Alberghi a 5 stelle, borse e accessori costosissimi in edizione limitata e gioielli da favola… Moda.it vi guida nei sentieri preziosi del lusso

C’è un mercato che paradossalmente, nonostante le crisi economiche e internazionali pare sia sempre in ascesa. Quello del lusso. Lo ha ben capito Bernard Arnault, il re del lusso presidente di LVMH il polo che riunisce i più grandi marchi di luxury dalla moda al vino dai gioielli agli orologi tutti rigorosamente superlussuosi… Un vero colosso, con un capitale di 12.690 bilioni di euro e 56,000 impiegati in tutto il mondo. Cifre da capogiro. Del resto non poteva essere diversamente visto che LVMH raggruppa marchi come Moët & Chandon, Dom Pérignon, Veuve Clicquot Ponsardin, Louis Vuitton, Kenzo, Givenchy, Christian Dior, Christian Lacroix, Emilio Pucci, Donna Karan, Guerlain, Fendi, Acqua di Parma, TAG Heuer, Ebel, Zenith, solo per citare i più noti…

Mai come in questo caso lusso fa rima con grandi quantità di denaro… E in questa direzione vogliamo andare noi di Moda.it, con una carrellata attraverso i beni di lusso più costosi: dagli abiti agli accessori ai gioielli passando per vacanze da capogiro…

Come quelle offerte dall’hotel Princeville Resort a Kauai nelle isole Hawaii. Un oasi di lusso e delizia della catena Starwood immersa in un paradiso in cui davvero il cliente non deve chiedere mai. Non per niente il Princeville è vincitore ogni anno dal 1993 (quando ha aperto i battenti) del prestigioso “American Automobile Association’s Four Diamond Award for 2003”, un po’ l’Oscar del settore alberghiero.

Ugualmente di lusso ma più riservato è il mini hotel Yasawa Island Resort alle Fiji. Costruito nel 1991 l’hotel ha solo sedici suite, esclusive capanne di lusso per una esperienza alla Robinson Crusoe versione chic… Presenti nell’albero piscine, aree massaggi, Spa per il relax e la possibilità di …

Faccio shopping griffato e risparmio.Dove? Negli Outlet naturalmente, paesi dei balocchi per i patiti della firma a tutti i costi

Faccio shopping e risparmio.

E non mi privo del jeans di Cavalli che mi piace tanto, o della scarpa Camper che ho visto l’anno scorso nelle riviste di moda. Non rinuncio nemmeno all’abitino D&G; che posso avere a prezzi accessibili. Dove? Negli Outlet naturalmente, paesi dei balocchi per i patiti della firma a tutti i costi.

Sparsi in tutta Italia gli outlet si caratterizzano per la vasta scelta di capi griffati di passate stagioni e per questo offerti a prezzi più che convenienti con sconti che si aggirano intorno al 50%.

Chi si aspetta di recarsi in un outlet e trovarsi in un negozietto con capi esposti alla rinfusa, pochi mobili e molto disordine dovrà ricredersi. Le stock house di nuova generazione sono grandi, accoglienti per coccolare il cliente. Tra gli spazi più cool il McArtur Serravalle Outlet, in Piemonte, inaugurato nel 2000 e appena rimodernato in attesa dell’apertura di un nuovo punto vendita a Castel Romano prevista per il prossimo ottobre. Entrambi voluti dalla società britannica McArthurGlen, leader in Europa nello sviluppo e nella gestione di Designer Outlet con 12 outlet in attività e 240.000 mq di superfici commerciali. Il Serravalle Outlet è un complesso che ospita 150 negozi. Se lo scorso anno ha richiamato oltre 6 milioni di visitatori, nel 2003 ha attirato clienti doc.

Come la bella ed elegante Afef che il 30 giugno ha passeggiato per 4 ore tra i prestigiosi negozi dell’Outlet di Serravalle: Valextra, Aspesi, Etro, Bulgari e Prada. Oggi ancor più conventi grazie ai saldi che proseguiranno sino al 6 agosto.

Ma quello di Serravalle non è l’unico outlet a stuzzicare la curiosità e la shopping mania dei vip. Tra Lombasrdia e Veneto …

Giovedì 28 luglio 2016

TORONTO – Ottimizzare l’effetto della chemioterapia attraverso una dieta a forte restrizione calorica, capace di indebolire le cellule cancerogene e rafforzare quelle sane.

