dischi si basava su un tipo di policarbonato specialmente adattato allo scopo, che tuttora funge da materiale per molti substrati di registrazione ottica, sebbene fin dai primi giorni sia stato oggetto di numerose modifiche. “Ricordo ancora i ragazzi della Philips che arrivano da noi con un disco lucente di metallo, annunciando: “Presto metteremo della musica su questa cosa”. Noi abbiamo capito subito che stavamo contribuendo a creare una tecnologia totalmente nuova. Tuttavia non avevamo la minima idea che questo piccolo disco avrebbe un giorno cambiato veramente il mondo”, dice il Dr. Hartmut Löwer, ora capo delle Innovazioni Globali della Business Unit Policarbonati (PCS) di Bayer MaterialScience.

I ricercatori Bayer si misero al lavoro su Makrolon® e riuscirono a modificarlo secondo i requisiti speciali dei processi di fabbricazione dell’industria musicale. Lo scopo era di ottenere la più alta qualità ottica e la più alta trasparenza del substrato possibili, cosicché una testina laser potesse leggere il codice digitale di un CD senza alcun errore. Il Dr. Dieter Freitag è stato tra i primi pionieri. Il precedente capo delle Ricerche Centrali sui Materiali di Bayer aveva già sviluppato policarbonati con un livello straordinario di fluidità. Ciò è vitale per la produzione dei CD, perché la plastica deve spargersi rapidamente e uniformemente all’interno dello stampo. “Quello che tuttavia non sapevo era che, con questo prodotto, saremmo stati in grado di suddividere una sinfonia di Beethoven in quattro miliardi di avvallamenti e …

Alberghi a 5 stelle, borse e accessori costosissimi in edizione limitata e gioielli da favola… Moda.it vi guida nei sentieri preziosi del lusso

C’è un mercato che paradossalmente, nonostante le crisi economiche e internazionali pare sia sempre in ascesa. Quello del lusso. Lo ha ben capito Bernard Arnault, il re del lusso presidente di LVMH il polo che riunisce i più grandi marchi di luxury dalla moda al vino dai gioielli agli orologi tutti rigorosamente superlussuosi… Un vero colosso, con un capitale di 12.690 bilioni di euro e 56,000 impiegati in tutto il mondo. Cifre da capogiro. Del resto non poteva essere diversamente visto che LVMH raggruppa marchi come Moët & Chandon, Dom Pérignon, Veuve Clicquot Ponsardin, Louis Vuitton, Kenzo, Givenchy, Christian Dior, Christian Lacroix, Emilio Pucci, Donna Karan, Guerlain, Fendi, Acqua di Parma, TAG Heuer, Ebel, Zenith, solo per citare i più noti…

Mai come in questo caso lusso fa rima con grandi quantità di denaro… E in questa direzione vogliamo andare noi di Moda.it, con una carrellata attraverso i beni di lusso più costosi: dagli abiti agli accessori ai gioielli passando per vacanze da capogiro…

Come quelle offerte dall’hotel Princeville Resort a Kauai nelle isole Hawaii. Un oasi di lusso e delizia della catena Starwood immersa in un paradiso in cui davvero il cliente non deve chiedere mai. Non per niente il Princeville è vincitore ogni anno dal 1993 (quando ha aperto i battenti) del prestigioso “American Automobile Association’s Four Diamond Award for 2003”, un po’ l’Oscar del settore alberghiero.

Ugualmente di lusso ma più riservato è il mini hotel Yasawa Island Resort alle Fiji. Costruito nel 1991 l’hotel ha solo sedici suite, esclusive capanne di lusso per una esperienza alla Robinson Crusoe versione chic… Presenti nell’albero piscine, aree massaggi, Spa per il relax e la possibilità di …