Si chiama “mima digiuno” la dieta elaborata da Valter Longo, direttore del Longevity Institute alla University of Southern California e direttore del programma di cancro e longevità all’Ifom di Milano (Istituto Firc di Oncologia Molecolare).

L’ultimo studio su questo approccio alimentare è stato pubblicato recentemente sulla rivista scientifica Cancer Cell, ma già in passato Longo aveva dimostrato sperimentalmente i benefici di questa dieta nel contrasto ad alcune patologie, prima sulle cavie da laboratorio e poi sugli esseri umani.

Come l’esperto ci dice, «si tratta di una serie di nutrienti che hanno lo stesso effetto del digiuno ma che permettono comunque alla persona di mangiare. Nello specifico è una dieta a basso contenuto di proteine e di zuccheri, ma ad alto contenuto di grassi particolari».

Riducendo così i livelli di glucosio e del fattore di crescita insulino simile 1, IGF-1, si attiverebbe infatti il sistema immunitario, aiutando l’organismo a combattere il cancro.

Nello specifico, si ridurrebbero in questo modo i livelli di un enzima abbondantemente presente in genere nei tumori, il cosiddetto “eme ossigenasi” che frena l’azione dei Linfociti-T capaci di “uccidere” il tumore.

La dieta mima digiuno è stata testata con successo anche su altre patologie. Pubblicazioni passate si erano infatti concentrate sulla riduzione dei fattori di rischio di diabete, cancro, malattie cardiovascolari e dei sintomi della sclerosi multipla. La dieta viene quindi elabobata tenendo in considerazione le necessità del paziente, ma si tratta comunque di una dieta vegana che prevede dalle 800 alle 1100 calorie giornaliere.

In uno studio pubblicato lo scorso anno si è dimostrato come la dieta può diminuire il grasso addominale viscerale e ridurre così i marcatori dell’invecchiamento e …

Il cielo notturno sopra via Margutta lo scorso 4 luglio era quello scuro e stellato delle calde notti estive. Un tetto ideale per “ModArt2003” evento di moda, arte e spettacolo che ha incantato la platea

“Amore sapessi com’era il cielo a via Margutta questa sera…”

Mi si riaffaccia nella mente la canzone di Luca Barbarossa, romano doc che in brano di qualche anno fa, “Via Margutta”, appunto celebrava la strada degli artisti, quella “dei pittori, dei giovani poeti e dei loro amori”. La piccola via amata da De Chirico, Guttuso, Ricasso e Fellini che qui esprimevano il loro genio artistico.

E il cielo notturno sopra via Margutta lo scorso 4 luglio era quello scuro e stellato delle calde notti estive. Un tetto ideale per “ModArt2003” evento di moda, arte e spettacolo che ha incantato la platea della strada centrale lo scorso venerdì.

Ideato e organizzato dal Presidente dell’Associazione Internazionale di Via Margutta il gallerista Giovanni Morabito, sotto la direzione artistica e la regia di Antonio Falanga, e presentato da Lorena Bianchetti, ModArt 2003 si è rivelato ancora una volta appuntamento da non perdere per gli amanti della moda e dell’arte. La serata è stata uno spettacolo fashion-.artistico con performance statiche e dinamiche dei pittori e scultori Giuseppe Amorese, Francesco Ferlisi, Stefania Pennacchio e Fabrizio Panzanella.

Immancabile la moda tra le galleria d’arte, sopra una passerella lunga 50 metri e addosso a dieci modelle pettinate dalle mani sapienti degli hair dresser di Compangia della Bellezza. Le top d’eccezione hanno interpretato con il passo sinuoso le collezioni di cinque griffe nascenti e provenienti da tutta Italia: Livia Couture e PZ 8 Fashion Design da Roma, Nancy Licciardello e Peppino Patanè da Catania, e il leccese Alessandro Pacella.

Ce ne sarebbe abbastanza per tornare a casa soddisfatti, ma la serata non è ancora …

ROMA: 3° SCUDETTO

E’ l’ultima di campionato e non si può più sbagliare. Don Capello lo sa e manda in campo una Roma schierata con tre difensori, Zebina, Zago e Samuel, i due laterali Cafu e Candela, i centrali Tommasi ed Emerson con l’apporto su tutto il campo di capitan Totti e con Batigol e l’Aeroplanino in avanti, tenendo in panchina Delvecchio, Nakata , Zanetti e Co.. La squadra appare più bilanciata di quelle viste nelle ultime settimane. La Roma parte decisa e dopo un minuto Montella sfiora il secondo palo a sinistra di Buffon. E’ il primo avvertimento delle intenzioni romaniste. Il Parma dal canto suo non vuol rovinare la festa degli 85.000 spettatori tutti giallorossi. I più duri e avvelenati sono gli ex-laziali Almeyda, Fuser e Sensini, mentre Di Vaio si esebisce in movimenti che mettono in imbarazzo la difesa laterale romanista. Milosevic, con la cura di Olivieri sembra maturato in un attaccante più completo con doti tecniche elevate per la sua statura. Antonioli, incorraggiato dai cori delle curve, mostra una sicurezza che gli mancava da qualche mese. La Roma preme e al 19′ passa in vantaggio con Totti servito dal fondo da Candela. Lo stadio è in delirio visto che sul maxischermo prima appariva il vantaggio della Juve sull’Atalanta. Ma questa volta la Roma non vuole amministrare il vantaggio e dopo aver sprecato un paio di occasioni, raddoppia al 38′. L’azione parte da un contropiede condotto da Batistuta che dopo aver sprintato per 30 metri ed inseguito da tre difensori spara a rete, Buffon devia e Montella infila la porta gialloblu. E’ il momento più colorato della partita, due reti e tutte e due sotto la Curva Sud! La musica non cambia nel secondo tempo, Batistuta impegna Buffon con un gran colpo di testa e il Parma …

di Fabrizio Cibin

VENEZIA – Jutificio trasformato in un piccolo condominio a San Donà di Piave (Venezia). Nonostante la struttura sia in gran parte inagibile perchè pericolante, e completamente recintata, un gruppo di rom, di provenienza rumena, era riuscita a trovare sistemazione. Con tanto di letti, mobili e quanto necessario per trasformare la struttura in abitazione. Il tutto abusivamente. Ieri la Polizia locale ha fatto un sopralluogo, ha identificato le persone che si trovavano all’interno e avvisate che a breve la struttura sarà demolita, su ordinanza del sindaco Francesca Zaccariotto, che è anche il presidente della provincia di Venezia.

I primi avvistamenti circa due mesi fa: probabile che le prime persone fossero andate a verificare la fattibilità del “trasloco”; la comunità è andata presto aumentando, finchè una quindicina di giorni fa la proprietà, la Stella Srl, ha presentato formale denuncia. E così ieri mattina, verso le 7.30, una decina di vigili sono andati sul posto per le operazioni di rito. E si è potuto accertare che i rom avevano trovato sistemazione nell’ala più dignitosa e meglio sistemata della struttura, quella che un tempo ospitava gli uffici.

Inimmaginabili le condizioni igienico-sanitarie: i rom stavano ancora tutti dormendo e sono rimasti un po’ sorpresi dal vedere l’arrivo dei vigili. In tutto una ventina di persone, divisi in sette nuclei familiari, tra i quali anche una ragazza di 19 anni ed un bimbo di tre. Fatta eccezione per una donna, che aveva carta d’identità italiana, che aveva lavorato saltuariamente in alcune aziende, gli altri vivono per lo più di elemosine nel territorio del Sandonatese.

Nessuna reazione particolare all’arrivo degli agenti della Polizia locale, se non l’espressa preoccupazione di dove sarebbero potuti andare. Tutti sono stati denunciati per occupazione abusiva di edificio. A breve il sindaco Zaccariotto firmerà l’ordinanza che obbliga la demolizione della …

L’azienda dei trasporti ha installato nuovi chioschi informativi per i residenti e i turisti

GENOVA – Sono cinque i nuovi chioschi informativi AMT, previsti dal Progetto Simon (il sistema integrato di monitoraggio), installati nei giorni scorsi in vari punti della città ad uso dei genovesi e dei turisti che vogliano informazioni aggiornate per muoversi a Genova con il trasporto pubblico.

Queste postazioni multimediali permettono, toccando con un dito lo schermo sensibile (touch-screen), di visualizzare – oltre alle informazioni su tutte le tariffe in vigore ed il regolamento di viaggio – il percorso che si intende effettuare utilizzando i mezzi AMT su una cartina dettagliata della città”.

Prossimamente il sistema potrà offrire, a richiesta, molte altre indicazioni su linee e orari urbani, localizzazioni ed orari delle biglietterie aziendali e delle rivendite convenzionate.

Sono già a disposizione informazioni turistiche riguardanti l’Acquario e il Porto Antico ed entro breve tempo verranno aggiunti altri luoghi di particolare interesse quali Palazzo Ducale, musei, chiese ed ospedali: sarà possibile visualizzare, se richiesto, il percorso per raggiungere ciascun luogo di interesse.

I cinque chioschi informativi sono stati installati in Spianata Castelletto presso la stazione superiore dell’Ascensore di Castelletto Levante, l’ingresso principale degli Ospedali San Martino e Gaslini, a Sestri Ponente in via Ciro Menotti (all’altezza della chiesa N.S. dell’Assunta) e a Bolzaneto, in piazza F. Rismondo.

I primi quattro chioschi, entrati in funzione il 22 settembre scorso in occasione della giornata europea dedicata all’ ambiente, si trovano nele sale di attesa dei bus di Brignole e Pricipe, presso la galleria commerciale dell’Acquario e nel cortile minore di Palazzo Ducale.

Il decimo chiosco invece sarà a disposizione degli utenti nella nuova biglietteria AMT di via Bobbio, che verrà inaugurata prossimamente. Un personal computer controllerà l’intero sistema e consentirà l’adeguamento dei dati in modo da mentenere costantemente aggiornate le …

Motori di ricerca

Il ranking è un valore matematico percentuale (100% rappresenta l’ottimale) che il motore di ricerca assegna ad un documento individuato, allorquando viene interrogato da un utente sulla base di una o più parole di ricerca. Più il ranking si avvicina all’ottimale, e “più in alto nella lista” il documento in questione viene ritornato all’interpellante che sta compiendo una ricerca, consigliandolo di entrarvi.

Sapendo che più del 90% di chi compie una ricerca si accontenta della prima videata di risposte alla sua interrogazione, l’obiettivo di ogni webmaster è ovviamente sempre quello di far figurare la propria homepage in questa prima videata.

Il ranking viene determinato dal motore come il risultato di una ricerca compiuta su diverse zone di un documento (dando una valore ad ognuna) in contemporanea, assegnando il ranking come valore globale.

Una premessa importante, prima di offrirvi il servizio: Chiunque vi garantisca che il vostro sito uscirà tra i primi 10 dopo il loro intervento va messo assolutamente alla prova!

Provate a fare una semplice considerazione: Quante siti web di grande “peso” esistono in rete (Dalla Cnn alla Fiat, dalla Ford alla Coca Cola, ecc.) ? Azzardiamo un numero che sicuramente è molto più piccolo del reale: 1.000.

Se esistesse un metodo per apparire con certezza nei primi 10 o anche nei primi 50 risultati di un motore di ricerca, non credete che le varie multinazionali, le grandi aziende e tutti i siti che fanno commercio elettronico muovendo miliardi di fatturato, non lo avrebbero già scovato e adottato?

Noi crediamo che si possa promettere al cliente il massimo dello sforzo per fare si che il suo sito appaia più in alto possibile nei motori di ricerca, ma le variabili sono moltissime.

il servizio

Evadiamo il lavoro effettuandolo “motore per motore”, registrando dunque il vostro sito in …

Lastre in Makrolon® negli stadi olimpici cinesi

Policarbonato Bayer MaterialScience per gli eventi olimpici

Per le olimpiadi che si sono svolti in Cina, anche alcuni materiali impiegati nella costruzione degli stadi hanno dovuto soddisfare criteri eccezionali. A questo proposito, le lastre in policarbonato Makrolon ® di Bayer MaterialScience sono risultate le migliori, con la loro eccellente trasparenza e resistenza alla flessione, il peso ridotto e una ottima resistenza agli agenti atmosferici. Per la costruzione delle varie strutture olimpiche in Cina sono stati impiegati più di 36.000 metri quadri di questo semilavorato trasparente.

Per esempio, il tetto dello stadio olimpico di Shenyang è interamente costruito in Makrolon ®. La forma dello stadio rappresenta un paio di ali, simbolo di eleganza e leggerezza, visione architettonica di molti stadi olimpici. Oltre alla leggerezza delle lastre alveolari, la loro facilità di assemblaggio si è dimostrata un importante vantaggio. È stato possibile semplicemente posizionando, in loco, le lastre in Makrolon ® su una apposita struttura portante realizzate tramite un processo di curvatura a freddo. Per i cinesi, che hanno coordinato tutti i progetti costruttivi secondo una pressante programmazione, questa caratteristica è stata particolarmente apprezzata. Tuttavia, il fattore critico nella scelta dei materiali è stato il valore minimo di deformabilità stabilito dal bando di gara. In tempi estremamente brevi, è stata sviluppata una lastra speciale. Le lastre in Makrolon ® multi UV 3X/25-25 ES dello spessore di 25 mm e una larghezza di 1,5 metri possono sopportare carichi di oltre 300 kg per metro quadro e pertanto sono stabili e sicure, anche in caso di abbondanti nevicate e forte vento. Lo stadio olimpico di Shenyang ha un tetto e una facciata in Makrolon ® per una superficie complessiva di 21.530 metri quadri.

Le lastre in Makrolon ® dello stadio olimpico di Tianjin formano un anello interno …

di Alberto Francesconi

VENEZIA – A Martellago il Comune vuole essere risarcito per la brutta figura fatta con i cittadini, convocati in ritardo agli incontri sul piano rifiuti per il mancato recapito degli avvisi. A Santa Maria di Sala è bastata la malattia di due dipendenti per bloccare per settimane la consegna della posta in alcune frazioni, mentre in un condominio di San Donà di Piave la posta arrivava, ma veniva lasciata per terra, su uno scatolone a disposizione di tutti.

Tre indizi per formulare un sospetto, se non una prova: in provincia di Venezia il servizio postale, alle prese con il nuovo piano di recapito, patisce pesanti disservizi. L’operazione è partita a metà febbraio e, come da intese sindacali, sarà soggetta fino alla fine di maggio a incontri periodici per correzioni in corso d’opera. Ma le proteste dei cittadini, anche in città e per servizi pregiati come la consegna delle raccomandate, non si contano. E l’immagine romantica del postino impersonata da Massimo Troisi stride con l’evidenza delle cassette vuote e dei cittadini costretti a fare la fila per farsi consegnare la corrispondenza.

Tutto è nato con la riforma avviata da Poste italiane con la “settimana corta”. Un piano in vigore nei maggiori Paesi europei, spiega l’azienda, che ha concentrato i servizi di consegna dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 16, a parità di orario per il personale. «Ciò ha portato – spiega Marco Dauria della Cgil veneziana – a una revisione radicale delle zone di recapito e della rete di alimentazione per posta ordinaria e raccomandate. Nella fase iniziale può capitare che i postini non conoscano ancora bene le zone di competenza».

Per disgrazia dei destinatari, ciò è avvenuto fra il periodo di Natale, uno dei più complessi per la mole di corrispondenza da smaltire, e quello della …

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Tra non molto i frequentatori di concerti, gli appassionati di sport, coloro che partecipano a meeting e gli estimatori delle arti potranno godersi gli eventi dal vivo con l’alta qualità audio che è diventata sinonimo del marchio Bose.

Ovviamente la Divisione sistemi professionali Bose fornisce già soluzioni audio per un’ampia gamma di ambienti, dagli hotel ai luoghi di culto, ma quest’anno Bose lancerà una nuova categoria di diffusori e amplificatori che rappresenta un’autentica novità per il settore: la serie di array di diffusori modulari RoomMatch™ e i potenti amplificatori PowerMatch™.

Ciò che differenzia i diffusori di questo tipo da tutti gli altri è il fatto che possono essere personalizzati e adattati a una stanza specifica; perché quando si tratta di audio difficilmente un’unica misura va bene per tutti gli ambienti. Essendo disponibili in 15 pattern di copertura diversi, i diffusori modulari RoomMatch™ possono essere combinati dagli esperti di acustica in modo da formare un unico array a direttività progressiva, con prestazioni simili a quelle di un diffusore sviluppato appositamente per quel particolare ambiente. Ciò garantisce una copertura audio ottimale e una qualità sonora uniforme in tutta l’area di ascolto. Ora nell’intero ambiente è possibile ottenere un audio uniforme e di qualità paragonabile a un concerto indipendentemente dalle dimensioni e dalla forma della stanza o dalle relative proprietà acustiche; inoltre, se usato con i potenti amplificatori PowerMatch™, il sistema offre prestazioni ancora superiori.

Per i fan della Bose ciò significa che il prossimo evento dal vivo potrebbe arricchirsi della presenza della serie di diffusori RoomMatch™. Le prestazioni potrebbero addirittura superare le aspettative, con un suono di qualità uniforme indipendentemente dal punto di ascolto. E alla fine del concerto, potrai rivivere l’esperienza a casa con uno dei prodotti audio domestici e personali Bose. Carica un CD dell’esibizione nel tuo …

AUCKLAND (NUOVA ZELANDA) – Le semifinaliste di questo Mondiale sono le stesse della prima edizione della Coppa del mondo, quella del 1987, giocata in Australia e Nuova Zelanda e vinta dagli All Blacks: Galles, Francia, Australia e Nuova Zelanda. Diverso fu allora l’incrocio nelle semifinali: la Nuova Zelanda strapazzò il Galles, mentre la Francia superò un po’ a sorpresa l’Australia a Sydney. Una partità che pesò sugli Wallabies, che poi furono sconfitti dal Galles nella finale per il terzo posto, mentre nella finalissima trionfarono gli All Blacks 29-9. Fu la prima e finora unica vittoria della Nuova Zelanda in una Coppa del mondo.

Torniamo al 2011 e vediamo come sono andati i quarti di finale.

Galles – Irlanda 22-10

Tre mete a una per il Galles, ma un successo un po’ a sorpresa per la giovane formazione gallese. Nel primo tempo l’Irlanda, che nel girone di qualificazione aveva eliminato l’Italia, ha peccato un po’ di presunzione, rinunciando a calci piazzabili per un cecchino come O’Gara, e cercando la meta per pareggiare quella di Shane Williams all’inizio del match. Risultato: grande difesa del Galles che al 40′ era sul 10-3. Copione simile nella ripresa, con l’Irlanda che si è spesso schiantata sulla difesa gallese, mentre i dragoni hanno approfittato di tutte le occasioni per rendere pericolosa la loro talentuosa linea di trequarti.

Francia – Inghilterra 19-12

Negli ultimi due Mondiali l’Inghilterra aveva sempre battuto la Francia e anche questa volta era arrivata allo scontro diretto con i favori del pronostico, ma l’aggressività dei francesi (guidati da un grande Imanol Harinordoquy, che ha ritrovato lo smalto che non aveva avuto nel girone di qualificazione) e la fallosità degli inglesi sono state le chiavi del successo dei transalpini. La Francia aveva chiuso il primo tempo sul 16-0, ma la partita era stata riaperta …

I Verdi italiani sono presenti nelle istituzioni pubbliche da quasi quindici anni. Negli ultimi sei, hanno progressivamente assunto incarichi di governo a tutti i livelli. Il percorso di partecipazione alle istituzioni, prima, e al governo, poi – sia nelle sedi nazionali che in quelle locali – non è stato né semplice né lineare. E’ stato il frutto di anni di aspra discussione. Per l’Italia un dato è difficilmente contestabile: la presenza dei Verdi nelle istituzioni con funzioni di governo è stata utile, forse fondamentale. Basta considerare il gap che si registra, nelle politiche di sviluppo sostenibile, tra gli ambiti dove i Verdi governano e dove governano gli altri. Il sistema dei parchi e delle aree protette, le politiche dei rifiuti, dei trasporti, dell’urbanistica, dei diritti dei cittadini, sono stati terreni di conflitto quotidiano, dove è possibile misurare le differenze. Dalle tentazioni dei condoni edilizi, presenti pur nel centro sinistra, si è finalmente passati alla prima vera campagna nazionale di demolizione delle costruzioni abusive.

Certo, non al governo comunque o a qualsiasi condizione o – peggio – incapaci di imporre alcun significativo cambiamento. Si tratta di prendere atto, piuttosto, che il governo delle complessità, proprio delle società attuali, non può limitarsi alla pur necessaria azione di denuncia e protesta: richiede, appunto, una forza politica capace di elaborare e proporre, a tutto campo, il tema di

un futuro sostenibile. Questa capacità di governo ha avuto una particolare esemplificazione alla Regione Lazio. L’azione dei Verdi al governo della Regione ha prodotti risultati sia nel campo delle riforme necessarie, che in quello della denuncia e del contrasto ai fenomeni di degrado sociale e del territorio.

Nel 1995, quando si è insediata la Giunta Badaloni, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani avveniva tutto in discarica. Oggi, sono state chiuse 93 discariche, molte delle quali abusive …

di Giuseppe Pietrobelli

VENEZIA – Rincarano gli autobus ovunque e in qualche caso si riducono le corse. È la risposta delle amministrazioni locali alla crisi. O meglio alla mazzata del governo che è cominciata un anno fa, ma i cui effetti si cominciano a sentire oggi, in maniera significativa per le tasche dei cittadini in un settore sensibile come quello dei trasporti pubblici. I numeri sono importanti. Perché a Belluno si arriva a incrementi delle tariffe del 15 per cento, a Padova del 10 per cento. Mentre a Rovigo il 9 per cento colpisce i biglietti singoli sulla rete extraurbana e il 3 per cento gli abbonamenti. Stangata anche a Venezia, mentre a Treviso l’Actt decide di intervenire sulla frequenza delle linee. Insomma, una vera cura dimagrante – con qualche rara eccezione – che ha fatto insorgere un po’ tutti.

A Venezia non è bastato un incremento da turismo estivo di due milioni e mezzo di euro per l’Actv. Un anno dopo il rincaro che aveva portato il biglietto ordinario in Terraferma da 1.10 a 1.20 euro, ecco un nuovo salto di altri 10 centesimi che fanno di Mestre la città più cara del Veneto e del Friuli. Se la Regione Veneto ha tagliato una trentina di milioni di euro, l’Actv ha avuto i trasferimenti falcidiati di 12 milioni e mezzo.

Anche a Padova era stato ventilato il biglietto a 1.30. Poi però si è deciso di soprassedere. E così sono stati colpiti gli abbonamenti con un più 9 per cento, mentre la frequenza delle corse ha subito aggiustamenti. Ma per compensare i costi delle famiglie, il biglietto-famiglia cala da 4 a 3 euro. E per chi ha tanti figli ci sono sconti a scalare, fino al quarto, che non paga nulla. Concretamente gli aumenti significano che il mensile ordinario …

È l’accusa dell’organizzazione contro le multinazionali del tabacco.

Fumo: sabotaggio all’attività Oms

Per le compagnie era la principale nemica • L’esempio più recente è del 1998 • La Philip Morris nega le accuse • Ogni anno muoiono quattro milioni di fumatori

Ginevra. Le grandi multinazionali del tabacco avrebbero condotto una “sporca guerra” per sabotare le attività dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e i suoi programmi di lotta contro il fumo. È quanto sostiene, in un voluminoso rapporto pubblicato a Ginevra, l’Oms denunciando le manovre messe a punto dalla Philip Morris e da altre aziende per infiltrare l’organizzazione, screditarla e aizzare contro di lei le altre agenzie specializzate dell’Onu, giornalisti e scienziati. «L’azione delle multinazionali del fumo», si legge nel rapporto, «è andata ben oltre il consueto lobbying: il tentativo di sabotaggio dell’Oms è stato ben finanziato, sofisticato e quasi sempre invisibile».

«Le compagnie del tabacco ritenevano che l’Oms fosse uno dei loro principali nemici», afferma lo studio evocando il piano d’azione in 26 punti, il Boca Raton Plan elaborato dalla Philip Morris alla fine degli anni 80 per lottare contro i nemici del fumo, Oms in testa. Le multinazionali hanno quasi sempre agito in modo subdolo, celandosi dietro organismi accademici o commerciali o ricorrendo a esperti e scienziati, continua il rapporto che evoca preoccupanti casi di «consulenti presso l’Oms, pagati per favorire gli interessi dell’industria del tabacco». Lo studio descrive le manovre dei produttori di sigarette per convincere i paesi poveri che il fumo era solo un problema dei paesi ricchi. E racconta i tentativi di contrapporre all’Oms le altre agenzie specializzate dell’Onu, in particolare l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura incaricata di vantare l’importanza economica della pianta del tabacco. Gli autori del rapporto citano alcuni esempi di tentativi di manipolazione. Il più recente risale al 1998 e riguarda uno studio …